Quando non sai cos’è, allora è jazz.
E’ una delle frasi più belle e più note di Alessandro Baricco, tratta da Novecento.
Quando non sai cos’è, allora è jazz.
Quando le dita scivolano sulla tastiera del pianoforte e portano a sonorità sorprendenti.
Quando ascolti lo stesso brano, eseguito in circostanze diverse ed ogni volta ti sembra differente, perché chi lo suona cambia il ritmo, gioca con i tasti, con quella concatenazione di note che compongono il pezzo.
Quando guardi il pianista e gli altri musicisti e ti accorgi che in quell’esatto istante loro stanno in un altro mondo, in una dimensione tutta loro e ti senti già fortunata perché in parte la rendono accessibile anche a te, facendoti ascoltare la loro musica.
Quando non sai cos’è, allora è jazz.
Quando la musica diventa veicolo di espressione del proprio sentire e riesce a toccare e a coinvolgere l’ascoltatore.
Quando la musica non è solo jazz, ma anche molto altro, quando la musica trascina ed ha forte personalità.
Lui è un pianista genovese, un mio caro amico, e il suo nome è Fabio Vernizzi.
Raffinato compositore e musicista di formazione classica, Fabio ama le sperimentazioni e le contaminazioni, e la sua musica è un viaggio tra le note.
Un viaggio tra i ritmi e i suoni, tra le emozioni che certa musica sa suscitare.
Ed è jazz e sono assoli di pianoforte, e sono echi di tanghi argentini, accenti folk e suggestioni irlandesi.
Un viaggio tra le note.
La musica è un’avventura senza confini, è la ricerca di un’emozione e l’espressione del proprio estro.
E la musica di Fabio è romantica e coinvolgente, ha un suo stile ben definito e riconoscibile.
E molti sono i compagni di viaggio di Fabio.
Tra questi, Claudio Pozzani, poeta e direttore del Festival di Poesia di Genova che, come ogni anno, si svolgerà nel mese di giugno e che vedrà ancora insieme Vernizzi e Pozzani incantare il pubblico nella splendida cornice di Palazzo Ducale.
L’incontro tra questi due artisti è un connubio di note e versi portati in scena in Italia e all’estero, in molti Festival di rilevanza internazionale.
Fabio collabora inoltre con Roberta Alloisio, vincitrice della Targa Tenco 2011 quale interprete di Janua, disco per il quale Fabio ha composto otto brani e arrangiato tutte le musiche e che recentemente è stato premiato come miglior album dalla giuria del Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana.
E poi, se dovesse capitarvi di assistere ad un concerto dei Birkin Tree, band italiana di musica irlandese che si esibisce regolarmente in Irlanda, sappiate che con loro sul palco, al pianoforte, potreste trovare anche Fabio, suona spesso con questo gruppo, con il quale ha inciso il cd Virginia, per il quale è stato compositore ed arraggiatore.
Quando non sai cos’è, allora è jazz.
Quando ascolti, osservi e ti accorgi che il pianista è innamorato della sua musica, dei suoi suoni, del ritmo che fluisce dal movimento delle sue dita.
Uscirà presto un nuovo CD di Fabio e sicuramente lui andrà in giro per l’Italia per presentarlo, se capiterà dalle vostre parti, non perdete l’occasione di andare a sentirlo.
La musica, il viaggio più emozionante.
Per voi, dal palco del Teatro della Tosse di Genova, Fabio Vernizzi accompagnato da Riccardo Barbera, Marco Fadda, Roberto Izzo e Mario Arcari, esegue Maya, brano che dà il titolo al suo primo CD.
Un viaggio tra le note di un pianista di grande talento.