Il traffico cittadino, che matassa complicata da dipanare!
Se per caso poi vi siete fatti l’idea che sia solo una spinosa questione dei tempi moderni sappiate che non è affatto così e ce lo dimostra un articoletto pubblicato sul quotidiano Il Lavoro in data 16 Giugno 1926 e riportante certe disposizioni riguardanti i mezzi privati.
Dunque, lo scopo del provvedimento è innanzitutto diffondere tra i cittadini una certa educazione della strada per fare in modo che tutti si viva meglio e in sicurezza.
Il provvedimento riguarda in particolare due importante arterie cittadine: Via Garibaldi e Via Carlo Felice, centralissima strada ai nostri tempi denominata Via XXV Aprile.
Allora, in primo luogo si è presa una decisione tassativa: in queste vie agli automobilisti è vietato far uso della tromba (oggi lo chiameremmo clacson ma io mi attengo alle parole usate dal giornalista).
Ecco, proprio gli strombazzamenti delle automobili sono un gran problema e vanno evitati per dar quiete ai pedoni e ai vari uffici della zona perché, si legge sul giornale, il continuo frastuono è causa di maggior confusione!
Giusto, ne sappiamo qualcosa in questi nostri tempi, possiamo garantirlo!
E quindi ecco qui le disposizioni decise per Via Garibaldi e Via Carlo Felice.
Dalle 8 alle 20 i signori automobilisti dovranno tenere una velocità ridotta che consenta loro di evitare la fastidiosa tromba, è proprio proibito suonarla quindi bisogna darsi una regolata!
Dette vie restano comunque vietate agli autocarri, ai veicoli a trazione animale e ai veicoli trainati a braccia.
Inoltre è vietato il sorpasso: quindi si va piano, non si strombazza e non si supera!
I pedoni devono pure loro far la loro parte: dovranno tenere la sinistra della loro direzione e attraversare la strada solo nei punti presidiati dai vigili urbani.
Insomma, un’organizzazione certosina, un preciso gioco di scacchi che tiene conto del progresso ma anche di tutte le giuste esigenze dei cittadini.
La nostra Via Garibaldi, strada di Rolli, musei e dimore nobiliari, è ormai da diversi anni strada pedonale per la gioia di tutti noi abitanti e dei visitatori.
Chissà cosa ne penserebbero quei genovesi che per attraversarla dovevano rigorosamente tenere la sinistra e fare attenzione alle automobili: accadeva nei giorni lontani del 1926.











































































