Ortensie di Ferragosto

Il colore tenue e delicato delle ortensie, dal lilla al celeste.
Le foglioline tenere e verdi, il sole che si posa sui fiori e con lui una farfalla leggera, in magnifico e meraviglioso equilibrio.
E la luce sfiora quelle ali sottili, ne disegna i contorni e ne esalta le sfumature mentre illumina i fiori gloriosi delle ortensie.
È la perfezione assoluta della natura, ve la dono in questo giorno di festa per augurare a tutti voi buon Ferragosto!

Le rose di Fontanigorda

Ritorno a portare qui il profumo delle rose dai colori splendidi: le rose di Fontanigorda sbocciano sotto al sole caldo e donano così la meraviglia della loro bellezza.

E sono tenui i petali di un tenero bocciolo.

Una beltà delicata, magnificente e fragile.

Le rose d’estate così si stagliano tra le case del paese.

Nelle viuzze uno splendore di rosso e un profumo delizioso.

Sono tutte diverse tra loro le rose di Fontanigorda, ognuna porta una differente nota di armonia.

Con sontuosa eleganza, sotto i raggi del sole.

E non c’è rosa senza spine, almeno così si dice.

E sono regali e perfette le rose dai toni aranciati.

Un abbraccio di petali racchiude quel profumo fresco e inconfondibile.

Ronzano gli insetti sui fiori generosi.

E così spicca questa leggiadria romantica, autentica e semplicemente radiosa.

Così sbocciano, nel tempo d’estate, le rose magnifiche di Fontanigorda.

Le finestre di Fontanigorda

Le finestre di Fontanigorda, da sole, sono già poesia.
Tendine candide, fiori in boccio e profumo d’estate.

Diversi toni di colore e un’armoniosa decorazione per la finestrella che potrebbe appartenere ad una casetta di marzapane.

E poi azzurro come il cielo terso e imposte chiuse.

In questa bella stagione le finestre di Fontanigorda raccontano il tempo della villeggiatura e delle vacanze.
Ed è un’allegria di luce che si riflette sui vetri e poi inonda le stanze quando le finestre sono spalancate, là davanti ci sono i gerani rossi.

Altrove una cascata di fiori rosa narra ancora il tempo del sole e delle fioriture gloriose.

Dietro a certi vasi, poi, a volte fanno capolino certi timidi abitanti.

Le finestre di Fontanigorda sono allegre, colorate e armoniose, alcune si affacciano su curati giardini ed è tutta una meraviglia di toni confetto.

Certe finestre, a Fontanigorda, sono perfette per mettersi lì ad ammirare il panorama.

Altre si spalancano sul verde e capita che un asciugamano messo sulla corda da stendere sia proprio del medesimo colore delle ortensie.

Ogni finestra è una diversa melodia, una canzone composta di ricordi, di giornate ancora da vivere, di sorrisi scambiati e di abbracci affettuosi.
Ogni finestra è una diversa vita.

Ogni finestra ha i suoi colori, i suoi fiori sboccianti tra tenere foglioline, promessa mantenuta di un tempo generoso.
Così si svelano, nella loro semplice bellezza, le finestre di Fontanigorda.

Passeggiate d’estate

Le mie passeggiate d’estate mi conducono spesso su questa strada, tra i prati, passo dopo passo si arriva alla vicina Casanova.
E ho veduto, uno giorno, una rosa appena in boccio, sospesa nell’azzurro.

E la strada dolcemente si snoda, a volte in un magnifico silenzio, ad accompagnare i passi è il canto degli uccellini e il fremito della vita nel bosco.

E il mistero fragile e magnifico dei ritmi perfetti della natura.

Sotto a un cielo azzurro che appare dipinto, mentre il sole è caldo e gli alberi sono magnifico ristoro.

E la rosa magnifica si è così dischiusa nel calore dell’estate.

In questa meraviglia di verde, di quiete e di perfetta armonia.

Tutto rinasce, rivive, sboccia.

Su questa strada percorsa infinite volte: da bambina sulla mia bicicletta o di corsa insieme alle mie compagne di giochi.
Da più grande, ragazzina e adulta, ancora insieme a loro, le amiche di sempre.
È la mia strada, tortuosa e bella.
È la mia strada, ancora adesso.

E la percorro colma di gratitudine per la tanta bellezza che l’universo ci dona.

Sui fiori

Sui fiori, in estate, si posano tanti insetti diversi e tutti indispensabili.
Ognuno contribuisce al perfetto equilibrio della natura, al mistero magnifico della vita e dei suoi cicli dai ritmi perfetti.
E così si dondolano sul glicine odoroso certe creature dell’aria.

Questa splendido insetto dovrebbe essere l’ape legnaiola e in questi giorni l’ho veduta in tanti luoghi diversi, così indugiava su certi fiori selvatici.

E poi era là, posata tra i petali rossi in un giardino ombroso.

E ancora, su questo candore.

