La luce e la Madonna del Rosario in Via della Maddalena

Ritornando nella città vecchia vi porto ancora ad ammirare l’edicola della Madonna del Rosario in Via della Maddalena, ho già avuto modo di mostrarvela in passato ma in un giorno di questa nostra primavera la luce l’ha illuminata in maniera incantevole.
Questa nicchia ospita oggi una copia fedele della statua originale della Madonna della Guardia risalente al XVII secolo e attualmente conservata presso il Museo di Sant’Agostino.

E il sole attraversa il vicolo, incontra l’ombra e così disegna i contorni delle case alte.

In un gioco di tenui contrasti.

Così si rimirano la grazia di Maria, la dolcezza del piccolo Gesù e la devozione degli angioletti.

Un chiarore miracoloso ravviva i colori e fa risaltare i dettagli della scultura.

Accade in Via della Maddalena, quando la luce rischiara la sacra immagine della Madonna del Rosario.

La Madonna con il Bambino in Vico Casana

È questa un’antica edicola che oggi è collocata su un edificio moderno differente da quello che la ospitò in origine.
Qui, in questo spicchio di città vecchia, si ammira l’edicola della Madonna con il Bambino.

È posta proprio all’intersezione tra Vico Casana e Via David Chiossone.

Ed è collocata molto in alto.

Se alzerete lo sguardo però è così che la vedrete nella ricchezza decorativa della nicchia che ospita l’immagine di Maria.

Piccoli angeli decorano la nicchia con questa dolce grazia.

E Maria tiene in braccio il piccolo Gesù.

Salendo su per Vico Casana alzate gli occhi e ammirate anche voi la tenerezza della Madonna con il Bambino.

Via di Porta Soprana: nel segno di Gesù

Ritornando a camminare nella città antica ritroviamo ancora le tracce di un passato lontano e percorriamo insieme la nostra Via di Porta Soprana osservando i portoni e le antiche dimore.

Partiremo da qui, dal punto in cui si snoda il Vico dei Notari.

Sopra questo portone vi è la bella edicola dedicata alla Madonna Assunta della quale ho già avuto modo di parlarvi in questo post.

Si nota è anche un’iscrizione antica che rimanda a una certa saggezza, queste parole dovrebbero significare “un animo sereno è sufficiente”.

A poca distanza c’è un altro portone che ancora testimonia antichi fasti.

Tra decori floreali e splendide conchiglie si leggono le parole “A Patrem luminum” e la citazione latina proviene dalla Lettera di San Giacomo 1-17 e significa “dal Padre delle luci” ed è estratta dalla seguente frase: “ogni grazia eccellente, ogni bene perfetto, discendono dall’alto dal Padre delle luci”.

Sono come sempre numerose le testimonianze di fede nelle vie di Genova antica.

E su un semplice portoncino è posto un piccolo medaglione marmoreo riportante le lettere IHS che rappresentano il trigramma di Cristo e sotto di esse le lettere A e M che unite formano il monogramma di Maria.

Sotto al cielo blu di Genova.

Fermiamoci poi davanti a un altro portone.

Qui troviamo ancora il trigramma di Cristo sotto al quale leggiamo ancora altre parole incise nel marmo che significano “Io sono il Signore” e rimandano a un versetto del Libro di Isaia.

Si desiderava la protezione dell’Altissimo, con la speranza che volgesse lo sguardo verso quelle case che custodivano il battito dei cuori delle persone amate.

E ancora ecco di nuovo il trigramma di Cristo.

Una commovente devozione tra le case colorate così ravvivate dalla luce del sole.

E poi, tra due finestre, l’immagine più cara: la figura dolce di Maria.

Abbiamo percorso appena pochi metri eppure i nostri occhi hanno trovato numerose tracce di un tempo distante che rimane tra noi, malgrado la nostra distrazione.

In una delle vie più antiche della Superba, all’ombra delle torri.
In Via di Porta Soprana, nel segno di Gesù.

Un’antica edicola in Via Garibaldi

È un’antica edicola sita in Via Garibaldi ed è tutta una meraviglia di marmi e di piccoli angeli deliziosi e devoti.

Le mani sul cuore, lo sguardo rivolto a Gesù.

La parte centrale dell’edicola, oscurata già nei tempi lontani da una grata, era destinata ad ospitare un dipinto raffigurante la Madonna di Loreto che penso non sia più presente oppure è talmente sbiadito da non essere visibile, personalmente però propendo per la prima ipotesi.

Nella parte superiore i piccoli angioletti circondano l’ovale nel quale è dipinto il volto di Gesù.

E i suoi tratti, sebbene offuscati dallo scorrere del tempo, restano invece ancora riconoscibili.

Un piccolo angelo sovrasta il ricco baldacchino.

E alla base dell’edicola è collocata un’iscrizione latina recante anche l’indicazione dell’anno 1874.

Un visetto dolce, una celestiale e infantile tenerezza.

La bella edicola si trova all’inizio di Via Garibaldi, sul fastoso Palazzo di Agostino Pallavicino.

È la memoria viva di una devozione antica, nella strada più bella di Genova.

Un riflesso settembrino in Piazza del Carmine

È un riflesso settembrino, in Piazza del Carmine.
La chiesa, la croce che svetta nel cielo chiarissimo, una nuvola vaga che passa e va.

È un riflesso settembrino e un celeste identico a quello del cielo fa da sfondo alla Madonna del Carmine con il piccolo Gesù tra le braccia e a Simone Stock devotamente inginocchiato ai piedi di Lei.
È un riflesso settembrino, in Piazza del Carmine.

