Salendo a Fontanigorda con la corriera ho dovuto fare una breve tappa a Loco, paesino a me tanto caro sito a pochi chilometri da Fontanigorda.
E così, tornando a Loco, mi sono venute in mente come sempre tante cose del passato, questi luoghi per me sono ricchi di memorie.
Quando ero piccola e ci si avvicinava a Loco, si faceva il gioco di sempre: vediamo chi è il primo che riesce a vedere Fontanigorda.
Eh sì, perché fermandosi lungo la strada, ad un tratto volgendo lo sguardo verso i monti si vede la mia bella Fontanigorda così dolcemente adagiata nel verde.
E poi a Loco scorre gioioso il Trebbia, meta prediletta dei pescatori come mio papà.
Acque chiare, fresche e semplici come questa valle.
Sotto il ponte e tra i cespugli, così fluisce il Trebbia.
In una quiete di prati, montagne e alberi e orti.
Mentre certe nuvole candide e leggere solcano il cielo.
Ancora sbocciano le rose in certi giardinetti.
E tutto è armonioso, semplice e perfetto.
Una panca di legno, una corda con i panni stesi, l’annaffiatoio vicino alla soglia.
Non è distante Fontanigorda, è proprio lassù, tra i castagni e i noccioli.
Ancora si percorre questo tratto di strada, lasciandosi alle spalle le casette colorate.
E si attraversa il ponte sul Trebbia.
E si osserva la piccola e accogliente Loco, nella dolcezza dei colori della Val Trebbia.









































































