Dolcissimo Gesù Bambino

In questo giorno di Santo Stefano, la Sua grazia.
Il Bambino Gesù, così adagiato su un drappo rosso, tra le fioriture gioiose delle stelle di Natale.
Rispetto così una mia personale tradizione: in questo giorno, da qualche anno, porto qui un’immagine di Gesù Bambino scattata nell’anno precedente in una delle nostre belle chiese genovesi.
Sotto uno splendori di ori, nella chiesa a Lui dedicata, ecco il Bambino Gesù con la sua tenerezza colma di speranza.

Chiesa del Gesù

Chiesa di San Luca: il piccolo Gesù

La sua luce, nella bella e raccolta Chiesa di San Luca sita nella piazza omonima nel nostri caruggi.
E alle spalle di Lui la grazia della Madonna Immacolata scolpita da Filippo Parodi, tutto attorno  tinte tenui e delicate.
Ho scattato questa foto lo scorso anno e in questo giorno di Santo Stefano porto qui questa dolcezza.
Le manine giunte, il panno color del cielo che lo accoglie, gli occhi fiduciosi e colmi di speranza: il piccolo Gesù nella Chiesa di San Luca.

Il piccolo Gesù Bambino

Così adagiato su un morbido cuscino celeste, con questa dolcezza.
È il piccolo Gesù Bambino, con gli occhi saldi su di noi e le braccine protese verso il mondo.
Lo fotografai alla fine di dicembre dell’anno passato, in una chiesa a me cara.
Porto qui la Sua immagine, in questo giorno, nel tempo della Sua nascita e della Sua infinita bontà.

Santuario di Nostra Signora di Loreto

Dolce Gesù Bambino

Lo vidi l’anno scorso, era proprio questo tempo di dicembre.
Là, nella bella Chiesa dei Santi Vittore e Carlo, nella nostra Via Balbi.
E c’erano le candele bianche, le stelle di Natale, la brillante lucentezza dell’oro e l’impalpabile lievità di un nastro celeste.
E poi quelle manine aperte e quello sguardo misericordioso, l’assoluta dolcezza di Gesù Bambino.

La dolcezza di Gesù Bambino

Accadde nello scorso inverno, era il 30 dicembre e decisi di andare a visitare il presepe napoletano allestito dalle Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario nella loro casa madre a Marassi.
Queste religiose appartengono all’ordine fondato da Santa Virginia Centurione Bracelli che nel tempo della sua vita si prodigò senza posa per i più bisognosi, nella chiesa annessa al convento sono molte le testimonianze della fede e della bontà generosa di lei.
Ho tenuto da parte una fotografia scattata in questo luogo di preghiera per mostrarvela nel tempo del Natale.
È un’immagine di grande dolcezza alla quale non saprei aggiungere molte parole: in una culla dorata e così rischiarata ecco alla luce del mondo il piccolo Gesù.