Di giorno in giorno

Di giorno in giorno, ora dopo ora, la vita si trasforma, tutto si evolve.
Di generazione in generazione, dagli adulti ai ragazzi c’è un cambio di passo e in questo modo una semplice fotografia in formato Carte de Visite ci narra lo scorrere del tempo, il passaggio del testimone e la consegna della fiducia.
C’è un ragazzino, è poco più che un adolescente, ha l’espressione molto seria e consapevole, pare che sappia di dover diventare grande.
Lui porta una divisa, probabilmente quella della collegio dove studia, il luogo nel quale si formerà e crescerà.
La mano sinistra del ragazzo è posata sulla spalla dell’uomo che gli è accanto, una persona per lui importante, forse il padre o forse lo zio.

Per lui è un punto di riferimento, una persona che sa indicare la strada e sa anche dire quali siano i passi da compiere.

E il legame è assoluto e inscindibile, rimarcato da quelle mani che si stringono in un gesto che racconta affetto, vicinanza, cura.

Nulla è lasciato al caso, non sono improvvisate le posizioni dei piedi, non è casuale il drappo caduto sul tappeto.

La bella Carte de Visite e una mia recente acquisizione, la fotografia è opera di Alfred Noack che la realizzò nel suo studio di Vico del Filo.

È il ricordo di un nuovo inizio, di un affacciarsi alla vita e al futuro con il cuore colmo di speranza e con la forza della giovinezza.
Di giorno in giorno, ora dopo ora, verso il domani.

Tre cuori

Loro sono tre.
Tre cuori, tre sorrisi, tre speranze.
Tre volte il futuro, la vita, la felicità.
Loro sono tre, ritratti con il consueto talento dal fotografo Ernesto Rossi.

La Carte de Visite ha anche la sua delicata busta nella quale riporla, una piccola rarità che non si sempre si riesce a trovare.

Loro sono tre.
Tre visetti felici, tre sorrisi, tre testoline di ricci, tre sguardi affacciati sul mondo.
Così vicini, nel tempo dell’infanzia, con tutta la vita davanti.

Ritornando al Santuario della Madonna della Guardia

Ritornando al Santuario della Madonna della Guardia, in questo 29 Agosto nel quale i genovesi salgono devotamente al Monte Figogna dove Maria apparve al contadino Benedetto Pareto.
E la devozione è sempre stata sentita e commossa, i pellegrini salgono al Santuario e poi si fermano, tutti insieme, a far la foto ricordo sulla scalinata.
Abiti estivi, cappellini bianchi, la gioia nel cuore.

Bimbette timide, ragazzetti vivaci, un tempo che sfugge e sarà da trattenere nella memoria.

Mamme, zie, amici, devoti pellegrini ritratti tutti insieme in un frammento di vita.

Sullo sfondo, nell’ultima fila, c’è un prestante giovanotto con la sigaretta tra le labbra, a osservarlo penso che mantenga la stessa posa spavalda anche nelle fotografie balneari, non credete anche voi?

A breve distanza c’è il ragazzino con la maglietta a righe e la mano sul fianco, lui se ne sta un po’ distaccato dal gruppo, vicino alla colonna.

E si sorride con grazia, in questo tempo leggero e piacevole trascorso in un luogo caro.

In prima fila, uno accanto all’altro i più piccini della compagnia.
Scarpette bianche, calzine corte, un cappellino tra le mani, braghette e abitini a fiori e sole negli occhi nel tempo d’estate, con tutta la vita davanti, al Santuario della Madonna della Guardia.

Gioia di vivere

Un prato, i soffioni e le piccole margherite.
Il cielo azzurro, il sole caldo e appena una velatura di nubi leggere.
Un ciuffetto biondo, lo stupore nello sguardo, un completino chiaro, il ditino alzato.
È una piccola semplice fotografia e l’ho recuperata tempo fa in una delle solite scatole al mercatino, trovo questa immagine di una bellezza commovente perché racconta in maniera perfetta l’emozione, la meraviglia e l’entusiasmo di un piccoletto alla scoperta del mondo.
Con tenerezza, questa è la vera gioia di vivere.

Un’estate lontana a Pegli

Era una lontana estate sulla spiaggia di Pegli, si sorrideva accanto agli ombrelloni a righe facendo sfoggio di inusitate eleganze.

