Sempre ritorna la primavera

Sempre ritorna la primavera e quando arriva l’ultimo scorcio dell’inverno mi piace pensare che certe creature fantastiche si aggirino per le nostre città per aiutare la bella primavera a sbocciare e rinascere.
E così folletti e fatine dei fiori e degli alberi passano lievi sugli alberi spogli e rivestono le magnolie di fiori rosa.

E il bianco candido ricopre i rami del pruno.

Sempre ritorna la primavera e ad annunciarla è una luce nuova che tutto accarezza facendo risaltare i toni di blu del mare.

E il cielo brilla lucente e turchese.

Mentre l’orizzonte è lucidato dal vento che spazza via le nubi.

Sempre ritorna la primavera e palpita nel giallo brillante della magnifica mimosa in Via Domenico Chiodo.

Vibra nelle sinfonie di colori che si stagliano contro il cielo.

Sbocciano sul mio terrazzo le fresie odorose e spandono il loro prezioso profumo.

Sempre ritorna la primavera, con la su bellezza generosa e trionfante.

La magnolia di Via Paride Salvago

E ancora, come ogni anno, è tornata a fiorire la magnolia, una in particolare sa sempre suscitare la mia commozione.
Quando è vicina la primavera i suoi rami si vestono di rosa e spicca tra le case, la si vede anche da lontano percorrendo la discesa di Via Piaggio.
Abita in un giardino tra gli eleganti palazzi di Via Paride Salvago e così fiorisce sotto il sole di Genova.

Con i suoi fiori belli dal tono vivace.


Ed è una mia piacevole consuetudine passare a salutare l’albero generoso che così si staglia contro il blu.


Ricco, splendido e gentile: non c’è nulla di più dolce e commovente di un albero in fiore.


E così mi fermo là sotto e guardo in su, verso i fiori forti e delicati.


Lo faccio sempre, ad ogni primavera.
Perché davvero questi sono tempi fragili e incerti e un albero che si rinnova e fiorisce ancora diventando più maestoso e forte è un dono bello e misterioso come la vita stessa.


Bentornato con i tuoi fiori, fratello nostro così gentile e prodigo della tua beltà.

La magnolia, l’albero che cerca l’infinito

Vi racconto di un cielo blu di riviera, un cielo senza nuvole.
E di un albero che cerca l’infinito, una magnolia dai fiori rosa.

Magnolia  (4)

Si aprono al sole i petali delicati ed è silenzio.
Quanto è distante l’infinito?

Magnolia  (3)

Un preludio di primavera,  in un giardino a Pieve Alta, accanto al semplice ulivo.
E l’albero che cerca l’infinito sfida le gialle mimose.
E’ la danza dei fiori che pendono dai rami.

Magnolia  (5)

E grazia, bellezza e armonia, come solo la natura sa offrire.
La magnolia è rigogliosa e florida, si inchina il cielo alla sua venustà.
Ed è silenzio.
E l’albero che cerca l’infinito porta con sé il nostro senso di appartenenza a questo universo.

Magnolia  (6)

Universo di fiori che sbocciano, piccole timide margherite e lavande odorose.
E verranno i ranuncoli, le rose e i narcisi.
E ogni piccolo fiore che nasce e cresce è nuova vita.
E’ il tempo della magnolia.
Si sentono delle risate in lontananza, delle voci di ragazzi.
Eppure qui, davanti al mare, è silenzio.

Magnolia  (7)

Si scorgono tetti e corde da stendere, vasi di terracotta e canne per innaffiare il prato.
Ci sono cani che fanno la guardia e gatti  pigri che si addormentano nell’erba.
Un tenue rumore di passi, una persiana che si apre, una tenda che ondeggia davanti ai vetri.
E il silenzio.

Magnolia  (2)

E forse la magnolia parla con il cielo, ma è un linguaggio muto, si può udire con gli occhi e si può stupirsene, perché davvero tutto attorno è soltanto silenzio.
C’è solo un albero che cerca l’infinito.

Magnolia