A gonfie vele verso l’estate

Un pomeriggio, una calda giornata dal profumo di vacanza così accompagnata da una frizzante brezza ristoratrice.
E si viaggia, a gonfie vele verso l’estate, solcando le onde del mare davanti a Corso Italia.

Qualcuno semplicemente passeggia godendosi il sole e l’aria salmastra.

In questo pomeriggio di primavera erano tante le barche che fendevano l’azzurro per puro diletto.

E il vento glorioso gonfiava le vele.

In una bellezza di turchese e di giallo vivace come il sole d’estate.

Navigando nel blu.

E lasciando la candida scia.

Tra i profumi e i colori del Mediterraneo.

E ancora vento, vento, vento per la gioia di felici surfisti.

Sullo sfondo, in lontananza, il profilo del Monte di Portofino.

E ancora vele bianche e spuma del mare e vento salmastro.

E questa dolcezza di Genova, quando la bella estate è sempre più vicina.

Maggio, le rose e la luce

E poi nel tempo di maggio sempre sbocciano le dolci rose e sempre ritorno ad ammirarle nel Roseto del Convento dei Frati Carmelitani di Sant’Anna, nella Piazza omonima dove trovate anche la nota Farmacia molte volte da me citata.
E là sempre mi accoglie il mio caro amico Frate Ezio e sempre il roseto è un tripudio di bellezza e profumi.

Si aprono le delicate rose bianche.

E si schiude al sole la rosa rossa con la sua leggiadria.

Il cielo è limpido, il verde dell’erba è lucido e perfetto e tra gli alberi di agrumi, sotto a una confortevole ombra, c’è una bella panchina.
Questo è un luogo di pace, preghiera e perfezione.

E i fiori celebrano la grandezza dell’universo.

Tutto è armonia: la luce, l’ombra, la panchina, le rose, gli agrumi dal fresco sentore.

Sbocciano le rose gentili sotto l’azzurro e attorno alla statua di Maria.

Nel loro candore puro.

Nella radiosa luce dei loro petali.

Nelle infinite sfumature della loro bellezza.

Così è maggio, nel Roseto dei Frati Carmelitani di Sant’Anna.

Bellezza in rosa

È fiorita sul terrazzo una delle mie piante grasse, è una di quelle creature che hanno davvero poche pretese e non richiedono nel complesso particolari cure.
E così vive la vita e all’improvviso regala questo magnifico fiore rosa.

Ho questa pianta da molti anni, è un magnifico ornamento e i suoi fiori, devo dire, non si vedevano da tempo.
Ora invece ecco questo splendore.

Questa pianta grassa è nota come Fico del Ottentotti e ne ho in diversi punti del terrazzo, quindi aspetto fiduciosa altre bellezze dai petali sgargianti.

Lo splendido fiore così si gode il sole e l’aria tiepida della bella stagione.

Seguendo i suoi ritmi preziosi e perfetti.

Ogni sera, poi, piano piano il fiore chiude i suoi petali e così si addormenta.

E ogni mattina, con meravigliosa e pigra lentezza, ancora si riapre, senza alcuna fretta attende il sole caldo e svela ancora la sua rosea beltà.

La primavera alle Serre di San Nicola

Vi porto con me in un luogo incantevole del mio quartiere, nella stagione dei fiori e della rinascita.
Scopriremo la bella zona di Valletta Carbonara, qui la natura si svela con la bellezza delle sue piante curate con amorevole impegno dai volontari dell’Associazione Le Serre di San Nicola che si occupano di questo luogo così prezioso.

Ci si arriva facilmente, l’accesso alle Serre di San Nicola infatti è di fronte al civico 43 di Corso Firenze.
In questi giorni di primavera sono in programma delle aperture straordinarie: fino a domenica 8 Maggio le Serre di San Nicola saranno aperte da lunedì a venerdì dalle 14.30 alle 18.00, sabato e festivi dalle 10.00 alle 18.00.

E la natura vi accoglierà con la vividezza dei suoi colori.

Le giovani piantine crescono nei vasetti di terracotta.

E nelle serre accessibili al pubblico troverete piante di vario genere: le piante sono disposte con cura e sistemate all’interno di un allestimento che ripropone il loro ambiente naturale, così per le succulente sono state ricreate piccole oasi rocciose.

E ogni piantina ha il suo cartellino che vi sarà di aiuto per scoprire la biodiversità.

Generose, ricche e varie sono le felci che crescono nella serra a loro dedicata e qui si trovano anche altre piante adatte a questo ambiente.

La natura, in ogni sua manifestazione, sa sempre trovare il modo di stupirci.

