Era un tempo dolce scandito dalla musica suadente delle onde, sugli scogli affioranti.
Ricordi dell’estate del 1924, sono trascorsi molti anni da allora eppure quella felicità è ancora reale, emozionante e palpabile.
Sullo scoglio, con i soliti costumi alla moda, il cappellino in testa e i sorrisi luminosi.
Sullo scoglio, vicini, mentre la mamma vigila attenta.
Lì accanto il salvagente per imparare a nuotare.
Dietro a queste fotografie ci sono le date e alcune note scritte da una mano gentile che ha lasciato anche l’indicazione del luogo: spiaggia di Quinto Bagnara.
E in lontananza si scorgono le case antiche, i panni stesi che sventolano sospinti dall’aria di mare, il lavatoio dove si andava a fare il bucato.
È questo tratto di Quinto, dove le onde sempre ritornano ripetendo il loro canto.
E poi ecco ancora l’estate del 1928, sulla barca.
Insieme, in un momento di semplice gioia e condivisione.
Godendo del fresco dell’acqua cristallina che così accarezza i sassi.
In un tempo felice, alla spiaggia di Quinto Bagnara.






