La scalinata che porta a Corniglia, è una vertigine di gradini.
Gradini di Liguria, uno dopo l’altro, sulla distesa di azzurro.
La scalinata che porta a Corniglia vi conduce lassù, tra quelle case immerse nell’aria limpida e nel silenzio, sul mare delle Cinque Terre.
La scalinata che porta Corniglia si inerpica sulla collina, ogni passo vi conduce verso quell’altezza che inebria di stupore.
Io l’ho percorsa in discesa, guardando l’orizzonte.
Corniglia, l’unica delle Cinque Terre a non essere posata sul mare.
Scendi, scendi, scendi e lo troverai, con il suo profumo di sale e di sole.
Scendi, scendi, ti accompagna l’aroma dei limoni.
Scendi, accanto a te troverai un’esplosione di alberi in fiore.
Scendi, scendi, scendi.
E la forza della luce può essere così intensa da abbagliare.

Scendi, scendi.
E guarda, le colline, i terrazzamenti, il verde di questo angolo di Liguria.
Scendi e fermati tra gli alberi.
Vedrai la costa, vedrai Manarola laggiù e i binari della ferrovia sotto di te.
E sbocciano piccoli semplici fiori, adornano il tuo cammino.
Scendi, scendi, scendi sugli scalini di rossi mattoni.

E poi ancora, guarda il mare al di là dei fiori bianchi sui rami generosi di foglie, doni preziosi della primavera.
E mare, mare lucente, una spiaggia, quelle curve gentili della costa ligure.
Scendi, la scalinata di Corniglia ha tutti i profumi e i colori del Mediterraneo, questa è terra di sole.

E chi sale su per questi gradini si ferma, si guarda indietro, non perde un frammento di questo panorama.
E lassù, sulla scalinata, puoi trovare una panchina.
E allora ti siedi, osservi, respiri.
Lassù, sopra ad un infinito di bellezza.
Semplice incanto di questa natura, protetta e difesa da chi la ama.
Tu scendi, scendi verso quel mare, un passo dopo l’altro.
Una, due, tre rampe.
Scendi e reggiti alla ringhiera.
Sopra di te c’è un cielo che racconta purezza e perfezione.
Scendi.
E guarda tra gli alberi, le meraviglie di questa terra e delle sue prospettive.
Scendi, giù per la scalinata, sotto ad alberi ombrosi, curva dopo curva, gradino dopo gradino.
Scendi e arriverai davanti a quel mare.
Il vento è fermo e non smuove le foglie, passa una barca e disegna la sua scia sull’acqua turchese.

Svanisce nel fitto degli alberi, mentre tu resti a guardare.
E quell’acqua di cristallo è così trasparente che puoi persino vedere i sassi.
E così rimani davanti all’orizzonte, sulla scalinata di Corniglia.



