E il verde è ricco, intenso e generoso.

Scopriamo poi l’omaggio alla nostra regione: la Liguria in una serra.
Per mostrare la varietà di fiori e piante che popolano i differenti territori liguri sono stati raccolti diversi esemplari di rocce e piante ed è anche stato ricreato un tipico muretto a secco.

Così si impara a conoscere l’ambiente, il territorio e le sue peculiarità.

E si ritrova la luce di questa terra a volte aspra e difficile ma unica e particolare.

Alle Serre di San Nicola, poi, c’è spazio per orticelli che accolgono insalate e verdure, aglio, ravanelli e sedano e altri doni della terra.

E la primavera fiorisce gloriosa sotto l’azzurro del cielo.

In una serra sono collocate le maestose orchidee, sono poste per la maggior parte su supporti aerei fatti di sughero o di tronchi d’albero.

In questa serra sono ospitate diverse specie di orchidee provenienti dai loro paesi d’origine e anche diversi ibridi.

E sbocciano con le tonalità di lilla e bianco.

E i tralci sono carichi di fiori meravigliosi.

Dondola silenziosa la vita, nella sua armonia perfetta.

Le serre di San Nicola sono davvero preziose per questo quartiere e tutti noi dobbiamo ringraziare i volontari che si prendono cura di questo posto.

Ecco ancora un fiore, il sole e i vetri delle serre.

E laggiù, sullo sfondo, il complesso dell’Albergo dei Poveri, oggi sede dell’Università.

Questo luogo accogliente e incantevole ha il pregio raro proprio di tutti i posti che sanno rimanere nel cuore: è la bellezza dell’autenticità, il suo essere così vero e riconoscibile.
Diventano sempre un po’ anche nostri i luoghi come questo, li riconosciamo come angoli del nostro piccolo mondo che custodiscono bellezza e la valorizzano.

Una ricchezza per il quartiere e per tutta la cittadinanza, qui si tengono incontri, concerti e iniziative culturali.

E in più, alle Serre di San Nicola potrete acquistare le piccole piantine per i vostri terrazzi e i vostri giardini.

Così fiorisce nei cestini di vimini la primavera, con la sua semplicità.

Così trovate una natura straordinaria tutta da scoprire alle Serre di San Nicola.

Il glicine di Castello Bruzzo

Fiorisce generoso, profumato della sua bellezza effimera in questi giorni di aprile: è il glicine che adorna i giardini e le vie della città in questa bella stagione.
Un glicine di superba beltà abita ormai da molto tempo nell’elegante Castello Bruzzo e potete ammirarlo da Corso Firenze.

Così sboccia il glicine e diviene romantica cornice delle scale del Castello.

Con questa ricchezza di fiori dondolanti e odorosi, il glicine è il sentore di una stagione che torna a rinnovarsi.

I fiori così si arrampicano sul cancello.

E salgono su, in alto, verso l’azzurro del cielo.

Certa bellezza è fragile ed evanescente, dura per qualche breve istante di meraviglia ed è un dono prezioso e raro.

Così sempre ritorna la dolce delizia del glicine nel tempo di primavera.

Colori di aprile

Sono i colori di aprile a ravvivare con dolcezza le nostre ore, sono le sfumature della vita e dei fiori che rivestono i rami degli alberi.
Così il glicine odoroso sboccia nei giardini.

E i fiori bianchi del ciliegio dondolano nell’aria.

Tutti i toni della primavera si svelano nei giorni di aprile.

Sul mio terrazzo si aprono i miei amati fiorellini rossi e sono davvero tanti.

E tra loro anche la delicatezza di petali bianchi.

Aprile porta doni improvvisi, come le violette caparbie che sono spuntate a sorpresa in uno dei miei vasi.

Tutto attorno una dolcezza tenera, tenue e perfetta: è la bellezza confortatrice della natura che sa essere in armonia con l’universo.

E così ritorna, sempre.
Silenziosa, fidata, puntuale.

E dedicate a questo mese porto qui le parole perfette, le scrisse in un suo sonetto William Shakespeare:

“April hath put a spirit of youth in everything.”
“Aprile ha infuso in ogni cosa uno spirito di giovinezza.”

E i suoi profumi, la sua bellezza generosa, nel tempo dolce di primavera.

Buon 1° Aprile!

