Pennuti, limoni e nespole

Con la calda primavera gironzano numerosi in questi dintorni certi simpatici pennuti.
Non mancano le gazze e i pappagalli, molti però sono certi piccoli uccellini che si posano sui rami in cerca di qualche delizia da assaggiare.
Uno sguardo all’orizzonte, un rapido esame del giardino e sì, questo è proprio un bel posto nel quale fermarsi!

Qui maturano freschi e succosi i limoni.

E tra i rami dell’albero ecco il merlo ciarliero che cerca di non farsi notare ma per lui è davvero difficile!

Il nespolo in questi giorni è prodigo dei suoi ottimi frutti.

E così il nostro piccoletto se ne va con qualcosa nel becco!

Mentre le nespole si nutrono del sole caldo di maggio.

E il giallo limone così si staglia nel cielo azzurro di Genova.

Il glicine di Castello Bruzzo

Fiorisce generoso, profumato della sua bellezza effimera in questi giorni di aprile: è il glicine che adorna i giardini e le vie della città in questa bella stagione.
Un glicine di superba beltà abita ormai da molto tempo nell’elegante Castello Bruzzo e potete ammirarlo da Corso Firenze.

Così sboccia il glicine e diviene romantica cornice delle scale del Castello.

Con questa ricchezza di fiori dondolanti e odorosi, il glicine è il sentore di una stagione che torna a rinnovarsi.

I fiori così si arrampicano sul cancello.

E salgono su, in alto, verso l’azzurro del cielo.

Certa bellezza è fragile ed evanescente, dura per qualche breve istante di meraviglia ed è un dono prezioso e raro.

Così sempre ritorna la dolce delizia del glicine nel tempo di primavera.

Colori di aprile

Sono i colori di aprile a ravvivare con dolcezza le nostre ore, sono le sfumature della vita e dei fiori che rivestono i rami degli alberi.
Così il glicine odoroso sboccia nei giardini.

E i fiori bianchi del ciliegio dondolano nell’aria.

Tutti i toni della primavera si svelano nei giorni di aprile.

Sul mio terrazzo si aprono i miei amati fiorellini rossi e sono davvero tanti.

E tra loro anche la delicatezza di petali bianchi.

Aprile porta doni improvvisi, come le violette caparbie che sono spuntate a sorpresa in uno dei miei vasi.

Tutto attorno una dolcezza tenera, tenue e perfetta: è la bellezza confortatrice della natura che sa essere in armonia con l’universo.

E così ritorna, sempre.
Silenziosa, fidata, puntuale.

E dedicate a questo mese porto qui le parole perfette, le scrisse in un suo sonetto William Shakespeare:

“April hath put a spirit of youth in everything.”
“Aprile ha infuso in ogni cosa uno spirito di giovinezza.”

E i suoi profumi, la sua bellezza generosa, nel tempo dolce di primavera.

Indizi di primavera

Piano, piano, silenziosamente si avvicina la primavera, è ormai questione di poco ma sui rami e sugli alberi sbocciano già le gemme e i fiori delicati.
E tra le foglie planano certi ospiti non invitati, su quell’albero c’è qualcosa di molto interessante per loro e così eccoli, arrivano in coppia!

Questi tipi qua si esibiscono con una certa disinvoltura anche in notevoli equilibrismi, su un albero in questa stagione per loro c’è da divertirsi.

Sono rimasta un po’ a guardarli svolazzare tra le foglie tenere e i petali rosa, poi i due ladruncoli sono stati distratti da un rumore improvviso e così hanno spalancato le ali e sono volati via.
Tra colori tenui e timidi indizi così si approssima ancora la bella primavera.

Come acqua che scorre

Il tempo è come acqua che scorre e gioiosa gorgoglia sopra le rocce lucide, si insinua tra le pietre, trova una via, un destino e un luogo dove arrivare.
Il tempo è come acqua che scorre e a volte lo si attende in compagnia dei propri pensieri, al margine di un bosco.

Il tempo è come acqua che scorre e nei giorni dell’infanzia non si fa caso al suo fluire, gli istanti si inseguono e sono sempre entusiasmo, scoperta, gioco e nuove esperienze.
E così ecco una bimba con gli stivaletti, la gonna chiara e i capelli raccolti, ascolta il canto dell’acqua, ha quei suoi pensieri segreti che nessuno conosce.
E sono giochi di fantasia che travalicano lo spazio e il tempo.

Il tempo è come acqua che scorre e ti sorprende mentre attraversi un bosco, giovane donna graziosa.
Ti reggi ad un bastone da passeggio, respiri la freschezza che spira tra i rami, vivi i tuoi giorni e i tuoi sogni nascosti.

Il tempo è come acqua che scorre e in talune stagioni della vita si può essere più avventurosi, sventati e magari anche impazienti e capricciosi.
Così accade ai più piccini, a volte.

Le persone che avete veduto sono ritratte insieme in una bella fotografia stereoscopica del passato.
Sul retro di legge: Liguria – In mezzo ai boschi (Genovesato).

L’acqua scorreva e scivolava via, fresca e chiara.
E il tempo fluiva, mentre la luce filtrava leggera tra i rami del bosco.

