Tra gli alberi da frutta

Il tempo degli orti è anche il tempo degli alberi da frutta e oggi vi porto sotto ai rami carichi dei doni della terra, in un tripudio di colori e bellezza.
Quanti alberi di mele ci saranno a Fontanigorda?
Sarei curiosa di saperlo, sembrano davvero tantissimi.

Mele

Le mele, negli orti e nei giardini.

Mele (1)

E il ramo non cede sotto al loro peso, si piega dolcemente.

Mele (2)

Sotto l’albero, guarda in su.
E con orgoglio il contadino mi racconta che i suoi frutti sono naturali, così come li fa crescere la madre terra.

Mele (3)

Una, due, tre, tante mele.

Mele (4)

E viene voglia di coglierne una per poi prenderla a morsi.

Mele (5)

Le mele che trovi nei boschi, a ridosso di certe cascine.

Mele (6)

Rosate, lentamente diventano mature.

Mele (7)

Acqua, sole, terra ricca.

Mele (8)

E poi torni dopo diversi giorni e su quel ramo trovi appeso un solo annaffiatoio e quelle mele hanno mutato colore.

Mele (9)

Rosse mele di Biancaneve.

Mele (10)

E’ madre natura l’artefice di tanta bellezza.

Mele (11)

E ci regala uno spettacolo di rigogliosa abbondanza.

Mele (12)

E ugualmente negli orti si trovano alberi di pere.

Pere

Sode, grandi e carnose.

Pere (2)

Con i rami protesi verso il cielo.

Pere (3)

Sfumature di campagna, in un giorno d’estate.

Pere (4)

E’ il tempo della frutta e dell’armonia di questi quadri.

Pere (5)

E poi ancora, prugne, prugne, prugne.

Prugne

E un cielo coperto di piccoli frutti, diverranno ancora più scuri.

Prugne (2)

Queste invece sono piccole prugne gialle, sotto l’albero le creature del bosco vengono a mangiare i frutti caduti.

Prugne (3)

E come non capirle!
Mentre scattavo queste foto in sottofondo si sentiva un rumore: toc, toc!
Volete sapere se mi sono presa una prugna in testa? No, ma è stata solo fortuna, credetemi!

Prugne (4)

Montagne, rami, aria pura e foglie lucide.

Prugne (5)

E altrove, in un orto, questo ricco e generoso albero.

Prugne (6)

Eh, tra quei rami era tutto un cinguettare e anche sul prato c’era un certo andirivieni.
E lì, acquattato tra l’erba, un panciuto ospite particolarmente goloso, ditemi voi come si fa a difendersi da tipi del genere!
Ognuno vuole la sua parte, non c’è niente da fare!

Prugne (7)

E tutto questo è l’abbagliante spettacolo della natura, prodigo dei profumi e dei colori della madre terra.

Mele (13)

Andar per orti

Che sia a Genova o a Fontanigorda io resto sempre la stessa.
E così, se quando vado per caruggi una delle mie ambizioni è infilarmi in casa degli altri, pure da queste parti non sono da meno.
Eccola qua la versione estiva di Miss Fletcher, immaginatemi con la macchina fotografica in mano mentre pronuncio la seguente frase:
– Mi scusi, potrei entrare nel suo orto per fare qualche foto?
Detto e fatto, sono passata di orto in orto per diversi giorni.

Orto (2)

Insalata? Pronta! Olio, aceto, sale e via!

Insalata (2)

C’è da dire che certi pomodori, ahimé, iniziano a maturare adesso!

Pomodori (2)

Chi ha un orto ha a portata di mano tutto ciò che gli occorre.
Basta una cesta, è tempo di raccogliere l’aglio.

Aglio

Poco distante cresce un profumato alloro e lì accanto le altre piante aromatiche, ecco il rosmarino e la salvia.

Salvia e Rosmarino

E poi timo e profumatissima maggiorana.

Timo e Maggiorana

Un orto è certamente fonte di grande soddisfazione ma perché sia rigoglioso e generoso occorre occuparsene con costanza ed impegno, l’orto è grande fatica.
Ecco, io non credo che sarei in grado di curarne uno, ve lo dico sinceramente.
Innanzi tutto la terra è bassa e poi io non mi ci vedo proprio ad armeggiare con la carriola, mi sembra un’attività a dir poco sfiancante.

Patate

Detto ciò, coltivare la terra ha la sua cifra di incommensurabile bellezza e regala l’appagante gioia di raggiungere notevoli risultati.

Patate (4)

La cassetta piena di patate, davanti alla porta della cascina.

Patate (3)

E il campo che ancora attende il lavoro dell’uomo.

Patate (2)

Ciò che non manca negli orti di Fontanigorda sono le piante di zucchini, dalle foglie grandi e dai fiori di colore brillante.

Zucchini

Eccoli spiccare di un bel giallo intenso, perfetti per essere fritti in pastella.

Zucchini (3)

Fiori gialli e gioiosi.

Zucchini (2)

Zucchini sodi, belli, sani e saporiti.

Zucchini (4)

Miss Fletcher nell’orto non è esattamente nel suo ambiente, vi dirò, ho anche qualche difficoltà a distinguere verdure che mi ritrovo normalmente nel piatto.
Ad esempio, ecco a voi un indovinello, chi di voi sa cosa caspita sia il cespuglio che si vede nell’immagine sottostante?

Asparagi

Magari è una banalità e tutti voi sapete la risposta, personalmente mi ci è voluto il contadino per svelare l’arcano.
Signore e signore, con mio immenso stupore sono lieta di annunciarvi che trattasi di asparagi.
E le palline che vedete qui sotto sono i semi.

Asparagi (2)

Insomma, ogni tanto torno a guardarlo, che là sotto crescano gli asparagi mi lascia abbastanza perplessa, ve lo confesso.
E per cortesia sugli asparagi non fate domande complicate, altrimenti mi tocca andare di nuovo a cercare il contadino per sapere le risposte.

Asparagi (3)

Resta il fatto che non è così semplice distinguere i doni dell’orto.
Cipolle, queste le ho indovinate!

Cipolle

Nell’immagine che segue vedete verdi, verdissime foglie, non ci crederete ma da distante mi sembravano ben altro.
Voi immaginate l’orto, il contadino, Miss Fletcher e decine di domande.
– E questo cos’è? Prezzemolo?
– No, carote!
Come non detto, in effetti guardandole meglio le ho riconosciute, eccole qua, carote!

Carote

E poi sedano.

Sedano (2)

Lo steccato, la cascina, una vaga nuvola nel cielo chiaro, cartoline dalla Val Trebbia, ci vorrebbe un pittore con tela e pennelli.

Orto (3)

E nell’orto un trionfo di cavoli, uno dietro l’altro.

Cavoli

E diverse sfumature di verde.

Cavoli (2)

E che splendore, foglia su foglia, questa immagine mi piace particolarmente.

Cavoli (3)

Altrove ci sono legumi che si arrampicano verso il cielo.

Legumi

E piccoli semplici fiorellini bianchi.

Legumi (2)

E in ogni orto crescono ricchi alberi da frutta, ve li mostrerò in un’altra circostanza, è una vera esplosione di colori e bellezza.
Nel frattempo tornerò a guardare quello strano cespuglio, tant’è non riesco a farmi una ragione del fatto che là sotto crescano davvero gli  asparagi.

Asparagi (4)