Camminando per la città vecchia lo sguardo trova sempre inaspettate meraviglie.
E in un luogo che non avresti mai immaginato, varcando un portone, si rimane stupefatti davanti a un magnifico ninfeo di superba beltà.
Ci troviamo in Via di Porta Soprana, in questa parte storica e misteriosa della nostra Genova.
Varcando il semplice portoncino del civico 5 ci attende appunto l’autentico stupore.
A sinistra una scala, sulla destra invece si va verso una piccola corte.
E oltre ad un raffinato cancello svetta il dio del mare.
Egli presidia questa raccolta corte interna.
E sovrasta un ninfeo dove un tempo zampillava acqua cristallina.
Sulla vasca è posto un mascherone.
Il dio Nettuno è così raffigurato nella sua possanza.
Fieramente posa il piede su un docile delfino.
Austero signore dei flutti e delle tempeste.
Sul lato opposto si ammira un armonioso loggiato.
E sopra di voi c’è rettangolo di cielo azzurro.
La statua è stata restaurata con la giusta cura.
Saggio e potente ci appare Nettuno.
Dio degli abissi, dei pesci fluttuanti, della spuma salmastra.
È il fascino ininterrotto del mito che continua ad ammaliarci anche ai giorni nostri.
Salendo le scale che avete veduto in una foto precedente così si ammira la magnifica corte dall’alto.
In Via di Porta Soprana, dove si custodisce una meraviglia nascosta della nostra Genova.











































