Sempre ritorna la primavera

Sempre ritorna la primavera e quando arriva l’ultimo scorcio dell’inverno mi piace pensare che certe creature fantastiche si aggirino per le nostre città per aiutare la bella primavera a sbocciare e rinascere.
E così folletti e fatine dei fiori e degli alberi passano lievi sugli alberi spogli e rivestono le magnolie di fiori rosa.

E il bianco candido ricopre i rami del pruno.

Sempre ritorna la primavera e ad annunciarla è una luce nuova che tutto accarezza facendo risaltare i toni di blu del mare.

E il cielo brilla lucente e turchese.

Mentre l’orizzonte è lucidato dal vento che spazza via le nubi.

Sempre ritorna la primavera e palpita nel giallo brillante della magnifica mimosa in Via Domenico Chiodo.

Vibra nelle sinfonie di colori che si stagliano contro il cielo.

Sbocciano sul mio terrazzo le fresie odorose e spandono il loro prezioso profumo.

Sempre ritorna la primavera, con la su bellezza generosa e trionfante.

La mimosa sulla scala

Ed è ritornata a fiorire anche la splendida mimosa sulla scala, in Via Piaggio.
È uno degli alberi che sempre ritrovo: a un certo punto dell’anno, quando la natura piano si risveglia dal torpore invernale, fiorisce anche la mimosa sulla scala.
I fiori, gli alberi, i prati e la bellezza dell’universo, fino alla più piccola pietra, non tradiscono mai.
E così si affaccia la bella mimosa, silenziosa e discreta abitante di questo quartiere.

E sboccia, rifiorisce, dondola leggere davanti alle finestre.

Un dono effimero e lucente di questa stagione e di questo mese che scorre via veloce e corre gioioso verso la primavera.

Scendendo i gradini, nella fresca aria di febbraio, cosi ci sovrasta la splendida e gialla mimosa.

Agrumi e mimosa

Sono due alberi maestosi e abitano vicini in un bel giardino, svettano oltre il muraglione di una ripida creuza e così illuminano il cielo con la loro vita rinascente.
Un albero di agrumi e una splendente mimosa annunciano così il tempo che muta, la stagione bella che sempre più si avvicina.

E quanto è rigogliosa e ricca quella magnifica mimosa con il suoi piccoli fiori dondolanti, è uno degli alberi che maggiormente mi affascinano.

E generoso e prodigo dei suoi frutti è l’albero di agrumi che vive e respira accanto alla mimosa.

Nel frattempo, in un cespuglio colmo di fruttini maturi tanto graditi a certi pennuti, un piccolo ospite se ne sta silenzioso tra le le foglie.

Mentre ancora ondeggia la radiosa beltà della mimosa.

Così ritorna il tempo del cielo chiaro e la natura lo accoglie con il ritmo della vita, sempre perfetto e armoniosamente dolce.

La prima mimosa

La prima mimosa, per me, da sempre è davvero questa che sboccia e fiorisce nel mio quartiere.
E così ieri sono andata a trovare il grande albero che saluta il sole e l’universo di fronte al Convento delle Suore Carmelitane Scalze in Via Domenico Chiodo.

Così è la prima mimosa, sboccia prodiga e splendida.

Ed è leggerezza di primavera che si avvicina, freschezza di colori e profumi.
Ricca, magnifica, lucente mimosa.

In un tempo d’inverno nuvoloso e incerto.

Eppure la mimosa promette già una stagione più luminosa, una luce più chiara, un confortante tepore a riscaldare il cuori.

Così si staglia su una delle curve di Via Domenico Chiodo il grande albero generoso.

È lei la prima mimosa, leggera e aggraziata nella sua maestosa leggiadria.

Un pomeriggio al Righi

Vi porto con me, in un tiepido pomeriggio di dicembre, a passeggiare sulle alture del Righi.
Il Righi si raggiunge facilmente con la nostra briosa funicolare che parte dalla Zecca e che in una decina di minuti vi porta lassù, nel verde e nel fresco di questo luogo dove si possono ammirare magnifici panorami.
Si sale così, percorrendo la strada che si snoda tra gli alberi.

Tra sole ombre, tra curve e salite.

E là, sui rami spogli, sostano certi piccoli e ciarlieri abitanti.

Ed è una continua sinfonia di colori e sfumature.

Il Righi è un’estesa area verde che predomina sulla città ed è uno dei posti prediletti da coloro che se ne vanno a spasso con i loro amici a quattro zampe, è il paradiso dei ciclisti e degli amanti degli sport all’aria aperta.

È un posto che merita di essere scoperto: svela un’altra città e così si affaccia su Genova e sulla sua costa.

E lo sguardo si perde sulle alture che circondano la Superba.

I rami si protendono verso l’azzurro, ci sono le panche e i tavoli di legno e tutta la città è ai vostri piedi.

Salendo su al Righi, poi, si può ammirare il ricco e complesso sistema delle antiche fortificazioni della città, la mia breve passeggiata mi ha portato al cospetto del magnificente Forte Sperone.

Poco distante si distingue Forte Puin.

E in lontananza si scorge la sagoma di Forte Monteratti.

Da lassù si vede anche la Ferrovia del Trenino di Casella.

Questo è il Righi con i suoi splendidi scenari panoramici, un luogo dove ritemprarsi e passeggiare in libertà, anche nei pomeriggi di dicembre.

Guardando Genova dall’alto e le sue molte bellezze.