Palazzo Giorgio Doria: la fierezza di San Giorgio

Il fasto dell’antica città ancora vive e respira sulle sue facciate vetuste, sui portali e sugli edifici antichi, nelle chiese e nei luoghi del passato, basta alzare lo sguardo ed osservare con la dovuta attenzione.
Nella Piazza di San Matteo si trova un magnifico edificio annoverato tra i rolli di Genova e appartenuto a Giorgio Doria, come sappiamo questa era la zona nella quale i membri della famiglia Doria avevano le loro dimore, qui c’è anche la casa dell’Ammiraglio Andrea Doria.
Il palazzo di nostro interesse si può notare nella parte destra della foto.

Precisamente si tratta del civico numero 14 ed è ragione di molti diversi stupori.

Se alzerete gli occhi verso il raffinatissimo sovraporta vi troverete un mondo intero vibranti di espressioni, sguardi e fierezza.
Questa è una delle più suggestive rappresentazioni di San Giorgio, nelle vie della Superba la sua effige veniva scolpita sulle dimore dei capitani di galea distintisi in battaglia per il loro coraggio.

Ed eccolo San Giorgio, così lo scolpì Giovanni Gagini nel lontano 1457, un’epoca che si perde in secoli talmente distanti e non pare vero di avere ancora tra noi questa magnifica opera testimone di un passato glorioso.

E tutto è vivo, scolpito con assoluta sapienza, reale e così denso di emozioni.
C’è un pastorello che suona una dolce melodia per le sue pecore.

E c’è un pubblico di attoniti spettatori che assistono alla scena del Santo temerario che senza esitazione trafigge il drago.

La principessa porta una morbida tunica, la corona sul capo e tiene le braccia incrociate sul petto.

E sotto al sovraporta si notano due buffe figure.

Pose insolite, sguardi stupiti, racconti di un tempo lontanissimo.

Fieri gendarmi presidiano la scena, racconto vivo e presente delle gesta di un santo molto amato in questa città.

San Giorgio cavalca il suo destriero, stringe forte la spada e così uccide l’orrendo drago, sotto il sole di Genova, in Piazza San Matteo.