I passi della fede ci conducono nella nostra erta e silenziosa Salita Interiore di Sant’Anna, una suggestiva mattonata che da Portello si snoda fino in Corso Magenta.
Ripida, faticosa e tuttavia così ricca di fascino, Salita Inferiore di Sant’Anna custodisce la sua antica anima, in questa quiete è facile ritrovare la vecchia Genova.
E passo dopo passo si giunge al cospetto di una bella edicola.
È sita tra due finestre, tra due stanze che hanno ospitato cuori, speranze e desideri di generazioni di genovesi.
E qui, nella penombra di questa via, in questa edicola è collocata un’immagine sacra.
È arduo decifrare chiaramente il dipinto posto sotto la grata, di certo si intuiscono due figure femminili e potrebbero essere Sant’Anna e la Madonna.
La luce fende la bella salita, riscalda i muri dai colori d’arancio e biscotto.
In un incanto di quotidianità, antica devozione e panni stesi.
In questo tratto che riesco ad immaginare percorso da speranzosi fedeli che affidavano le proprie parole alla Vergine Maria e alla Santa madre di Lei.
Fermandosi davanti a questa edicola, nel tempo del sole e in quello del vento.
Alzando lo sguardo fiducioso e lieto.
Percorrendo Salita Inferiore di Sant’Anna in un tempo che sembra lontano e tuttavia ancora presente.






























































