Monumento Risso Zerega: la solennità della Fede

Una figura dai tratti sublimi e solenni custodisce il sonno eterno dei componenti della famiglia Risso Zerega.
Lei è la rappresentazione della Fede e così posa le sue mani gentili sulla grande croce.

Hai il viso bellissimo e il capo coperto dal manto che cade fino ai suoi piedi.

Attorno alla Fede vi sono i busti di coloro che un tempo furono una famiglia di certo segnata da molti dolori.
Ecco il padre Carlo, dall’aspetto affettuosamente severo.

E la sua consorte, lei porta i capelli raccolti, una collanina e un semplice scialletto con le frange.

Con loro riposano i figli, entrambi stroncati nel fiore degli anni.
Luigi era appena un ragazzo.

E la piccola Maria era soltanto una bimbetta.

Su tutti loro vigila attenta la Fede che così li ha riuniti attorno a sé.

Il monumento funebre sito nella prima Galleria Frontale a Ponente del Cimitero Monumentale di Staglieno è opera dello scultore Luigi Brizzolara che lo realizzò nel 1908, come si legge scolpito nel marmo.

La Fede si staglia, solenne e sicura, nella sua grazia e nella sua misteriosa bellezza.

Colpisce per la sua garbata gestualità, le sue dita sottili e frementi sfiorano delicate la croce.

Lo sguardo è intenso, saldo, volto all’eternità.

Così la Fede veglia sull’eterno sonno della famiglia Risso Zerega.

Monumento Felugo: l’angelo e i fiori

È un angelo aggraziato ed etereo e così si staglia, tra l’ombra e la luce, nella quiete del Porticato Superiore a Ponente del Cimitero Monumentale di Staglieno.

L’angelo dalle fattezze di fanciulla ha ali grandi e frementi.

E così si libra sul sepolcro che custodisce la memoria di due sposi.

Qui dormono il loro eterno sonno i coniugi Felugo.

E l’angelo reca con lievità una delicata ghirlanda di fiori.

La magnifica scultura è opera dello scultore Luigi Brizzolara che la realizzò nel 1907.
Un gioco di linee e la grazia dei gesti rendono la figura angelica semplicemente incantevole.

Ha i capelli raccolti sul capo, il manto che cade lasciando scoperta la sua spalla, tra le dita sottili trattiene la ricca ghirlanda di boccioli odorosi.

Con tale armoniosa leggiadria.

Così l’angelo gentile vigila attento, reggendo la sua ghirlanda di fiori che non appassiscono mai.