Accade sempre di lasciarsi cogliere dalla meraviglia, nel nostro centro storico.
E succede una volta di più varcando la soglia di un’antica dimora che custodisce il fasto di secoli lontani.
Ci troviamo in Canneto il Lungo, al civico 17 presso il Palazzo di Gio Andrea Cicala risalente al XVII secolo e in seguito divenuto di proprietà della famiglia Donghi.
L’edificio è annoverato tra i Palazzi dei Rolli, è quindi una di quelle dimore che la Repubblica utilizzava per le visite di stato.
E qui, in questo luogo, nell’atrio è posto un suggestivo ninfeo.
È protetto da una cancellata ma avvicinandovi potrete ammirare i dettagli.
Secondo l’uso antico che di frequente si ritrova nella Superba il ninfeo è sontuosamente decorato con splendide conchiglie.
E pietre minute sistemate a mosaico compongono alcune figure.
Due fiere creature sovrastano il ninfeo.
E uno stemma decora la vasca marmorea nella quale un tempo zampillava l’acqua.
Rimane, sempre viva e presente, l’opera della mano dell’uomo, la traccia di colui che in un giorno che non conosciamo sistemò con pazienza certosina le fragili conchiglie in un gioco di armoniosa perfezione.
E così persiste l’antica gloria di Genova, nella bellezza delle sue antiche dimore che gelosamente racchiudono antichi splendori.
Una di queste meraviglia si ammira nell’atrio di un favoloso palazzo in Canneto il Lungo.





















