La natura, in ogni maniera, sa sempre donarci stupori.

E così, nella stagione del caldo, le eleganti creature del cielo ronzano operose sui fiori in questa dolcezza estiva.

Il mondo secondo Blu

Ci sono alcune figure che a volte ricorrono sulle pagine di questo blog.
Ad esempio ho di certo scritto in diverse occasioni di Cristoforo Colombo o anche dell’Ammiraglio Andrea Doria, giusto per citare alcuni nomi illustri.
E di sicuro è la terza volta che scrivo del gatto Blu, lui ha un osservatorio privilegiato su Fontanigorda e nulla sfugge ai suoi occhi attenti.

E poi, se è vero che saper vivere è tutta una questione di sapienti equilibri, Blu è un esempio da imitare.

Il mondo che si svela agli occhi di Blu è quella parte del paese che si scorge da quella curva dove si trovano la sua casa, il suo terrazzo e la ringhiera sulla quale questo magnifico felino ama passeggiare.

Poi si ferma, rimane ad osservare e il suo sguardo trova i villeggianti a passeggio, i bambini che passano in bicicletta, altri gatti che si avventurano negli orti o nei giardini.

Blu si sporge, si guarda intorno, è sempre vigile e vispo.

Così, quando passo da quelle parti è sempre un piacere ritrovare il gatto Blu tra i suoi magnifici e colorati gerani.

È una presenza gentile e molto gradita: da lassù così guarda il mondo il piccolo e saggio Blu.

Quiete tra le ortensie

Il ritmo della Val Trebbia è dolcemente lento.
Lo scandiscono il ronzare delle api, il canto delle cicale, il suono del vento che lieve passa tra le foglie.
Il tempo scorre, senza alcuna fretta e nella frescura della campagna con i suoi silenzi incantati.
E così si assapora questa magnifica pace, dono impagabile dell’estate.
Una buona lettura, un momento tutto per sé e una sdraio, in queste quiete, tra le ortensie.

Il fiore più bello

Il fiore più bello cresce negli orti, all’ombra delle foglie grandi, delizia della stagione estiva.
Il fiore più bello è anche il più buono ed è apprezzato da tutti, non conosco persona che non lo gradisca.
Ed è un dono generoso della terra, insieme agli zucchini croccanti.

Giallo come il sole e ottimo da gustare, questo è il tempo del fiore di zucchino.

L’orto è fatica e dedizione, io non ne ho mai avuto uno ma sono certa che, dopo tanto lavoro, l’orto sia anche fonte di grandi soddisfazioni.
Così, con pazienza si lasciano crescere gli zucchini e i loro fiori.

Ci sono poi molte maniere di gustare i fiori, a me piace tanto il tortino che faceva la zia, qui trovate la ricetta per prepararlo.
E tuttavia, come tutti ben sanno, i fiori di zucchini sono ottimi da servire fritti.
Per la pastella alcuni usano la birra, io preferisco semplicemente mescolare alla farina dell’acqua minerale gassata.
Un tuffo nell’olio bollente e la più classica delle bontà estive è pronta da portare in tavola!

Il fiore più bello, come dicevo, è anche il più buono.
Così ci allieta in questo caldo tempo d’estate.

Estate in città, estate in campagna

Così, in Via Luccoli.
La frescura donata dalle case alte, un antico portone, una sinfonia di persiane verdi.
E gli abiti estivi e leggeri, una bicicletta legata a un palo.
Tre sdraio, un tavolino e un ombrellone aperto in questa estate cittadina.

E poi, invece, Fontanigorda.
Un cielo che pare dipinto ad acquerello, il verde dei boschi, la cascina.
Un cestino appeso, i gerani rossi, i vasi di diverse misure.
L’ombrellone variopinto dai colori così allegri e vivaci.
Così è la bella estate nella mia Val Trebbia.

Deliziosa lavanda e creature meravigliose

Questa è una storia di fresca e deliziosa lavanda e di creature meravigliose.
La lavanda abita in un tranquillo giardino qui a Fontanigorda e con mio grande stupore ho trovato sui suoi fiori tante diverse splendide farfalle e un numero incredibile di insetti operosi.
Sui fiori dal profumo delizioso si dondolava un elegante podalirio.

E poi c’erano certe farfalle bianche.

E altre dalle ali ancora diverse.

E certe farfalline minuscole.

Non mancavano le api ronzanti che passavano di fiore il fiore.

E c’erano anche diversi esemplari di sfinge colibrì.

Le fragili creature del cielo si dedicano a spericolati equilibrismi.

E restano a crogiolarsi al sole.

Mentre taluni lavorano senza sosta.

Danzano lievi e così leggere.

Bellezza in bianco e nero nel caldo dell’estate.

Vicine, sullo stesso stelo, in questa armonia perfetta e per noi inimitabile.

Nel tempo del sole caldo e di questa dolcezza e della deliziosa lavanda in fiore.

Nel tempo della grazia delle farfalle.