Sui fiori

Sui fiori, in estate, si posano tanti insetti diversi e tutti indispensabili.
Ognuno contribuisce al perfetto equilibrio della natura, al mistero magnifico della vita e dei suoi cicli dai ritmi perfetti.
E così si dondolano sul glicine odoroso certe creature dell’aria.

Questa splendido insetto dovrebbe essere l’ape legnaiola e in questi giorni l’ho veduta in tanti luoghi diversi, così indugiava su certi fiori selvatici.

E poi era là, posata tra i petali rossi in un giardino ombroso.

E ancora, su questo candore.

La natura, in ogni maniera, sa sempre donarci stupori.

E così, nella stagione del caldo, le eleganti creature del cielo ronzano operose sui fiori in questa dolcezza estiva.

Deliziosa lavanda e creature meravigliose

Questa è una storia di fresca e deliziosa lavanda e di creature meravigliose.
La lavanda abita in un tranquillo giardino qui a Fontanigorda e con mio grande stupore ho trovato sui suoi fiori tante diverse splendide farfalle e un numero incredibile di insetti operosi.
Sui fiori dal profumo delizioso si dondolava un elegante podalirio.

E poi c’erano certe farfalle bianche.

E altre dalle ali ancora diverse.

E certe farfalline minuscole.

Non mancavano le api ronzanti che passavano di fiore il fiore.

E c’erano anche diversi esemplari di sfinge colibrì.

Le fragili creature del cielo si dedicano a spericolati equilibrismi.

E restano a crogiolarsi al sole.

Mentre taluni lavorano senza sosta.

Danzano lievi e così leggere.

Bellezza in bianco e nero nel caldo dell’estate.

Vicine, sullo stesso stelo, in questa armonia perfetta e per noi inimitabile.

Nel tempo del sole caldo e di questa dolcezza e della deliziosa lavanda in fiore.

Nel tempo della grazia delle farfalle.

Il passaggio delle libellule

In molti le abbiamo vedute, inattese visitatrici giunte nel cielo di Genova in un giorno di fine settembre: sono le libellule capitate qui durante la loro migrazione.
Ed erano davvero a centinaia, molte di loro si sono fermate a fare un riposino sulle mie piante.

Ammetto che la mia prima preoccupazione è stata quella di evitare che si infilassero in casa, mi ricordo che anni fa entrò una sola svolazzante libellula e per farla uscire dovetti ricorrere al geniale intervento di un vicino il quale, pacificamente armato di racchetta da tennis, con notevole eleganza fece posare la libellula sulle corde e la aiutò poi a volare fuori.

Questa volta invece sono rimaste là, a dondolare sui rami.

In un gioco di splendidi e inspiegabili equilibri, la natura sa sempre sorprenderci.

La vita è così: misteriosa, insondabile, fragile e fortissima allo stesso tempo.

Luccicavano dorate le trasparenti ali delle libellule illuminate dal sole.

Sono rimaste poco, forse giusto il tempo necessario per riposare e ritrovare le forze.
E poi hanno proseguito il loro viaggio, in volo nel cielo di Genova.

Graditi ospiti sul terrazzo

Arrivano leggeri, ronzano appena.
Un battito d’ali, un volo che sempre si rinnova, in queste giornate tiepide e luminose certi graditi ospiti passano da un fiore all’altro, sul mio terrazzo hanno l’imbarazzo della scelta.

E restano in meraviglioso equilibrio abbarbicati a un petalo setoso in una chiara mattinata.

Planano decisi sul semplice e odoroso rosmarino, deve essere un’inebriante delizia per loro, queste piante aromatiche hanno sempre molti piccoli visitatori.

Più raro è trovarne sulle mie eleganti fresie, si vede che queste qui sono signorine un po’ scontrose!

Di corolla in corolla, con questa delicatezza.

Lievi, sospese nel loro volo che è semplicemente vita e nuovo ritorno.

Affondano le zampette sottili nel profumo e nella dolcezza.

E dondolano sui fiorellini gialli.

In questi giorni ho già veduto alcune farfalline azzurre, spero che tornino presto da queste parti e che mi lascino in tempo di poter apprezzare la loro bellezza.
E qui, sui fiori del terrazzo, sono riuscita a immortalare per la prima volta quel grazioso insetto noto come sfinge colibrì, è una creatura inquieta che succhia il nettare con un continuo movimento delle ali e così per me non è mai stato tanto semplice fotografarla.
Anche lei è venuta a trovarmi, un’altra gradita ospite tra i fiori del mio terrazzo.

