Verso sera in Piazza Banchi

E poi, verso sera in Piazza Banchi.
Le luci si accendono e brillano mentre piano scende il buio.
Alcuni rientrano dal lavoro, qualcuno passeggia con l’amico a quattro zampe, un signore cammina rilassato con le mani in tasca, altre persone invece si fermano a sbirciare tra i libri e tra loro ci sono spesso anch’io che amo gironzolare tra queste bancarelle in cerca di letture interessanti.
La vita ha un ritmo ed è nei nostri passi mentre attraversiamo le vie pianeggianti o affrontiamo le impervie salite, la vita ha un ritmo incalzante o lento, a volte rasserenante e a volte affrettato.
Qui, in Piazza Banchi, ognuno trova la propria direzione, come sempre accade anche nelle scelte della vita.
In questa porta che si affaccia sul mare e pare colma di promesse, di storie passate, di voci che risuonano, nelle luci della sera.

Il colore rosso

Il colore rosso, così illuminato dal sole, si riflette, con un tono di bianco, nel mare di Genova.
E racconta storie di pescatori, di viaggi e di ritorni, di reti e di onde.
Rosso come la cera lacca, come i papaveri che fluttuano al vento, come i coralli tra i quali nuotano certi pesciolini d’argento.
Rosso come certi tramonti, rosso come la barca che così si dondola sul blu.
Rosso di Genova e e del Porto Antico.

Luce di Soziglia

Prima la pioggia, il vento potente e il freddo.
E poi, inatteso e benvenuto, il sole glorioso a rischiarare una mattina di dicembre.
In dono è giunta una giornata inaspettatamente tiepida, accogliente, morbida come un caldo abbraccio.
E la luce, nei caruggi, ha compiuto le sue solite magie.
Una persiana chiusa a metà, una finestra che racchiude vite e storie degli altri, la fiera Croce di San Giorgio e della Superba.
E la luce di Genova e di Soziglia.

Promesse

Sono promesse.
Sono parole, per sempre, per tutta la vita, perdonami e non andare via, resta con me.
E stringimi e sogna e non smettere mai.
Sono gioie, abbracci, ricordi, tramonti infuocati, mare che canta, vento che soffia e dita che si intrecciano e respiri e sorrisi.
Sono baci, memorie e dolcezze e tempi bellissimi.
Sono istanti vissuti e ancora luccicano, davanti al mare, all’Isola delle Chiatte.

Un tratto del bosco

C’è un tratto del bosco, nella strada che collega Fontanigorda a Loco, nel quale gli alberi paiono inchinarsi al tempo e allo scorrere delle stagioni.
In quel tratto del bosco, in quella curva, solo una delle tante, su questa strada bella di sole e di ombra.
E i rami, così protesi verso l’azzurro, ondeggiano lievi e sembrano sfiorare intrepidi il cielo.
Gli alberi accolgono, proteggono, riparano e custodiscono.
In quel tratto del bosco, quegli alberi sembrano porgere il loro saluto alla stagione che volge al termine per accoglierne una nuova con i suoi profumi e le sue differenti sfumature.
In quel tratto del bosco la voce della natura sussurra, vibra ed emoziona, nell’assoluto mistero della sua perfetta bellezza.

Tra le verdi foglie

Erano in tre, sono arrivate dondolando.
Erano in tre e hanno attraversato la strada piuttosto rumorosamente, lasciandomi sinceramente abbastanza stupefatta: io, se fossi in loro, cercherei di non dar troppo nell’occhio, queste qui invece hanno fatto un fracasso incredibile!
Poi, sempre ondeggiando di qua e di là, tutte e tre si sono infilate nel bosco e due sono scomparse tra le foglie in un battibaleno.
Erano tre, tre pernici rosse: ritorno quotidianamente nel luogo dove le ho incontrate e spero che prima o poi si facciano rivedere!
Erano in tre e due di loro sono sparite subito: una invece è rimasta là, un po’ perplessa e indecisa sul da farsi.
Una pernice rossa tra le verdi foglie.

Nella quiete della campagna

Nella quiete della campagna i muri sono candidi e i tetti spioventi di tegole rosse.
Nella quiete della campagna le antiche case di pietra racchiudono memorie appannate e dolcezze mai sopite, nei capienti bauli si custodiscono tovaglie ricamate, nelle piattaie si espongono vecchie romantiche porcellane a volte anche un po’ sbrecciate.
Nella quiete della campagna vezzose tendine di pizzo riparano le finestre, sul tavolo c’è una tovaglietta a quadretti e in una grande cesta sono raccolte le pigne raccolte nel bosco.
Nella quiete della campagna gli uccellini fanno il nido sotto il tetto e i gatti si accoccolano sullo zerbino.
Davanti a casa c’è una bicicletta con il cestino da riempire con le delizie dell’orto.
E tutto è armonioso, semplice e perfetto, nella quiete della campagna.

Canfernasca

Diverse velocità

Diverse velocità, diversi amori.
Un pomeriggio d’estate, al Porto Antico.
E c’erano le barche superbe, una bicicletta, una moto.
Diverse velocità, diverse vite.
Ero là, seduta sulla panchina a guardare il mare e ho pensato che per tutti noi, in maniera uguale, spira e soffia il benefico vento.
Sfiora il viso, accarezza i capelli, fa respirare, ristora e bacia la pelle.
Diverse velocità, diversi amori, stesso vento.