Neighbours

Come dicevo, da queste parti circolano personaggi ameni.
Il tizio qui sopra ha fatto una fugace quanto discreta apparizione qualche giorno fa.
Elegante e fiero, si è mantenuto a debita distanza, evitando cautamente inopportune manovre di avvicinamento.
Si è lasciato ritrarre in questa posa plastica e da principio mi pareva che sfoggiasse una certa aria di sufficienza e superiorità.
Ero in errore. Sospetto, semmai, che si trattasse di un caso di palese e manifesta vanità.
Timido e silente, non ha emesso un suono, nemmeno il più flebile cinguettio.
Silenzio assoluto, uno sguardo, carico di muta e reciproca simpatia, e poi via, verso nuove avventure.
Avendo mancato le presentazioni, mi è rimasta un’incertezza sulla sua misteriosa identità.
Forse lei potrebbe saperlo, immagino.
O qualcun altro tra voi, spero.
Comunque sia, che benedizione aver siffatti vicini di casa.

18 pensieri su “Neighbours

  1. La Fletcher sa tutto, ma non so se sia anche ornitologa. Io, nonostante la frequenza a un corso di birdwatching (è passato tanto tempo che da allora i volatili si devono essere evoluti) non sono in grado di aiutarti. Forse una cincia? Chi lo sa. Ci vorrebbe il database di NCIS e la nostra cara signorina Sciuto per confrontare le sagome. Ah, il fascino di Gibbs… non è male neanche McGee!

    • Una cincia? Pare di no! Ho appena controllato e ha il pancino giallo e le ali turchesi…l’ospite, oltretutto, era anche di notevoli dimensioni.
      Mah, speriamo che qualcuno sveli il mistero!
      Mi ricordo la tua mania per il birdwatching, ora che ci penso…è stata contemporanea alle conferenze di Urania alle quali volevi trascinarmi…do you remember?

  2. grazie cara miss fletcher per le visite al mio blog! purtroppo non sono esperta di volatili, però sono davvero belli, qualunque cosa siano!
    ps. ho passato tante belle vacanze in liguria , vicino ad Imperia, ma il mio nido si trova in lombardia!
    buon week end!

    • Svelerò l’arcano, prima o poi!
      Anch’io andavo in vacanza vicino ad Imperia, a Diano Marina, precisamente…sai ho visto le foto di Triora, e quello è un luogo del cuore anche per me…
      Buon weekend a te!

  3. Buon pomeriggio Miss Fletcher, premetto che non sono un’ornitologa ma piuttosto una donnina avvezza ad un atteggiamento francescano, ovvero adoro riempire di briciole di pane tutt’intorno casa e per questo c’è un andirivieni vivace di volatili di tutte le specie, dai graziosi passerotti ai pettirosso,ai picchi, ai cardellini, alle più temibili cornacchie (che fanno razzia delle uova nei nidi) alle…gazze! E quella che ci hai mostrato è una specie di gazza.
    L’ho riconosciuta soprattutto dalla descrizione del suo portamento fiero e solenne. Qui ne vengono di dimensioni più grandi, spessissimo in coppia ma sono come quella sul tuo tetto, con la pancina bianca, tendente al giallino, becco e capoccetta neri, ali nere e bianche, con sfumatura di azzurro. Dovrebbe essere una Pica pica.
    Se ho detto una castroneria chiedo venia!
    Comunque buon fine settimana girls, a presto!
    Susanna Cerere

    • Ma grandissima Susanna! E’ vero, è una gazza..ho googlato ed è proprio lei! Ora mi resta da stabilire se trattasi della specie ladra, che non vorrei che si fosse fregata qualcosa, sai com’è, non si può mai dire 🙂 Bacetti!

  4. Guarda, c’ho messo 27 anni pure io, ma ho scoperto la primavera scorsa – anzi no: l’autunno precedente – che di gazza trattavasi.
    Da quando me l’hanno spiegato, ne sono arrivate a frotte qui nei dintorni.
    No, non è che prima non le riconoscevo ed ora le noto: non c’erano proprio! Ma io le adoro, bianconere con il loro bel verso che mi fa compagnia.
    L’anno scorso, alzandomi, prendevo subito in mano la fotocamera e mi appropinquavo alla finestra in caccia di uno scatto. Ma sono velocerrime… ‘nnaggia.

    • infatti, è difficilissimo fotografarle, sono dei fulmini!
      In generale non è semplice fotografare i volatili.
      Io sono riuscita a immortalare quel pettirosso a Nervi, ma doveva essere un pigro che amava starsene al solo, ecco perché 😉

    • Mi è andata meglio con un picchio appostato tranquillo sul ramo di non so che albero… di fronte alla mia finestra, eheh; e con un passerotto saltellante che sono riuscita a beccare più volte, al mare. Forse, chissà, era tramortito anche lui dal caldo e procedeva a rilento.

      • Già! Quasi non ci credevo nemmeno io.
        No, non ho pubblicato foto sul blog, però una non troppo orrenda la trovi qui:
        Picchio rosso - DCS

        Ora rabbrividisco, pensando a quanta roba da riordinare ho collezionato sull’hard-disk… brrr!

      • Merito dello zoom ultrapotente, che per altro ho scoperto di avere dopo un paio d’anni dall’acquisto -.-
        A quanto pare, oltre al normale zoom “digitale”, l’Olympus ne ha un altro che va a sezionare il granellino di sabbia… o lo si usa per i dettagli fini, o anche per avvicinare in modo pazzesco il soggetto.
        Infatti… una volta inquadrato, se si riesce a non spostarsi nemmeno di un millimetro, il gioco è fatto 😉

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