In partenza

E così è giunto il tempo di partire, domani si torna a Genova e si saluta la campagna.
E ieri mattina, per la mia felicità, ho ricevuto il gradito saluto delle creature del bosco.

L’incontro con queste dolcezze è sempre emozionante, questi sguardi sono meraviglia vera.

E cantano la grandezza del creato anche quegli uccellini che nei giorni d’estate volano attorno alla mia casa: quando apro la finestra della cucina li vedo arrivare in picchiata e poi virare all’improvviso nell’azzurro estivo.
Anche gli uccellini da qualche giorno non sono più qui, forse anche per loro è arrivato il tempo di partire.

Ed è arrivato il tempo di salutare i boschi e i loro abitanti, i magnifici daini.
Il primo a svelarsi è stato il piccoletto, ho scoperto che i cuccioli sembrano non avere paura, sarà la loro fiduciosa ingenuità.

E poi il piccolino si è voltato indietro, evidentemente non era solo.

Infatti a breve distanza c’era la sua mamma che lo ha subito raggiunto.

E tutto attorno i loro alberi nei quali rifugiarsi, protetti dai rami ricchi di foglie.

Buona vita, cari piccoli amici, grazie del vostro dolce saluto.

Ciao mia bella Fontanigorda, qui rimane sempre una parte del mio cuore, grazie della gioia e di tutte le bellezze dell’estate.

I daini sul finire di agosto

Ed eccoli ancora, i bellissimi amici daini, nella luce del tardo pomeriggio a Fontanigorda.
La mamma, sempre cauta e attenta.

E a poca distanza da lei il suo piccolino.

Brucavano l’erba e sgranocchiavano i frutti di un albero.

Sono incontri questi sempre ricchi di vere emozioni.

E i due non erano neanche tanto lontani da me, ma vicini al bosco nel quale poi nascondersi.

Orecchie tese e sguardo sempre all’erta.

E qualcosa di davvero delizioso sotto i denti.

Il piccolo daino mi è parso forse più svagato e distratto.

La mamma invece mi ha notata, eccome se mi ha notata!
E però deve aver capito che non c’era da aver paura perché è rimasta lì e non si è mossa.

Ed è rimasta un po’ a guardarmi, in questa maniera.

E così anche il piccoletto, tenera e dolce creatura.

Sono felice di averli incontrati, nel silenzio e in questa quiete, i bellissimi daini sul finire di agosto.

A spasso con la mamma

E di nuovo un incontro fortunato: ho rivisto ancora la bella famigliola di daini che se ne va a zonzo nei boschi attorno al paese.
A dire il vero ho visto il piccoletto a spasso con la mamma e per le parentele, in casi come questi, direi che mi regolo come per le foto d’epoca e ad intuizione mi sento di affermare che si tratta appunto di un piccolo daino con la sua mamma.

I piccoletti non si vedono tanto spesso, sono così belli con queste orecchie qui e con quegli occhi dolci, che tenerezza!

Cauta e circospetta ecco invece la bella genitrice.

Il papà non so dove fosse, ma io nutro caute speranze di incontrare anche lui con il suo maestoso palco di corna.
Sono già contenta di questo breve e felicissimo incontro: un piccoletto a spasso con la mamma.

I soliti amici al solito posto

E finalmente li ho incontrati: i soliti amici al solito posto, i bellissimi daini.
Quest’anno si fanno un po’ desiderare, li ho visti appena arrivata e poi ne ho veduto che correva giù per il bosco e infine, in una mattinata non troppo calda, ecco una bella famigliola.
Erano in tre, a dire il vero, però si vedeva chiaramente solo la femmina.

Poco più in là c’era un piccolo daino mezzo nascosto tra le foglie.
E dietro, nel fitto degli alberi, c’era un daino maschio, ho intravisto i suoi movimenti e le il capo con le corna che si nota anche dietro l’albero e alle spalle della femmina nella foto che segue.

Lei è rimasta un po’ ad osservare, ma non credo che abbia chiaramente distinto la mia figura.
Stava là, con i suoi occhi dolci, grandi e perplessi.

E poi un rumore improvviso li ha spaventati e così sono spariti tutti e tre nel bosco.
Spero di rivedervi presto, amici daini, al solito posto.

Il principe del bosco

Lui è il principe del bosco.
Cauto, attento e sempre circospetto.
Non è mai solo, con lui c’è sempre anche il re di questi luoghi: un daino più adulto, più maestoso, molto più scuro.
Lui è il principe del bosco, questi due girano sempre insieme e li ho visti più di una volta.
Difficile fotografarli, i nobili signori dei castagni e dei noccioleti fuggono svelti tra gli alberi, regali e magnifici.
L’altro giorno nuovamente li ho incontrati.
Il re era più distante, il principe era nei pressi di un albero di mele ben visibile dalla strada e con il suo palco di corna scuoteva i rami per far cadere i frutti.
Si è voltato, ci siamo guardati.
Occhi negli occhi, per qualche istante.
E poi, insieme al re, si è girato verso gli alberi ed entrambi sono scomparsi tra i rami.
Buona vita, principe del bosco.

