Diventare grandi è sempre un’avventura.
Un gioco di continui entusiasmanti cambiamenti, una scoperta, ogni giorno un nuovo inizio e una nuova cosa da imparare.
Diventare grandi è un’emozione, tenendo stretta la mano della mamma.
E poi correre, scappare, sporcarsi la faccia con il gelato, rialzarsi, sbucciarsi le ginocchia, piangere un po’, ridere forte, nascondersi, saltare, correre giù per le discese, sdraiarsi sui prati, fare le capriole nell’acqua.
Diventar grandi è una faccenda estremamente divertente, dai.
Ed è anche una questione terribilmente seria, a dire il vero.
Si diventa grandi anche pedalando, prima con le rotelle e poi senza, su una bicicletta piccina che racconta questa bellezza qui di crescere e di diventare grandi.
In un pomeriggio tiepido, nella gioia dell’infanzia, in Spianata Castelletto.

Hai ragione Miss: una questione terribilmente seria 😀 Bella riflessione hai sviscerato da una piccola bici parcheggiata contro una ringhiera… e comunque sono bellissime sia la bicicletta che l’immagine. Mi hai fatto sorridere 🙂 Ora mi vado a leggere gli altri post, a dopo!
Grazie tesoro, troppo buona tu, un bacio grande!
davvero carinissime, Miss, quelle biciclettine senza pedali… a maggior ragione con un bimbetto sopra di due o tre anni che sgambetta…
Eh, che avventura, che tenerezza!
Che emozione i primi giri in bicicletta senza rotelle! Credo che ce lo ricordiamo tutti quel momento! Bacioni 😘
Indimenticabili davvero, mia cara, impossibile scordarli!
What a lovely thing it is to walk down memory lane. I did so recently in Stoneybatter, Dublin, the urban village in which I grew up and it lifted my heart. Looking forward to walking in your childhood neighbourhood in the coming weeks.
I love Dublin, I’ve been there and it’s a wonderful place, so rich of history and literature. It’s true, looking back to the places we love is an extraordinary emotion. Thank you, have a nice evening!