Una passeggiata a Ottone

Oggi vi porto con me a fare una passeggiata in un paese della Val Trebbia noto a tutti coloro che passano le vacanze in questa amatissima valle.
La Val Trebbia si trova in due regioni, Liguria ed Emilia Romagna, la località di Ottone è in provincia di Piacenza.
Ottone non è molto distante da Fontanigorda, così nelle mie molte estati sono stata tante volte a fare un giro ad Ottone.

C’è un bel centro storico con le case in pietra.

E fiori davanti alle porte.

E vasetti e vita.

Ottone è piacevole e accogliente.

E sapete, ho nostalgia di quelle passeggiate per le strade del paese, queste foto sono di una di quelle giornate felici di diverso tempo fa.

Tra le case dai colori caldi.

Un archivolto e toni di rosa.

Una vita semplice e armoniosa.

Nel caldo dell’estate, sotto questo cielo azzurro.

Le strade con i ciottoli e le scalette e le finestre.

E i fiori che sbocciano.

Il palazzo del Comune con la lastra marmorea in memoria dei caduti.

Una passeggiata nei luoghi antichi di Ottone, talmente impressi nella memoria che mi pare di averli veduti appena ieri.

Qui si conserva il ricordo di chi ha poi trovato fortuna e successo dall’altra parte del mondo.

Così è nel luminoso tempo d’estate.

E anche qui si custodisce la memoria di un poeta molto amato in questa valle, Caproni riposa a Loco dove fu anche maestro di scuola, il suo nome è indissolubilmente legato anche a Fontanigorda.

Attraversando Ottone ammirerete i balconcini e le finestre fiorite.

E toni di rosa e di verde.

E un’edicola dedicata alla Madonna.

E i gerani allegri che sbocciano sotto il sole.

E il sole caldo che ravviva le facciate delle case.

E il magnifico Trebbia, amico rinfrescante dei bagnanti della valle che affollano le spiaggette di sassi di Ottone.

Nel tempo dell’estate, nel tempo delle passeggiate a Ottone.

La Pineta

E poi, d’improvviso, il desiderio di camminare tra gli alberi.
Nella pineta.
La pineta ad agosto, questa si trova sulla strada che da Ottone porta al Castello di Cariseto.
Curva dopo curva, tra i rami che si protendono verso la strada.

Pineta

La pineta, a differenza di altri boschi, ti sovrasta ma non nasconde l’orizzonte e il cielo.
La pineta è una magia di incantati silenzi e di oscillazioni, la pineta è quieta calma.

Pineta (2)

La pineta è un’armonia verticale.

Pineta (3)

Ed è una sinfonia di alberi dove ti addentri con fiducia, è aria e azzurro che si intravede e aromi e profumi di bosco.
E in questa pineta correvano leggeri i daini, qui li ho incontrati la scorsa estate.

Pineta (4)

La pineta accompagna il tuo sguardo.

Pineta (5)

E poi a terra, il bosco generoso lascia cadere i suoi doni preziosi.

Pineta (6)

Quindi raccogli le pigne, le metti nelle tasche, nello zainetto e poi a casa le riporrai insieme alle altre, in un cesto di vimini, ricordi delle passeggiate nelle pinete.
Quelli che non raccolgono le pigne si perdono qualcosa, secondo me.

Pineta (7)

E il silenzio, quel silenzio della pineta, è costantemente rotto dagli allegri cinguettii degli uccelli, tra i tanti ho anche sentito un picchio.
Poi questi abitanti del bosco frusciano, svolazzano, si chiamano, bisticciano, discutono ma è difficile che si facciano vedere, se ne stanno sui rami alti.
Ecco, anche quelli che non ascoltano gli uccellini si perdono qualcosa, ne sono più che certa.

Pineta (8)

Quindi tu sei lì e cammini tra quegli alberi.
Con quella fiducia, sì.
E vai oltre, oltre, oltre.
La pineta è una delle musiche della natura, nulla è fuori posto.

Pineta (12)

Ti circonda è sopra di te, davanti a te, alle tue spalle.
E ti protegge.
Respira, respira, respira.
E’ aria limpida e pura, profumo fresco e rigenerante.

Pineta (10)

E poi guarda verso il cielo, verso le nuvole, verso quegli alberi, uno dei doni immensi della madre terra.

Pineta (11)