La Cappella del Sacro Cuore nella Chiesa di San Siro

Vi porto ancora una volta nella bella Chiesa di San Siro, così ricca e luminosa: un tempo questa chiesa fu Cattedrale della Superba e scoprendone la maestosa bellezza se ne comprende di certo la ragione.
Lucente e mistica San Siro con i suoi infiniti tesori.

E così, giungendo al termine della navata destra, vi invito a soffermarvi ad ammirare la Cappella del Sacro Cuore già di San Giovanni Battista e Nicola di Bari.
Sull’altare spicca il meraviglioso dipinto di Domenico Fiasella risalente al 1642, il quadro è denominato “San Nicola è insignito dello scapolare”.

Tutto attorno vi è una ricchezza di raffinate decorazioni e un’armoniosa varietà di marmi come spesso si trova in queste antiche chiese.

È armoniosa e bella questa cappella così riccamente decorata.

Soffusa di misticismo è la figura del Santo, lo sguardo trova la gestualità, le espressioni, l’istante cruciale nel cammino di fede di San Nicola.

A colpire la mia attenzione, in questa ricca cappella della chiesa di San Siro, è un dettaglio del dipinto di Domenico Fiasella.
Ed è quella bellezza di angioletti dalle bionde testoline ricciolute, è quella grazia di manine innocenti che stringono fiori e boccioli, è quell’armonia di sguardi, gesti angelici e ali frementi, è una leggiadria assoluta che mi lascia senza parole.
Soffermatevi anche voi, nella quieta bellezza di un’amata chiesa dei caruggi, davanti alla dolcezza degli angeli magistralmente dipinti da Domenico Fiasella.