Camminando nel passato di Portofino

Ritorniamo a camminare nel passato in uno dei luoghi più incantevoli della Liguria.
L’acqua chiara e fresca, le case alte e colorate e la bellezza inconfondibile di Portofino, borgo di pescatori e anche meta della villeggiatura.
Consultando la Guida Treves del 1911 si legge una caratteristica di questo luogo: l’ingresso anteriore delle abitazioni si trova al piano terreno mentre quello posteriore si trova al terzo o magari al quarto piano.
Dolce è la vita nella baia di Portofino, questa bella cartolina fu spedita nell’estate del 1915 alla Signora Cesarina che se ne stava a prendere il fresco in quel di Murta.
E così appariva, nella sua perfetta armonia, la nostra Portofino.

Uno scorcio della celebre piazzetta, i portici a donare ombra, le belle case alte.

Un fascino imperituro che ancora oggi conquista e cattura.

Una vela bianca, le barche, davanti alle finestre i panni stesi ad asciugare nell’aria frizzantina.

Consultiamo poi la Guida pratica ai Luoghi di soggiorno e di cura d’Italia edita dal Touring Club Italiano nel 1932 e avremo ulteriori indicazioni sulla nota località del levante ligure.
Tra queste pagine si legge infatti che Portofino conserva il suo aspetto unico e particolare ma certo non è priva di elementi di conforto dovuti anche all’intensa frequentazione.
I panorami straordinari e il clima mite ne fanno poi un luogo piacevole in ogni stagione.
Durante tutto l’anno, si specifica sulla guida, Portofino è prediletta da coloro che amano godere di un soggiorno semplice, tranquillo, riposante.
Ed ancora ecco le sue case da un diverso punto di vista, in un dettaglio di una seconda cartolina.

E le barche a vela, magnifiche e superbe, in attesa di prendere il largo.

E tutto attorno una fragranza di profumi tipici della macchia mediterranea e di questo tratto di costa come il mirto, il corbezzolo e l’ulivo generoso che diviene cornice di uno scorcio di impareggiabile bellezza.

L’acqua era calma, il sole brillava alto nel cielo, il verde degli alberi donava una freschezza ristoratrice e il tempo era dolce a Portofino.

12 pensieri su “Camminando nel passato di Portofino

  1. Bellissime le vedute meno classiche prese di spalle! L’ultima foto mi riconcilia con l’effetto piazzetta che per motivi incomprensibili non mi era piaciuto visitandola. Devo tornarci e dare a Portofino e a me una seconda possibilità 😘

    • Io penso che sia più affascinante quando non è molto affollata, non nel culmine dell’estate… queste cartoline sono incantevoli, ne ho preso una serie agli inizi di giugno e così le ho messe qui, in uno dei miei racconti.
      Un bacione cara, buona giornata!

  2. Quando abitavo a Zena la gita a Portofino più volte all’anno non mancava mai. Incantevole e rilassante. Poi non so oggi ma negli anni ’50-’60 era meta turistica di tanti VIP. Quelli veri di allora. Divi di Hollywood, famosi cantanti stranieri e italiani. Ci venivano anche i Principi di Monaco con tutto che la loro Montecarlo è mitica! Una volta a Genova ero in negozio con papà e vedemmo entrare un bel signore, sportivo, elegante, voleva comprare rullini per fotografie. Era Ranieri di Monaco in gran semplicità. Senza guardie del corpo, solo lui e un segretario autista. A Portofino una volta invece in piazzetta c’era un gran trambusto, in un bar c’era Ava Gardner. Quelli sì che erano Vip! In quel periodo anche altre località liguri erano di gran moda. Non a caso Dorelli cantava proprio di un amore a Portofino. Che ricordi Miss …

  3. I miei ricordi sono semplici ma bellissimi: la strada che da Santa porta a Portfino percorsa in bicicletta o a piedi con gli scorci di mare tra i pini e le cicale che ti assordavano, le donne sedute sul porticciolo con i loro tomboli che chiaccheravano al suono dei martelletti di legno intrecciati veloci e con sapiente maestria, la pace dei pomeriggi che scivolavano placidi in tramonti da sogno, i colori del mare dove si riflettevano le case rosa e ocra, il leggero sciatori delle piccole onde… gli anni più belli della mia vita!

  4. Che cartoline e immagini meravigliose. Portofino l’ho sempre conosciuta solo grazie a racconti di mio padre perché non ho mai avuto l’occasione di andarci. Mi dice sempre che è bellissima! Meravigliosa anche questa passeggiata a ritroso nel tempo, è sempre bello scoprire come apparivano le città tanto tempo fa e constatare che nonostante tutti i cambiamenti lo spirito originale è comunque rimasto.

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