Tic tac, tic tac!
Ripartiamo con la macchina del tempo che ci porta indietro nel passato della Superba, tra i curiosi passeggeri vedo già alcuni dei miei più affezionati compagni di viaggio che non si perdono neanche una di queste avventure a ritroso negli anni.
Cari amici, con il consueto brio e con una certa curiosità, planiamo nel passato di Via Sant’Ugo grazie a una mia bella cartolina spedita nel 1910.
Si sale allegramente in questa epoca a dire il vero poco trafficata.
Anni dopo, nello stesso tratto di questa via, ecco un autobus impegnare la salita.
Il tempo fluisce dolcemente in Via Sant’Ugo, due uomini se ne stanno a chiacchierare comodi sulla panchina, una signora incede con grazia e con il suo abito elegante.
Dal passato al presente, in un solo battito di ciglia, come se mesi e mesi non fossero trascorsi.
Sono così i viaggi nel tempo, ti riportano nei luoghi che sai riconoscere e che sono contemporaneamente rinnovati e fedeli a se stessi.
Notate il palazzo in primo piano sulla destra.
È questo edificio che ancora ospita famiglie, speranze, sogni e progetti come in quel 1910.
E su questo palazzo è affissa lla targa che identifica il sestiere, una di quelle preziosità da tenere da conto con un certo riguardo.
Là sotto, all’epoca, c’erano delle frequentate botteghe come ad esempio la Drogheria Confetteria Sant’Ugo che si nota sulla sinistra nel dettaglio che segue.
All’epoca c’erano alberelli piccolini, ora le fronde maestose regalano ombra e là sotto ci sono ancora i negozi per gli abitanti del quartiere.
Il tempo è scandito dal suono degli zoccoli del cavallo, man mano che torniamo alla nostra realtà quel rumore si affievolisce.
L’immaginazione tuttavia in parte rimane là, in quel frammento di un giorno distante che abbiamo conosciuto camminando nel passato di Via Sant’Ugo.




























































