Uno sguardo rivolto verso il cielo, verso certe imperscrutabili infinità.
E gesto arresi, privi di forze.
Il respiro affannoso, sempre più flebile, nella leggerezza di un istante incomprensibile.
Fiori appena sbocciati, come la vita che continuamente rinasce.
Sulle corde di uno strumento dal quale scaturisce una melodia soave, la musica dell’eternità.
E un bacio che lieve consola, puro, gentile e delicato, quasi impercettibile.
Il bacio dell’angelo.