E per l’occasione si sta in posa per la foto ricordo, i più piccini hanno le cuffiette di sangallo per ripararsi la testolina dal sole.

E poi maniche a sbuffo, abiti alla marinara, frangette e fiocchetti in testa.

C’è una gran folla sulla spiaggia di Pegli in questo istante da ricordare.

La ragazza con l’accappatoio si distrae e si volta indietro, forse ad ascoltare qualcuno che si rivolge proprio a lei.

La giovane donna vestita di scuro spicca tra gli abiti candidi delle sue amiche, in questo tempo felice in cui si sorride con spensieratezza.

L’aria del mare lambisce i volti in una languida dolcezza estiva.

E i piccoletti sempre in cerca di avventure stanno tutti in fila buoni buoni.
Sole negli occhi, pelle ambrata, risate cristalline e l’amorevole cura delle mamme.

Con allegria, proprio così!

Poco distante certe elegantissime signore e signorine si svagano in una piacevole conversazione, con loro c’è anche un signore dai modi gioviali.

Sulla spiaggia si fa a gara a chi indossa il cappello più fastoso, sinceramente faccio fatica a scegliere!

E il tempo scorre, mentre si sta tutti vicini a farsi immortalare dal bravo fotografo.

Era un’estate lontana a Pegli e si stava così, seduti sui sassi, cercando di evitare il sole negli occhi e con tutta la vita davanti.

Agosto 1930: una gita al Colle di Nava

Ritorniamo nel passato, all’estate del 1930, uniamoci anche noi a questa bella compagnia: si va a prendere il fresco al Colle di Nava, valico delle nostre Alpi Liguri.
E in questo giorno luminoso il nostro gruppo di amici si distingue per stile, spensieratezza ed eleganza.
Siamo ad un picnic eppure nulla è lasciato al caso, tutto è curato e perfetto come in una sorta di ricevimento all’aperto.

E tutti mostrano una certa allegria, le signore hanno la giacchetta sulle spalle, una porta un’importante collana, un’altra invece sfoggia un abito fresco in fantasia.

È un momento radioso catturato nell’istante effimero di una fotografia e osservarne i dettagli restituisce ai nostri occhi quell’autentica felicità.

Seduti sul prato, tutti vicini, nel tempo di un’estate calda.

Il ragazzo che si nota in primo piano ha come dipinta sul volto quell’inafferrabile e svagata rilassatezza dei momenti di gioia vera, quegli instanti in cui sei felice e forse nemmeno lo sai.

Le sorridenti signore hanno davanti a loro una capiente cesta con il pane fragrante, forse ci sono anche gli ottimi formaggi di queste zone e la frutta fresca.

E davvero non manca nulla per trascorrere una bella giornata, sull’erba è posata una raffinata teiera e al centro , sullo sfondo, si nota un signore con un gilet scuro.
Vedete bene cosa si trova proprio davanti a lui? Oh sì, è un grammofono, per portare dolci note in queste ore felici!

L’aria era fresca, gli ucccellini cinguettavano lieti e la musica suadente segnava il tempo felice di una giornata trascorsa al Colle di Nava.

Una bella estate a Sampierdarena

Era una bella estate sulla spiaggia di Sampierdarena ed era un’estate di fratelli e sorelle, di abbracci e sorrisi.

Era una bella estate di grandi e piccini, una stagione da ricordare che certo a molti portò gioia e felicità.

Ed era un’estate di elegantoni in giacca e cravatta con la paglietta sul capo!

E la spiaggia era affollatissima, se guardiamo la fotografia nella sua interezza c’è da rimaner strabiliati.
Pensate a quante voci, a quante risate squillanti e a quanta spensieratezza!
Il panorama sullo sfondo non lascia dubbi: là sulla destra svetta la Lanterna e quindi siamo proprio a Sampierdarena a prendere il fresco.

Ed è anche un’estate di bellimbusti che magari fanno pure i galanti con le signorine.
Quello dietro a tutti è di certo un provetto nuotatore!

E poi è un’estate di costumi scuri e a pensarci adesso sembra quasi impossibile andare alla spiaggia così coperti.

E questa è anche un’estate di allegri burloni: come sempre c’è uno che fa le corna dietro alla testa di qualcun altro, è un grande classico!

