Lui è un ragazzino genovesissimo ritratto nel tempo degli anni della scuola.
Forse, come altri coetanei della sua epoca, anche lui frequenta un rigoroso collegio con regole severe.
Forse, come i suoi coetanei di tutti i tempi, anche lui vorrebbe godere di maggior libertà.
E invece eccolo qui, davanti al fotografo, a farsi fare il ritratto in questa posa ai nostri occhi un po’ artificiosa per un ragazzo della sua età.
Nulla di straordinario, invece, per quel suo tempo così diverso dal nostro.
E dunque il ragazzino se ne sta lì, con il suo completo alla marinara, l’espressione un po’ distaccata e aristocratica, lo sguardo perso in pensieri suoi e là, sullo sfondo, la Lanterna.
Sì, perché lui è un ragazzino genovesissimo, non c’è alcun dubbio.
Porta le scarpe coi lacci, i pantaloni al ginocchio, tiene il suo cappello in una mano e sta appoggiato a una roccia che pare proprio di cartapesta o di qualche altro materiale simile.
Il ritratto porta la firma del bravo fotografo Sciutto e restituisce un frammento di una giovinezza lontana, con i suoi sogni e le sue aspirazioni nascoste: un ragazzino genovesissimo con tutta la vita davanti.




























