Un lieve battito d’ali

È la farfalla più comune e l’ho incontrata ancora, nella mia giornata a Fontanigorda.
Così la porto qui, con la sua grazia.

Una farfalla dai toni d’arancio, vivace e allegra, amica fedele delle mie tante estati trascorse in Val Trebbia.

C’erano diversi esemplari a posarsi sulle foglie frementi.

Un volo leggero, un lieve battito d’ali, una leggiadria che mi ha sempre incantata.

In un miracoloso equilibrio.

Nella meraviglia della bellezza del creato, complessa e semplice come un volo di farfalla.

La più bella tra le belle

La più bella tra le belle è sempre stata la piccola farfalla dalle ali turchesi che leggera e con incomparabile grazia si libra sui prati.
E ieri, durante la mia breve visita a Fontanigorda, ho incontrato la più bella tra le belle che con delicatezza si posava sui fiori gialli.

Il nome scientifico di questa farfalla è Lysandra bellargus, in inglese viene detta Adonis Blue.
La leggiadra bellezza delle ali azzurre è privilegio esclusivo del maschio, le femmine invece presentano ali color marrone con un’orlatura più chiara.
E così ecco questa meraviglia del creato, in un giorno di fine estate.

Una farfalla inquieta, una creatura dalla beltà straordinaria, proprio come Adone!

L’ho seguita mentre gironzolava tra i fili d’erba, incontrarla mi ha regalato quiete e serenità.

Nell’aria ancora tiepida di settembre, su un prato a Fontanigorda c’era anche lei: la più bella tra le belle.

Fiori a Ferragosto

Fiori a Ferragosto, nel cuore di questa calda estate.
Sono le fucsie forti e delicate che dondolano in un bel giardino di Fontanigorda, una bellezza colorata e vivace di questa stagione.
La natura, come sempre, torna a stupirmi per l’incanto dei suoi miracolosi e misteriosi equilibri.
E con questa meraviglia auguro buon Ferragosto a tutti voi!

Lo splendore dei girasoli

Lo splendore dei girasoli è nella loro vibrante vitalità, i girasoli radiosi si aprono al sole e dondolano lievi nell’azzurro.

Splendenti e radiosi, nutriti dalla luce gentile d’estate.

Generosi, magnifici e regali.

Con la loro prorompente bellezza che profuma di gioia, di vita e sole.

Ho scattato queste foto in una delle mie passate estati trascorse a Fontanigorda, quel giorno mi trovavo a Rovegno, località a breve distanza dal mio paesino del cuore.
Abbiamo veduto questi splendidi girasoli nel pieno della loro ricca fioritura, una bellezza semplice e al tempo stesso straordinaria.

Un dono di una diversa estate che arriva qui soltanto ora, con la grazia di una leggiadria gentile e gradita.

I petali grandi e così vivaci.

Due piccole api intente in un’opera preziosa.

E poi ancora una al centro del fiore.

La linea sinuosa dei monti della Val Trebbia, laggiù, in lontananza.

E la meraviglia, la gloria del creato, la voce della terra che sussulta e vibra.

Lo splendore dei girasoli, nel tempo di agosto.

La dolcezza delle ortensie di Fontanigorda

Non c’è estate senza la dolcezza delle ortensie di Fontanigorda e mi è bastata una semplice passeggiata per le stradine del paese per poter cogliere questa straordinaria bellezze.

Le magnifiche ortensie dai toni del rosa.

Vivaci di lilla e di sole radioso.

Così generose davanti alle case del mio amato paesino.

Allegre, trionfanti, semplici e straordinarie.

In una sinfonia di delicate sfumature.

Vicino a scalette, fontanelle e panni stesi.

Con i loro petali dai toni rasserenanti e tenui.

Di rosa e d’azzurro d’estate.

Sotto il cielo celeste della Val Trebbia così sbocciano le dolci ortensie di Fontanigorda.

Micetti di Fontanigorda

E tornando sul finire di luglio a Fontanigorda ho incontrato nuovi vivacissimi micetti anche piuttosto circospetti, a dir la verità.

In effetti una certa cautela è più che comprensibile!

Mica ci si può fidare della prima che passa di lì, meglio starsene un po’ distanti dietro la roccia.

Ancor meglio è rimanere vicini alla mamma.

Curiosi ma non troppo!

Sempre prudenti e un po’ diffidenti.

Teneramente vicini in quest’avventura di diventare grandi.

I micetti di Fontanigorda, come sempre, sono delle vere bellezze.

E sua maestà la squamina diventerà un’adorabile regina.

Una delle due mamme mi guardava attentamente, a mio parere a volte i gatti hanno espressioni silenziosamente eloquenti.

Quanta dolcezza in questi piccolI intraprendenti gattini!

Pronti ad affrontare il mondo con curiosità, tenacia ed entusiasmo.

Sono i dolci micetti di Fontanigorda, nei nuovi inizi del tempo d’estate.

L’erba, il silenzio, il muovere dell’ombra

Soli, nel pianto tuo della mattina,
l’erba, il silenzio, il muovere dell’ombra
e gli steli del vento. Il tuo sollievo
è di vederti calma nell’attesa
ch’io giunga da lontano, il tuo riposo
è la speranza d’incontrarci a sera
per caso in un inverno.
Lasciarti per sparire,
per essere il tuo cielo dove guardi
senza rimorsi, avere il tuo rimpianto,
la tua memoria, le tue mani vuote…
Forse è più dolce piangermi che avermi.

Alfonso Gatto
Poesie d’amore – Mondadori (1973)

Fontanigorda – Giugno 2026

Una signora ghiandaia

È questo il tempo nel quale più spesso si incontra da queste parti la signora ghiandaia e io, quando mi imbatto nella sua regale figuretta, resto sempre in ammirata contemplazione.
La signora ghiandaia, con le sue piume che dal beige sfumano nell’azzurro, è una creatura particolarmente elegante e penso, tra l’altro, che ne sia ben consapevole.

Inoltre, come già più volte ribadito su queste pagine, io sono la fortunata proprietaria di un certo numero di piume di ghiandaia raccolte con pazienza ai margini del bosco a Fontanigorda, sui prati e sui sentieri e, come è ovvio che sia, generosamente donate da altre ghiandaie.
La piumetta più piccina è quella con maggior presenza di azzurro ma non mi dispiacerebbe averne anche altre, naturalmente!

E quindi, cara signora ghiandaia, se sorvolando il mio terrazzo volesse essere così cortese da far cadere tra le piante una delle sue sgargianti piume sarò felice di aggiungerla alla mia già notevolissima raccolta della quale vado molto fiera.
Amici, in caso di gradite novità da parte della signora ghiandaia, naturalmente sarete i primi saperlo!

Sulle verbene

Sulle verbene che sbocciano in terrazzo è arrivato un graditissimo ospite: la sfinge colibrì, insetto inquieto che pare non fermarsi mai.
E, a quanto sembra, gradisce molto la dolcezza delle verbene!

Svolazzava di qua e di là, da un fiore all’altro.

E devo dire con una punta di orgoglio che ritengo di aver allestito per lei e per tutte le sue simili un magnifico punto di ristoro, attraente e molto colorato.

E così la sfinge colibrì non se lo è fatto dire due volte, si è tuffata a capofitto nei fiori!

Nel mistero magnifico della natura dove tutto è armonia e assoluta perfezione.