Camminando nei caruggi di Genova, nei pressi della Chiesa di San Siro, vi capiterà di notare un luogo antico, quasi nascosto, che custodisce la memoria della Madonna della Guardia e la devozione a Lei riservata dai genovesi.
Ecco così il nostro Archivolto di Nostra Signora della Guardia, uno di quegli angoli della vecchia Genova che certo meritebbe maggiore cura.
E là, a metà dell’archivolto, c’è proprio un altare dedicato alla Madonna della Guardia.
Un luogo speciale, dove in qualche modo si respira la suggestione del tempo antico con le sue tradizioni di fede e devozione.
L’altare dedicato alla Madonna è protetto da una robusta cancellata e questa era già presente in anni lontanissimi in quanto ne fanno cenno anche i fratelli Remondini che a metà dell’Ottocento scrissero ampiamente delle edicole e dei luoghi di culto.
Diversamente da oggi a quell’epoca l’altare era sempre adornato riccamente e rischiarato dalla luce di molte candele, c’erano anche i voti d’argento lasciati davanti alla statua della Madonna.
E poi era frequente notare fedeli devoti inginocchiati in mezzo al vicolo e raccolti in preghiera.
In occasione della festa del 29 Agosto poi l’archivolto era addobbato a festa come si conveniva per celebrare la Madonna della Guardia.
Negli anni passati mi è capitato spesso di vedere l’altare privo dell’immagine sacra ma da qualche tempo, invece, è stata lì collocata questa suggestiva statua della Madonna della Guardia con il beato Pareto al cospetto di Lei.
Una piccola targa è posta dell’altare.
E sul cancello spiccano le lettere M e V che intrecciate compongono il monogramma di Maria.
Se passate nei caruggi fermatevi presso l’Archivolto dove la luce rischiara la bella e commovente immagine della Madonna della Guardia.








Sarà che sto leggendo molti libri ambientati a Genova ma mi affascinano molto questi angoli nascosti che, hai perfettamente ragione, andrebbero tenuti con una cura maggiore. Un bacione!
Se non ricordo male, quando ero piccola con mia madre passavamo da lì per andare in un ufficio postale che c’era dall’altra parte… Non ci sono mai più passata, ci devo ritornare
Ave o Maria!Siamo nel mese di maggio il mese delle rose dedicato a Lei.
Che bello e ricco il cancello,con tutte le ferriere che si trovavano all’epoca in Liguria,potrebbe essere stato anche un regalo,un dono alla protettrice dei genovesi.Un anno fa circa sono stato a vedere la chiesa del Boschetto a Camogli.Genova è di Maria come tutta la Liguria.Grazie Miss Fletcher,noi qui in città è scesa la Madonna di S.Luca.
Grazie Miss!
Un altro angolo da tenere in conto nelle mie visite a Genova !
Buona giornata
Carlo