È un magnifico dipinto e vi è ritratta una giovane donna in tutta la sua grazia.
Questo è il ritratto della Marchesa Emilia Negrone nata Centurione opera del savonese Giuseppe Frascheri e risalente al 1842.
Il quadro fa parte della collezione della Galleria di Arte Moderna di Nervi ma io l’ho veduto di recente esposto a Palazzo Bianco in Strada Nuova.
Una pettinatura composta, la pelle diafana, l’elegante fanciulla ha un garbo squisito colto mirabilmente dall’artista.
Tra le dita sottili stringe così un libro.
E porta un abito chiaro, il tessuto è leggero e impalpabile, due grandi fiocchi abbelliscono le maniche.
Così lei rimane in posa paziente davanti al pittore che tramanderà ai posteri la sua immagine.
E da quel tempo svanito con la sua timidezza ritrosa, la giovane e leggiadra Emilia ancora volge lo sguardo verso di noi.





Bellissima ed elegantemente affascinante.
Mi ispira la scena e l’aria di Sara(opera Donizetti Roberto Devereux) che seduta accanto alle damigelle intona l’aria:”all’aflitto è dolce il pianto” e sulle mani tiene il libro romanzo Rosamunda.
Miss ascoltala con il video su internet. ti piacerà.
Grazie oggi qui um pò nuvolo e fresco.Buona domenica dear
Grazie carissimo, che magnifica citazione!
Buona domenica a te, Genova oggi è soleggiata e fresca, speriamo che duri!
Miss, notavo (merito. dell’artista) il percorso della catenella che denuncia le sottostanti clavicole… nell’insieme uno splendido dipinto…
Sì, una collanina semplice, tutto l’insieme è proprio garbato. Grazie Sergio, buona domenica a te!
Questa giovane Centurione ha quel dettaglio dell’ orecchio che spunta dai capelli quasi a voler tradire una certa particolarità…
Non l’avevo notato, è proprio carina comunque! Ciao cara, buona serata.
Lo metterei volentieri nel mio salotto! Che dici? Baci domenicali!
Eh sì, una scelta di buon gusto, mia cara! Un bacione a te Viv, grazie!