La sfumature di Scalinata del Labirinto

Tra i muri di Scalinata del Labirinto, diverse sfumature di Genova.
E mai gli stessi toni, tutto cambia, a seconda delle giornate e della luce.
Scendo, scendo spesso giù da Via di Santa Croce, seguo il vento che sempre spira giù per quella strada e sempre mi fermo davanti a Scalinata del Labirinto, cerco le diverse sfumature di Genova.
Vetro, acciaio, caldo scirocco, salino e risacca.
Carta da zucchero, in certe sere d’inverno, quando la foschia confonde mare e cielo in un’unica tinta polverosa.

Scalinata del Labirinto (2)

Celeste, a volte.
Gru, vita e rumori di porto, traffico in lontananza.

Scalinata del Labirinto (3)

Partenze.
E un saluto a chi rimane, i viaggiatori intanto se ne stanno affacciati sul ponte della nave a guardare la costa che scorre davanti ai loro occhi.
E ogni sguardo è una diversa sfumature di Genova, sia che tu osservi dal mare o da Scalinata del Labirinto.

Scalinata Labirinto 1

In certe sere, poi, la luce diviene sovrana e tutto avvolge con il suo chiarore, occorre saper cogliere l’instante esatto, certe magie di caruggi sono dolcemente effimere.
E in quella breve frazione di tempo si svelano melodiose sinfonie di persiane, archetti e geometrie, ancora vento, vento, vento.
E sole, sole abbagliante e caldo.

Scalinata del Labirinto (4)
In questo vicolo davanti al mare, verso sera la luce si insinua e filtra, rischiara la mattonata, illumina le lampade, rimbalza su questi muri assetati di sole e gioca con le ombre.
Sono le diverse sfumature di Genova, da Scalinata del Labirinto.

Scalinata del Labirinto (5)