Buon 1° Aprile, cari amiche e cari amici!
Vi porto questo augurio con una curiosa cartolina francese del passato che fu inviata, molti anni fa, ad una certa dama di Avignone.
E guardando la cartolina mi è venuto naturale immaginare Madame nel suo grazioso salotto con il prezioso cartoncino tra le mani dove si legge un gentile augurio e cioè queste parole: che il dolce aprile che fa nascere i fiori porti la felicità nella tua casa.
Inoltre chi inviò questa corrispondenza aggiunse di suo pugno un suo scherzoso pensiero che recita all’incirca così: il pesce arriva un po’ prima del 1° aprile, ma puoi conservarlo per quella data.
Eh sì, cari lettori, questa romantica e leziosa cartolina rimanda a primaverili atmosfere settecentesche ma, se osservate con attenzione, nel cestino colmo di fiori e vezzosamente bordato da un lucido nastro trova posto un bel pesce d’Aprile perfetto per questa data.
E così, come di certo fece Madame quel giorno ad Avignone, sorrido divertita anch’io.
Buon 1° Aprile a tutti voi!

Celeste di Nervi

Sono i toni dell’azzurro e del celeste a ravvivare la prospettiva della nostra magnifica Nervi, posata come un gioiello sulla costa del levante genovese.
Così il vento allegro e leggero accarezza le creuze e le case insieme alla luce mentre si scende verso il Porticciolo.

Sventolano i panni stesi ed è chiaro e celeste il cielo di primavera a Nervi.

E poi bianco, rosso e turchese sugli scafi delle barche che così placide riposano al sole, al Porticciolo di Nervi a dire il vero si trovano tutti i colori del mondo.

E chiara e calma è l’acqua del mare e sempre celeste è la leggendaria ringhiera della Passeggiata Anita Garibaldi che così si snoda e sale mentre le onde lente si frangono sulle rocce.

Un luogo dell’anima e del cuore per noi genovesi, la passeggiata di Nervi è bellezza, consolazione, armonia, quiete.

Azzurri sono i fiori che sbocciano generosi nelle aiuole e sono visitati da api operose e indaffarate.

E ogni panchina è una poesia ritmata dalla musica dell’ombra della ringhiera che così il sole disegna sui mattoni rossi.
E il mare il cielo si incontrano, laggiù, in lontananza.

Così, a volte, è persino difficile trovare le parole e forse non è nemmeno necessario.
Basta respirare il profumo fresco del mare, sentire la carezza del sole e ritrovare, sempre, i toni delicati di celeste della nostra bella Nervi.

Ed è già primavera

Ed è già primavera, infine è arrivata a confortarci con le sue molte bellezze e così porterò qui alcuni dei suoi colori, sono i primi fiori sbocciati nel Roseto dei Frati Carmelitani Scalzi di Sant’Anna.
Bisognerà attendere ancora qualche tempo perché il roseto fiorisca in tutto il suo splendore ma intanto le prime intrepide rose fanno capolino tra le foglie.

E tra l’erba ecco certi minuti fiorellini, la natura sa essere sempre perfetta nel suo consueto rinnovarsi.

Si aprono i petali setosi.
Non fanno rumore ma cantano la grandezza dell’universo, i suoi delicati equilibri e le sue armonie che dovremmo imparare a comprendere.

La rosa rossa trionfa nella sua magnificenza.

E piccoli boccioli rugiadosi attendono di schiudersi.

La vita vibra, ferve e sempre ritorna, la vita sboccia nei più semplici fiorellini dei prati e racchiude tutta la dolcezza di una stagione nuova.

Mentre il cielo diviene sempre chiaro e i dolci profumi dei fiori sono una carezza per il cuore e per l’anima.

Semplicemente, nel ritmo dell’universo e nell’armonia delle cose, già è qui tra noi, con le sue margheritine, una nuova primavera.

Sempre ritorna la primavera

Sempre ritorna la primavera e quando arriva l’ultimo scorcio dell’inverno mi piace pensare che certe creature fantastiche si aggirino per le nostre città per aiutare la bella primavera a sbocciare e rinascere.
E così folletti e fatine dei fiori e degli alberi passano lievi sugli alberi spogli e rivestono le magnolie di fiori rosa.

E il bianco candido ricopre i rami del pruno.

Sempre ritorna la primavera e ad annunciarla è una luce nuova che tutto accarezza facendo risaltare i toni di blu del mare.

E il cielo brilla lucente e turchese.

Mentre l’orizzonte è lucidato dal vento che spazza via le nubi.

Sempre ritorna la primavera e palpita nel giallo brillante della magnifica mimosa in Via Domenico Chiodo.

Vibra nelle sinfonie di colori che si stagliano contro il cielo.

Sbocciano sul mio terrazzo le fresie odorose e spandono il loro prezioso profumo.

Sempre ritorna la primavera, con la su bellezza generosa e trionfante.