Un curioso aneddoto sul Marchese Gian Carlo Di Negro

E si torna al passato, a certi giorni luminosi di uno stimato genovese: il Marchese Giancarlo Di Negro.
Vi ho già raccontato le vicende della sua vita e insieme abbiamo passeggiato lungo i viali della celebre villetta del Marchese, oggi su queste pagine avrà spazio un episodio decisamente curioso narrato da Anton Giulio Barrili che lo seppe dallo stesso Marchese.
Come è noto, nelle dimora di Giancarlo Di Negro passò il fior fiore dell’alta società e un bel giorno fu sua gradita ospite la Baronessa Madame de Staël, scrittrice e donna di grande cultura.

Villetta Di Negro (2)
Eh, certi biografi insinuano che il Marchese si fosse incapricciato della nobildonna, chissà se è vero!
Fatto sta che quando lei espresse il sognante desiderio di visitare Venezia, il nostro non se lo fece dire due volte, prese armi e bagagli e i due partirono alla volta della Serenissima.
E quando si trovarono nella città lagunare lei volle visitare il Teatro La Fenice, così un pomeriggio vi si recarono insieme.
Quando entrarono udirono solo il suono melodioso di un violino: sul palcoscenico, con tanto di calzamaglia, c’era un celeberrimo ballerino intento a provare alcuni passi di danza.
E insomma, il ballerino si trovava in una fastidiosa empasse, malgrado i molteplici tentativi proprio non c’era verso che gli venisse quella piroetta!
Vi ho già detto che il Marchese Di Negro, a quanto pare, era anche un provetto danzatore?
Sì, così si dice.
E sembra che in quella circostanza, senza farsi notare da nessuno, ebbe l’ardire di salire sul palco.
E sapete cosa combinò?
Voilà, con un balzo si esibì in quella complicata piroetta che al ballerino non era riuscita!
E quest’ultimo, a quanto ho letto, rimase stupefatto e in un primo momento non la prese affatto bene.
E Madame de Staël come reagì? Caspita, non si sa!
Quindi, superato lo sconcerto iniziale, il ballerino andò a complimentarsi con Giancarlo Di Negro, pare persino che conoscesse già il suo nome, il nostro era una celebrità!
Sarà del tutto vero questo aneddoto?
Così l’ho letto e così lo racconto a voi, certo è che restituisce il ritratto di una personalità smagliante ed eclettica, il Marchese Di Negro doveva essere un gran personaggio e quando narrò ad Anton Giulio Barrili questi suoi ricordi era già avanti negli anni, aveva più di ottanta scintillanti primavere.
E forse si fece prendere da un imprevisto entusiasmo, pare che abbia tentato di ripetere la famosa piroetta ma, ahimé, l’equilibrio non era più quello di un tempo e così precipitò addosso al povero Barrili che in quel momento per fortuna era seduto, sennò sarebbero finiti entrambi allegramente a gambe all’aria.
Fervente patriota e benefattore, uomo di profonda cultura, amico di artisti e poeti, Gian Carlo Di Negro fu l’illustre proprietario della Villetta divenuta parco cittadino, un posto bellissimo per andare a giocare, amato dai bambini della mia generazione e da molti venuti prima di noi.
Il parco della dimora di lui, il Marchese Gian Carlo Di Negro.

Villetta Di Negro

Villetta Di Negro,  Cartolina viaggiata nel 1921
Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo