Ancora il mio piccolo amico

Oh, chi l’avrebbe mai detto!
La settimana scorsa il caso mi ha regalato un fortunato incontro con un piccolo amico che se ne stava un po’ nascosto tra le foglie: gli ho detto arrivederci ma non pensavo di incontrarlo di nuovo così presto!
E invece, sabato mattina, nella luce calda d’estate ecco ancora il piccoletto, nel medesimo luogo, si vede che è una zona che a lui piace!

Quel dolce capriolo banchettava nell’erba.

Tranquillo, solitario e senza pensieri.

E mi perdonerete se indugio sulla sua indiscutibile bellezza: una delle gioie di questi posti è ammirare la natura, le sue meraviglie e i suoi magnifici abitanti.

E poi questa volta il mio piccolo amico è stato ancor più generoso: è rimasto lì a poca distanza, senza scomporsi!

A differenza del nostro primo incontro in questo caso sono proprio certa che anche lui mi abbia vista: ci siamo proprio guardati e si vede che evidentemente non ho un aspetto che incute timore e non posso che esserne contenta.

Dal sole il piccoletto si spostato al riparo della confortevole ombra.

Poi, come prevedibile, ha preso la via del bosco, alla scoperta di quei luoghi segreti che lui conosce così bene.

Ci siamo salutati ma io lo so che presto ci rivedremo e sarà, ancora una volta, una bellissima emozione.
Ciao piccolo amico capriolo, alla prossima!

Un timido capriolo

È successo l’altro giorno, a poca distanza dalla mia casa qui a Fontanigorda.
Lui se ne andava in giro da solo, stava là nascosto tra certi alberi, in un tratto piuttosto scosceso ma certo per lui non è un problema, il capriolo si destreggia senza difficoltà in certi luoghi impervi.
E poi, ad un tratto, è sbucato tra i rami.

A differenza dei daini che in genere fuggono subito velocissimi, questo capriolo è rimasto un po’ fermo, a distanza di sicurezza, quasi intimidito e perplesso.
Eh, non so dirvi se mi abbia vista, magari non è riuscito bene a distinguermi e questa è la ragione della sua calma.

Poi ha voltato il capo verso il vicino corso d’acqua, un posto molto interessante per lui!

È stato cortese, mi ha concesso il tempo per ammirarlo e per scattare queste fotografie e di questo gli sono molto grata: arrivederci piccolo capriolo, a presto!

Occhi dolci

In questi giorni d’estate è davvero frequente fare incontri piacevoli ed io non posso che esserne contenta, basta allontanarsi appena un po’ dalle case, fare poco rumore e si riescono a scorgere daini e caprioli.
A volte scappano via velocissimi, a volte restano un attimo confusi e poi via, spariscono tra il fitto degli alberi.
L’ultimo incontro è avvenuto ieri mattina, il piccoletto è rimasto ad osservarmi con quegli occhi dolci e poi con la consueta diffidenza si è dileguato nel bosco.

Incontro sempre tipetti così: piccoli e un po’ imbranati.
Devo ancora vedere quelli con le corna, insomma lo stato maggiore dei cervidi, l’élite o le autorità se preferite, scegliete voi la definizione giusta!
Ormai so che se nel bosco si sentono rumori e versi sgraziati si tratta dei daini, ti aspetteresti che fossero leggeri come farfalle e invece proprio no, va detto!
E l’altro giorno ho visto questa bellezza qui.

Daino (1)

Era sul prato all’ombra e pasteggiava in santa pace, ad un tratto si accorto di me e con la solita ritrosia si è infilato tra gli alberi.
E prima di scomparire nel verde mi ha guardata ancora, con quei suoi grandi occhi dolci.

Daino (2)