Candida brina

È la candida brina a orlare le foglie come pizzo delicato nel tempo d’inverno.

Contorna gli steli e tutto riveste.

L’ho veduta sul prato che circonda il Monastero di Valle Christi, in una giornata neppure tanto gelida.

Incantevole brina, nella luce del primo mattino.

E quando poi il sole la illumina lentamente si dissolve.

Argentea brina, prezioso ornamento della natura.

Una magia tra le foglie, nei giorni di gennaio.

Una mattina al Monastero di Valle Christi

Una mattina d’inverno, a poca distanza dal mare di Rapallo.
In frazione San Massimo, ad appena 3 chilometri dalla costa, si trovano gli antichi ruderi del Monastero di Valle Christi con il loro imperituro fascino.

Bisogna andare molto indietro nel tempo per ritrovare le tracce della fondazione di questo luogo suggestivo.
È il lontano 1204, sono tempi bui di sanguinose lotte tra guelfi e ghibellini.
Due nobildonne, Atrtilia e Tiba Malfanti, desiderose di vivere in ascetica quiete, fondano qui un Monastero Cistercense.

Eleggono, quale luogo dove testimoniare la loro fede ardente, questa valle silenziosa che fu scenario delle loro preghiere.

L’abbazia è costruita in stile gotico francese, ad una sola navata e conserva ancora il fascino dei luoghi così saldamente legati al loro passato.

Le religiose rimasero qui per molti anni, dopo le Monache Cistercensi il monastero passò alle Clarisse di Sant’Agostino.
Quindi, nel 1568, la bolla papale di Pio V sancì la sconsacrazione del monastero e questo luogo perse così la sua originaria vocazione.

Suggestivo, caratteristico, ammantato da insondabile enigma il monastero di Valle Christi con la sua abbazia rimane come autentica testimonianza di una fede lontana.

E le pietre levigate dal vento custodiscono memorie senza tempo.

Così si staglia il maestoso campanile con le sue caratteristiche trifore.

Nel prato ancora rimane l’antico pozzo che donava acqua ristoratrice alle buone monache.

E tutto, sebbene mutato, può appare quasi identico a come era nel tempo in cui tra queste mura risuonavano rosari e devote litanie.

Oltre il tempo e oltre la caducità delle cose terrene, nella mistica quiete di un luogo antico.

Là, dove nel freddo dell’inverno, sboccia intrepido un piccolo fiore davanti alle vetuste pietre del Monastero di Valle Christi.