E poi è tempo di sdraiarsi sui sassi con il costume a righe.

Ed è tempo di mani sulle spalle e di amicizie che saranno eterne: diventare grandi insieme fa tutta la differenza.

Ed è l’estate dell’orgoglio paterno, così si tiene il piccoletto bene in alto così che ci sia anche lui nella foto della sua prima estate.

Un’estate calda, luminosa e quieta, ingenua e senza pensieri, mentre l’onda batte sulla riva della spiaggia di Sampierdarena il tempo scorre lieve.

Ed è un’estate di giovani madri affabili e di bambini in cerca di avventure, è un’estate da sole negli occhi così per fare la fotografia ci si ripara con la mano come si può.

È un’estate di code, trecce e ricciolini, di corse a perdifiato e di tuffi spericolati.
È un’estate che è un nuovo inizio, una gaiezza ritrovata, un orizzonte da esplorare.

Con un cappellino in testa, un fiocchetto tra i capelli e tutta la vita davanti.
Sui sassi, in una bella estate a Sampierdarena.

Piccoli genovesi e seggioloni di altri tempi

Ritorniamo nel passato e ancora incontriamo altri genovesini, sono due piccoletti deliziosi e se ne stanno belli comodi sul seggiolone.
Un’espressione attonita, gli occhi grandi, la carnagione delicata e appena pochi mesi vissuti nel mondo.

Con i piedini a martello, come si conviene a tutti quelli che ancora devono imparare a camminare.
Il poggiapiedi è troppo lontano, ancora non ci si arriva!

Così, sul seggiolone del fotografo Rossi, in una fotografia in formato cabinet.

Con queste recenti acquisizioni ora la mia piccola collezione annovera ben quattro seggioloni diversi, devo dirvi che ne sono molto fiera e soddisfatta.
Queste sono le fotografie che alcuni non desiderano conservare, altri invece sono onorati di poterle custodire.
E così ecco ancora un altro sveglissimo piccoletto sul seggiolone del bravo fotografo Sciutto. A dire il vero credo che sia una bambina ma non posso esserne certa!

Una vestina rifinita con un raffinato decoro a losanghe, i piedini scalzi e le manine saldamente aggrappate al vassoio.

Un visetto che racconta curiosità e voglia di crescere, gioia di vivere e ingenuità.
Sul seggiolone, con tutta la vita davanti.

Ritratto di famiglia alla spiaggia

È il ricordo di un tempo felice, l’onda batteva sulla riva, il sole brillava nel blu e per ripararsi dal caldo ci voleva proprio un vezzoso ombrellino capace di procurare confortevole ombra.

E c’era una fanciulla così aggraziata nella sua età acerba.

È una foto di famiglia, un ritratto che risale a un’estate lontana, su una lunga spiaggia di sassi, presumo nel ponente ligure.

La frangetta, la pelle scurita dal sole, l’età del gioco e della scoperta.

Il frugoletto di casa se ne sta al sicuro in braccio al papà.

Sulla riva una giovane ragazza con la pettinatura alla moda, il costume scuro, è una bellezza in fiore pronta a sbocciare.

E là, sui sassi, c’è lei: seduta a gambe incrociate con tutta la vita davanti.

Era il tempo di un’estate, era il tempo della villeggiatura e della felicità.
Tutti insieme, sulla spiaggia, sotto la luce del sole.

Sulla riva del mare

Sulla riva del mare, con un costumino leggero, la frangetta e una pallina in una mano.
Sulla riva del mare, per un attimo in posa per la fotografia ma poi che libertà, correre e giocare nell’acqua!

Sulla riva del mare, una giovane mamma, i suoi bambini e probabilmente la loro nonna.
Su una spiaggia di sassi, con semplicità, con un sorriso, i costumi scuri e un fazzoletto in testa, con una gioia nel cuore che non si sa spiegare.

Là dietro, in lontananza, altre famiglie e altri bambini.
La spiaggia è lo svago di tutti, è il passatempo dei giorni d’estate, è un frammento di vita condivisa che a ognuno lascerà un dolce ricordo.

Così, sulla riva del mare, tra le braccia salde della mamma.
Con questa dolcezza dell’infanzia quando ancora tutto è da scoprire, diventando grandi sulla riva del mare.