Piazza Pollaiuoli: l’edicola di Sant’Antonio da Padova e Santa Caterina da Genova

Tra le molte antiche edicole genovesi questa si distingue per la sua scenografica struttura che ne esalta la bellezza nei minimi dettagli.
L’edicola è situata nella nostra Piazza Pollaiuoli e così è collocata tra le finestre di un’antica dimora.

La scultura settecentesca ritrae Sant’Antonio da Padova e Santa Caterina da Genova, tra loro si trova il piccolo Gesù.

Così si staglia la grandiosa edicola in tutta la sua bellezza.

Alla base si leggono le lettere IHS che rappresentano il trigramma di Cristo.

La devota Caterinetta è inginocchiata in preghiera, ricco e fastoso è il manto sul quale si appoggia.

E Sant’Antonio affabile e amorevole trattiene la manina del piccolo Gesù che così dolcemente è raffigurato tra i due Santi devoti.

In particolare colpisce la leggiadra beltà degli angeli abbarbicati attorno all’edicola, così la sorreggono con questa forza e questa lievità.

Un piccolo putto completa la cornice.

E tutto è armonioso, magnifico e perfetto.

Così rimane, nella grazia che testimonia un’antica devozione, il piccolo Gesù tra Sant’Antonio da Padova e Santa Caterina da Genova.

La Madonna del cardellino in Via di Fossatello

Attraversiamo ancora i nostri vicoli e passiamo insieme in Via di Fossatello per fermarci presso un’edicola antica che ospita il dipinto della Madonna del cardellino.
L’edicola era oggetto di antica devozione inoltre lo storico Remondini scrive nel suo testo risalente al 1865 che fino al 1848 c’era alla base dell’immagine sacra un cartiglio datato 1847 riportante le seguenti parole:

TU STELLA NOSTRA IN PROCELLOSO MARE
IN FAME ET PESTE PROVIDA REGINA
IN PUGNA ET PACE ANCILE SALUTARE

La bella edicola è posta là dove inizia Vico di San Pancrazio.

Nella parte superiore vi sono due angeli e al centro la figura del Padre Eterno benedicente.

Nel quadro Maria tiene in grembo Gesù il quale con una mano porge una benedizione mentre nell’altra regge un cardellino simbolo della Passione.

Narra infatti una leggenda che il piccolo cardellino si trovasse sul Calvario mentre Gesù era sulla croce e che abbia tentato di togliere una spina dalla corona che martoriava la fronte di Cristo: il sangue del Figlio di Dio cadde così sulla piccola creatura e a questo sarebbe dovuta la macchia rossa sulla testolina di questo elegante uccellino.

Il quadro che trovate in Via di Fossatello e oggi posto all’interno dell’edicola è una copia fedele di un dipinto seicentesco conservato tra le mura del Museo di Sant’Agostino che racchiude molte antiche devozioni e immagini care ai genovesi.
Ecco il quadro originale nella sua semplice beltà.

Quando passate in Via di Fossatello alzate lo sguardo verso la vetusta edicola: qui ancora potete ammirare la grazia della Madonna del Cardellino.

L’edicola di Salita del Prione

È una bella edicola e si trova in Salita del Prione, a due passi da Ravecca e all’ombra delle maestose torri di Porta Soprana.

L’edicola ospitava un dipinto ora appannato dallo scorrere degli anni e raffigurante la Madonna.

Ha una cornice riccamente decorata, anch’essa ha subito le ingiurie del tempo ma ancora resistono certi angioletti caparbi.

E anche nella parte inferiori si ammira la raffinatezza delle decozioni.

Da qui scende la nostra Salita del Prione, una strada dalla storia molto antica.

E qui, accanto alle finestre dove sbocciano fiori delicati, c’è questa edicola, consueta testimonianza della devozione dei genovesi.

L’edicola di Via Lomellini

Tra le molte edicole genovesi una di pregevole fattura è collocata nella nostra Via Lomellini e posta ad angolo con Salita dell’Oro.
Preziosa e raffinata, ospitava un tempo un dipinto dedicato alla Madonna del Carmine con i Santi, non saprei dirvi dove sia attualmente conservata l’opera mancante e auspico di trovarla, come altre, tra le collezioni del Museo di Sant’Agostino.

Il sole sfiora i visi dolci di piccoli angioletti che così circondano la colomba che rappresenta lo Spirito Santo.

E c’è ancora un angelo solenne alla base della cornice che racchiudeva il dipinto.

L’edicola maestosa così si staglia in una di quelle prospettive tutte genovesi composte da un’armonia di verticalità e di luce, ombra e azzurro che si scorge là tra le case.

E così, attraversando Via Lomellini, soffermatevi ad ammirare la bella edicola che una volta ospitava la Madonna del Carmine.

La Madonna con il Bambino in Piazza Fontane Marose

In Piazza Fontane Marose, posta sull’angolo con Vico dei Parmigiani, potete ammirare una bella edicola perfettamente restaurata che ospita la statua marmorea della Madonna con il Bambino.

La sovrasta una croce e sotto di essa un piccolo putto.

La statua è a mio parere insolita e molto raffinata, la gestualità aggraziata di Maria è in perfetta armonia con quella del piccolo Gesù che in una mano regge il mondo.

Un cartiglio è situato alla base delle due figure.

Il manto che avvolge la figura di Maria, l’abito candido e le linee, gli sguardi e le espressioni solenni restituiscono nell’insieme un senso di semplice misticismo.

E così attraversando Piazza Fontane Marose alzate lo sguardo verso l’antica edicola e verso la dolcezza della Madonna con il Bambino.