Ed eccoci ancora a camminare nel passato, questa volta ci troviamo in Piazza del Portello, più comunemente detta dai genovesi soltanto Portello.
Si passeggia lentamente e non c’è un gran traffico, un piccolo tram temerario imbocca brioso la Galleria Giuseppe Garibaldi che conduce alla Zecca.
E così accade anche ai nostri tempi, quando l’autobus arancione attraversa Portello.
In questo passato poi lo sguardo si rivolge alla Torre del Mirador di Palazzo Lomellino e all’ascensore di Castelletto, lassù sospesa nella sua atmosfera incantevole.
Da questa mia cartolina spedita in un giorno del 1933 scopriamo anche che all’epoca la Galleria era dedicata a Re Vittorio Emanuele III.
Ed ecco l’ingresso dell’ascensore, potremmo perdere questa emozione magnifica del breve viaggio fin lassù?
Un luogo straordinario e a me molto caro, da qualunque punto di vista lo si osservi.
Vivendo il nostro presente, a volte, tutto pare immutato, come cristallizzato nella quiete di un’antica cartolina.
Come se davvero stessimo camminando nel passato di Portello.



























































