Vico Cicala: un’antica testimonianza di fede

Vico Cicala è un breve caruggio che collega Sottoripa a Piazza San Pancrazio e prende il suo toponimo da un’illustre famiglia che distinse in tempi lontani, a dire il vero poi parrebbe un vicoletto di poco conto ma, come sappiamo, le antiche strade della Superba celano sempre meraviglie.

Così in Vico Cicala troviamo un antico sovrapporta in parte abraso, si nota che nelle parti laterali della lastra erano un tempo presenti figure oggi non più visibili.

Sono ben chiari invece i profili degli angeli così scolpiti a mani giunte.
E si notano, sopra di essi, due lettere: A B. Secondo l’uso del tempo le due lettere erano sicuramente le iniziali di colui che in tempi lontanissimi abitava in questa dimora.

Le stesse lettere sono visibili anche dall’altro lato, sempre sopra le due figure angeliche inginocchiate in devota preghiera.

Al centro le tre lettere IHS che rappresentano il trigramma di Cristo.

Così accade in queste antiche strade che discretamente racchiudono antichi misteri.

Così accade anche nel nostro Vico Cicala.

In quel tratto sovrastato da una magnifica geometria di cielo.

Là, dove un’antica dimora è custodita dal segno di Gesù.

L’Agnello di Dio di Vico Cicala

Ritorniamo ancora nei miei amata vicoli: vi porto là, in Vico Cicala, un caruggio che potete imboccare da Sottoripa e che prende il suo nome da un’antica famiglia consolare della Superba.

In questa nostra città vecchia resistono, a volte bene evidenti e altre volte quasi nascoste, le tracce di un passato di gloria e di devozione, sono pietre incise e scolpite sulle quali in qualche caso si possono leggere i giorni trascorsi mentre in altri casi si può appena immaginarli.
E allora pensate di essere un antico mercante, un commerciante di spezie, una timida dama o un prode cavaliere e i vostri passi calcano il tracciato di Vico Cicala mentre la luce rischiara certe pietre vetuste.

Arriva anche qui, in certe ore e in certi giorni, il sole vivifico, con i suoi raggi brillanti e radiosi, arriva qui e batte sopra la figura dell’Agnello di Dio.

Ai lati di questo si notano due stemmi, mani abili ed affabili crearono queste forme, rimossero con delicatezza la polvere, lasciando ai posteri ciò che ancora possiamo ammirare.
Passando in questo caruggio non esitate al alzare lo sguardo: i vostri occhi troveranno l’Agnello di Dio di Vico Cicala.