Il fior d’angelo della mamma

Il fior d’angelo della mamma è una cara presenza, abita sul nostro terrazzo ormai da moltissimi anni, non so neanche dirvi da quanto.
È uno di famiglia, si può proprio dire così.
Il fior d’angelo è resistente, tenace, poco pretenzioso, ha tante virtù che anche noi dovremmo avere, c’è molto da imparare dalla natura e dalle sue bellezze.
Il fior d’angelo sboccia e fiorisce tra maggio e giugno e si ricopre di piccoli fiori bianchi.
Ieri, con mio infinito stupore, mi sono accorta che sul fior d’angelo della mamma c’erano molte gradite ospiti: queste meravigliose farfalle.

Il fior d’angelo è rigoglioso, ricco, magnifico.

E devo dirvi che non ho mai veduto tante farfalle tutte insieme sul mio terrazzo, l’ultima volta che ne ho viste così tante era estate ed ero a Fontanigorda.

Le farfalle dondolano lievi sui fiori.

Si beano del profumo delizioso del fior d’angelo.

Su ogni petalo una delicatezza.

Ad ali spiegate, godendo della luce del sole.

Farfalle fragili, meravigliose e frementi.

Le ho ammirate per un tempo infinito, le farfalle sono sempre un dono prezioso.

E ospitarle proprio sul fior d’angelo della mamma è una commozione che non vi so neanche spiegare.
Uno stupore per il quale, credetemi, non trovo le parole.

Le ho vedute librarsi da un petalo all’altro.

E ancora indugiare e poi rialzarsi in volo.

E di nuovo ritornare, ancora e ancora.

Nell’ammirarle ho come perduto la cognizione del tempo, ero sotto il sole in terrazzo tra tutte queste farfalle leggere che mi volavano attorno, un vero balsamo per l’anima e per il cuore.

Grazie di questo dono, grazie di questa commovente grazia e leggiadria sul fior d’angelo della mia mamma.

In un altrove

In un altrove ho già scelto i fiori per te.
Sono rose dallo stelo lungo e dai petali di una delicatissima tinta pastello.
In un altrove ho anche già programmato un pranzetto delizioso con i manicaretti che piacciono a te, ho deciso quale tovaglia usare, ho messo una bottiglia di vino in fresco e tutto andrà come dovrebbe andare in una giornata di festa dedicata a te.
In un altrove penso di aver sistemato tutto alla perfezione, ma magari tu invece dirai che le pentole nell’armadio non si mettono così e che secondo te c’è disordine quindi tirerai tutto fuori e risistemerai tutto a modo tuo.
In un altrove, in questo periodo comincia a far caldo.
E iniziamo a pensare alle cose da portare a Fontanigorda e alle valigie e ho già scelto i libri da leggere per l’estate e tu mi dici di non portare troppi vestiti dato che poi non me li metto mai.
È vero, avevi ragione tu, su questa e su molte altre cose, in effetti.
In un altrove in questo periodo dell’anno (e anche prima, direi) si mettono via i tappeti.
Ecco, quello lì è uno di quei lavori che mentre lo fai ti domandi: chi me l’ha fatto fare?
Certo, come dici tu i tappeti in giro per casa stanno proprio bene, peccato però che la loro presenza produca lavoro doppio e triplo.
Nel nostro recente altrove i tappeti poi non li avevo più messi per evitare che tu ti inciampassi.
Ti dirò, ho continuato a non metterli, ma magari l’anno prossimo ci riproverò, dai.
Nel nostro altrove c’era un patrimonio di parole, di affetti, di scambi e di memorie e di cose infinitamente grandi oppure incredibilmente piccole e all’apparenza insignificanti ma tutte necessarie, ognuna a suo modo, alla nostra storia.
Quindi tutto ritorna alla mente, a volte, in maniera improvvisa e casuale.
In un altrove, in questo giorno, ho già fatto la cheese cake più golosa che ci sia.
Anzi, sai una cosa?
L’ultima cheese cake l’ho preparata per te, l’anno scorso, proprio in questo giorno.
Una torta buona e bella, con la salsa alle fragole, i mirtilli e le fragole sopra, una torta magnifica per la festa della mamma.
Mai più fatta, chissà se un giorno la rifarò.
C’è l’altrove e c’è adesso dove tu non ci sei ma in realtà ci sei, sempre.
E in questo giorno ti dedico dei fiori speciali, sono quelli sbocciati sul tuo fior d’angelo, una pianta che abita sul terrazzo da un numero infinito di anni e che ci ha fatto compagnia per infinite stagioni, non so neanche io quante.
Quest’anno, come mai prima era successo, il tuo fior d’angelo è coperto di boccioli e di fiori, una cosa mai veduta in altre primavere.
E forse anche questo è merito tuo, mi piace pensarlo.
Buona festa della mamma, mammina mia.