Creature dell’aria e dei fiori

Ogni estate a Fontanigorda regala sempre i consueti incontri con le meraviglie dell’aria, dei prati e dei fiori: sono gli insetti e le farfalle che lievi si posano qua e là, dedico così questo piccolo spazio a loro, creature minute che sono parte fondamentale del prezioso equilibrio dell’universo.
Sono tutte diverse e ognuna dona agli sguardi una differente bellezza, ecco una farfalla dalle candide ali posata su semplici fiori selvatici.

E poi bianco e nero, sui petali rosa in giardino.

Rosso di gerani e la venatura delle ali di color giallo chiaro, splendore effimero e così perfetto.

A spasso sui fiori con questa ineccepibile delicatezza.

E così, in contrasto: su una fragile campanella di colore tenue.

Mentre le api ronzanti affondano felici tra petali rosa in questo trionfo di vita e beltà.

Ed è ancora l’eleganza in bianco e nero a spiccare sui fiori bianchi.

E sono magnifiche simmetrie che paiono disegnate da mano d’artista sullo stelo di un fiore.

E ancora dondola una gialla meraviglia sulla quale si schiudono ali dai toni di ocra.

E tutto è armonioso, perfetto e sublime come solo la natura sa essere, nella sua bellezza così semplice e vera.

Gelati e incontri a Boccadasse

Oggi vi racconto di un giorno di giugno trascorso davanti al mare, a Boccadasse.
Sono arrivata là, sul muretto, con la mia coppetta di gelato da gustare.

Veramente me la sono conquistata dopo una lunga camminata da Sturla a Vernazzola e poi su, da Via Urania, in quella vertigine che è propria delle creuze di Genova.

Via Urania

E arrivata in cima mi sono fermata sotto a una certa finestra.
E c’erano vasi generosi, piantine e tende a righe.

Capo Santa Chiara (1)

E poi ancora, un altro muretto a Capo Santa Chiara, mentre gli ombrelloni regalavano ombra confortatrice a certi pigri bagnanti.

Capo Santa Chiara (1a)

E lo sguardo, il mare blu, le prospettive di casa.

Capo Santa Chiara (2)

I petali dalle tinte accese, le foglie, gli scogli e i tetti delle case.

Capo Santa Chiara (3)

E ancora discese di mattoni, ringhiere, rumore di onde, gabbiani in lontananza, voci e vasetti di coccio.

Boccadasse (2)

Rosso, vivace e brillante di fiori di cactus.

Boccadasse (3)

Rosso, sulle piante e sui muri delle case.

Boccadasse (4)

E scale, gradini, panni stesi, passo piano senza disturbare, ci sono un ragazzo e una ragazza che si parlano d’amore, sembrerà un’invenzione per rendere più romantico il racconto e invece no, erano proprio lì, seduti da una parte.

Boccadasse (5)

Ed ha questi colori il tempo gioioso dell’estate di Genova.

Boccadasse (6)

Ed eccomi dunque, sul mio muretto con la mia magnifica coppetta di gelato al pistacchio e ai frutti di bosco, felicità!

Boccadasse (7)

E quindi ho imboccato la creuza, come sempre tutti facciamo, quando andiamo a Boccadasse ed ecco l’incontro particolare, mica te lo aspetti in un’assolata giornata di giugno.
C’era una signora che era appena uscita di casa ed era un po’ interdetta, sulla porta della sua abitazione in effetti stazionava un ospite decisamente inatteso.
Non per dire ma io se me lo trovassi in terrazzo penso che chiuderei la finestra con molta calma, l’idea di averlo in salotto non mi piacerebbe tanto.

Boccadasse (8)

La signora era della stessa idea, ecco.
Io mi sono fermata a lungo a chiacchierare con lei e poi a noi si è aggiunto anche un altro passante che ha fornito svariate rassicurazioni sul tipo in questione.
Quindi eravamo in tre, sulla creuza, nel viavai della gente che scende a Boccadasse.