I daini nella luce di settembre

C’era una luce radiosa, era presto.
Silenzio, aria fresca, i prati madidi di rugiada, di mattina, qui a Fontanigorda.
E aggraziati sull’erba i daini, nella luce di settembre.

Sono rimasta in silenzio e loro non mi hanno vista e non mi hanno sentita, così ho potuto osservarli a lungo e scattare queste fotografie, le più belle che abbia mai fatto a queste splendide creature, grazie alla luce splendente del mattino.

Crescono forti i più piccini, sul capo hanno già piccole corna.

E gustano le tenere foglioline.

E condividono questo istante di assoluta bellezza.

Erano in cinque, non c’erano i daini possenti con i grandi palchi di corna ma solo questi giovani esemplari con le macchie.

Creature magnifiche, per me sono parte della componente fiabesca della natura e dell’universo che così di rado siamo capaci cogliere.

Liberi, infinitamente liberi.

Sono rimasta ad osservarli in sacro silenzio per un tempo magnifico scandito solo dalla grazia dei loro movimenti, i daini paiono leggeri come il vento.

Poi piano si sono avvicinati agli alberi.

Come in una fiaba, con questo incanto.

Svelti e rapidi, con quei balzi sull’erba sanno arrivare lontano.

Nel fitto del bosco che li nasconde e li protegge.

Dopo aver goduto del calore del sole, della freschezza dell’erba e di quei germogli per loro deliziosi da assaporare.

Sono creature meravigliose e sono grata per aver avuto il dono della loro compagnia, per questo meraviglia e questo stupore.
Sono i magnifici daini nella luce chiara di settembre.

Spiriti liberi

Sono spiriti liberi, osservano da distante celandosi tra le foglie.

Sono spiriti liberi, i daini sgranocchiano la frutta e poi corrono via tra gli alberi.

E si nascondono, nella loro fuga aggraziata e leggera.

Alcuni poi sono più diffidenti e sfuggenti.
Ecco qui una creatura maestosa, è un daino scuro che si confonde con i tronchi degli alberi, ha anche un bel palco di corna e gira spesso attorno a quel melo insieme ad un suo simile.

Sono spiriti indipendenti e avventurosi, questo piccoletto l’ho visto di mattina presto su un prato qui vicino a casa.
Orecchie tese, sguardo attento, una cauta diffidenza.
Ci siamo un po’ guardati, appena un istante.

E poi, svelto e leggiadro, anche lui è svanito tra gli alberi.

Sono spiriti liberi, osservano e scrutano e restano nel silenzio e nella quiete del loro bosco.

Le dolci creature del bosco

E come ogni estate finalmente ho incontrato le dolci creature del bosco, la loro bellezza finisce sempre per incantarmi.
Di mattina presto ecco i daini, sull’erba madida di rugiada.

Vicini uno all’altro, aggraziati e leggeri.

Al margine del bosco, nell’aria fresca del primo mattino.

Guardinghi, cauti e circospetti: in lontananza osservano timorosi la situazione.
Sono dolcissime creature e incontrarle è un’autentica emozione.

Poi ritornano, ancora vicini, a brucare la tenera erba.

Non lontano dagli alberi, sul prato, così restano i magnifici daini, dolci creature del bosco.

Una mattina d’agosto

Ci siamo visti a metà mattinata, sempre in uno dei soliti posti dove si fanno magnifici incontri.
In realtà me ne andavo in cerca degli scoiattoli, quelli sono piccoli amici che ormai vedo con cadenza quotidiana, anche se talvolta si fanno desiderare.
E così, una mattina d’agosto, tra il verde rigoglioso ecco ancora altre bellezze.

Erano due daini e se ne stavano lì a sgranocchiare qualche fogliolina deliziosa.

Cerco sempre di non far rumore, loro però sono cauti e circospetti e inesorabile giunge così il momento della diffidenza.
Stanno là, con la testa tra i rami, scrutano in lontananza.

Forse a loro batte il cuore un po’ più forte, io vorrei che non se ne andassero mai.

E vorrei rimanere un tempo infinito ad osservarli, nell’armonia e nella pace dei loro boschi.

Incontri a Fontanigorda

E così i primi giorni qui a Fontanigorda hanno già riservato piacevoli incontri.
Mi stupisco sempre, in quei pochi istanti di osservazione.
Stavano là, poco distante dalla strada, erano in due, con il muso affondato nell’erba, sgranocchiavano quelle cose lì che piacciono a loro.

Poi ad un tratto uno dei due ha alzato il muso sempre masticando e mi sono accorta che era proprio un signor daino con tanto di corna e non mi pare di averne mai fotografato uno così in precedenza!

Eh, poi è arrivato quell’istante lì, quello in cui ci si ritrova occhi negli occhi ed io a quel punto già so che il nostro incontro sta per terminare.
Questi magnifici animali sono cauti e diffidenti, se si accorgono di qualche presenza inaspettata scappano via veloci e spariscono nel fitto del bosco.
E così è accaduto anche questa volta ma la bellezza di incontrare queste creature, anche solo per un breve istante, è uno dei doni di questa valle bella e generosa.