Boccadasse (9)

Il tipetto però non sembrava avere alcuna intenzione di schiodarsi dallo stipite e lì l’ho lasciato, ma vi assicuro che siamo rimasti un bel po’ di tempo ad osservarlo, mi auguro che la signora sia poi riuscita a entrare in casa senza portarsi dietro cotanto personaggio!

Boccadasse (10)

Cose che capitano dove non te lo aspetti, nel tempo del sole caldo.
E così ho terminato la mia passeggiata, guardando le barche e il mare luccicante della nostra bella Boccadasse.

Boccadasse (11)

Semplicemente rosa

Le ali trasparenti e leggere, quella loro trama perfetta sembra quasi un ricamo.
Un contrasto di tinte accese, giallo di sole, caldo di luce, accogliente e così invitante.
Vita ronzante, operosa e mai quieta.
Nell’assoluta perfezione dei petali di un fiore, senza aggiungere nulla, solo i colori della natura.
Così, semplicemente rosa.

Buon Ferragosto!

E nel cuore dell’estate tutta questa luce.
I fiori ondeggianti e un elegante visitatore, la campagna viva e vibrante, la freschezza dei prati, l’aria pulita e il caldo di queste giornate di vacanza.
E questo giallo acceso, vivace ed intenso.
Tutta questa bellezza è per voi, per celebrare questa giornata di festa, buon Ferragosto a tutti voi!

La luce dei girasoli

Era il principio di luglio, qui a Fontanigorda.
Mi trovavo nel giardino di un’amica, lei è una persona molto creativa ed originale, così nella parte dedicata al suo orto domina uno spaventapasseri piuttosto particolare.
Una ragazzina con un sorriso allegro, il cappellino e le trecce, qua e là sul suo abitino spiccano alcuni girasoli finti.

Girasoli (2)

Eh, sono talmente belli da aver mandato in confusione persino una vespa!
E infatti costei si è posata su quei petali con la vana speranza di poterne trarre qualche vantaggio, immagino che la creatura ci abbia messo poco a capire l’inghippo.

Girasoli (3)

Ora si avvicina l’autunno e gli alberi incominciano a vestire i colori di questa stagione ma i girasoli indomiti svettano contro il cielo azzurro.

Girasoli (4)

Grandi, luminosi, vitali, gioia vera delle api ronzanti.

Girasoli (5)

Lo splendore dei girasoli è il fulgore dell’estate che si ostina a rimanere: fiori lucenti, densi di sole e di colore.

Girasoli (6)

Altissimi e dondolanti sul margine di un orto.

Girasoli (7)

Rischiarano persino una giornata dal cielo grigio.

Girasoli (8)

Figli della terra seguono i raggi del motore dell’universo.

Girasoli (9)

E ospitano instancabili insetti che passano rapidi da un fiore all’altro.

Girasoli (10)

L’estate presto fuggirà via e cederà il passo al capriccioso autunno.
Per adesso resta, è nei petali gialli e negli steli che si piegano davanti alla maestà della stella più brillante.

Girasoli (11)

Ed è nelle foglie ampie, nei fiori gioiosi che si protendono verso i raggi caldi del sole.

Girasoli (12)

Ed è nella luce, la luce radiosa dei girasoli.

Girasoli (13)

Coccinelle e insetti sconosciuti

Le passeggiate in campagna, come è ovvio che sia, riservano sempre incontri interessanti.
E una piccola foglia può sembrare ampia e vasta, solo perché ci cammina sopra una coccinella.

Coccinella (2)

Dondolante, sui petali, un’altra coccinella si gode il caldo sole.

Coccinella

E poi, a passo di carica, un insetto per me sconosciuto, ho anche chiesto in giro ma pare che nessuno sappia come si chiami.
Per caso qualcuno di voi ne conosce il nome?
Andava bello spedito, una volta guadagnata una zona d’ombra si è fermato.

Insetti (2)

E questo bel tomo?
Un vetro, un riflesso di nuvole e questo verde acceso.
Cosa sarà?
Anche in questo caso conto su di voi per scoprirlo!

Insetti

Io preferisco dilettarmi a seguire le coccinelle nelle loro avventure sui fiori.

Coccinella (4)

Scalano uno stelo d’erba e compiono le loro piccole grandi imprese.
Coccinelle d’estate sui prati della Val Trebbia.

Coccinella (3)