Micetti di Fontanigorda

E tornando sul finire di luglio a Fontanigorda ho incontrato nuovi vivacissimi micetti anche piuttosto circospetti, a dir la verità.

In effetti una certa cautela è più che comprensibile!

Mica ci si può fidare della prima che passa di lì, meglio starsene un po’ distanti dietro la roccia.

Ancor meglio è rimanere vicini alla mamma.

Curiosi ma non troppo!

Sempre prudenti e un po’ diffidenti.

Teneramente vicini in quest’avventura di diventare grandi.

I micetti di Fontanigorda, come sempre, sono delle vere bellezze.

E sua maestà la squamina diventerà un’adorabile regina.

Una delle due mamme mi guardava attentamente, a mio parere a volte i gatti hanno espressioni silenziosamente eloquenti.

Quanta dolcezza in questi piccolI intraprendenti gattini!

Pronti ad affrontare il mondo con curiosità, tenacia ed entusiasmo.

Sono i dolci micetti di Fontanigorda, nei nuovi inizi del tempo d’estate.

Una bellezza alla finestra

Scendendo giù per una bella creuza ho veduto una vera bellezza alla finestra.
E potevo non soffermarmi ad ammirare tale maestosa meraviglia?
Occhi negli occhi, mi pare che ci siamo intesi!

Tuttavia la creuza offriva diversi motivi di distrazione, bisogna ammetterlo.

E c’era un continuo andirivieni di gente da monitorare.

Una zampina sulla corda da stendere, tanto per aver sotto controllo la situazione!

E uno sguardo ancora un po’ più lontano.

Tale regale bellezza si chiama Poppy ed è stato un vero onore poterla ammirare percorrendo una delle mie amate creuza.
Buona vita, dolce e meravigliosa creatura!

Gatti neri e rose d’autunno a Fontanigorda

Un giretto in autunno a Fontanigorda regala sempre piacevoli incontri, si ritrovano gli amici di sempre e anche certi magnifici felini.
Eccoli qua i gatti d’autunno, per un caso del destino erano tutti neri e ve li presento alternandoli alle belle rose che sbocciano nei giardini.
Il primo felino aveva una certa grinta, per così dire.

D’altra parte presidiava il mio muretto preferito.

Di lì a poco, però, mi è parso meno diffidente.

E poi c’era un bocciolo di rosa gialla pronto a sbocciare.

Poco distante ecco un altro tipetto incuriosito.

Sempre con cautela, eh!

Dal nero al bianco dei petali leggeri.

Ed ecco un altro superbo felino che è balzato via velocissimo.

Una rosa screziata fiorisce nel giardino della sua casa.

E poi, amici cari, credo che questa sia una vecchia conoscenza: mi sa che questo è il gatto Blu, in passato l’ho sempre visto camminare sulla ringhiera del terrazzino e mai lì davanti a casa sua.
Eppure mi sa che fosse proprio lui!

Ha gironzolato un po’ tra le sedie e sotto il tavolo.

Poi è andato ad accoccolarsi laggiù in fondo.

E in questo post di gatti e rose non può certo mancare una fiore rosso e leggiadro.

E in conclusione ecco un gatto regale e attento.

Se ne stava sul suo trono in una tiepida mattina di settembre.

Nella mia bella Fontanigorda, ancora il mio paesino del cuore, dove ho trovato gatti neri e rose d’autunno.

Un nuovo autunno

Arriva così, lento e pigro, un nuovo autunno, la stagione dai colori soffici e tenui accoglie come un caldo abbraccio.
Una copertina a quadretti sulle ginocchia, la pioggia fuori, la tazza di tè, un libro tra le mani e un’amica con cui chiacchierare anche delle bellezze dell’autunno.
L’autunno è il crepitio delle foglie cadute, tra le quiete degli alberi.

Nell’autunno, come nei giorni della vita, ritrovi ciò che hai messo da parte nelle stagioni migliori: la legna che hai faticosamente custodito nel tempo caldo può ardere nel fuoco e un accogliente tepore riscalda i cuori.

L’autunno è l’attesa delle cose semplici e tutto ritorna, nel ciclo perenne della vita e del suo fluire.

E nell’autunno si gustano i doni della terra coltivati con cura e attenzione nel tempo d’estate.

È il tempo delle zucche che trattengono nella loro polpa il colore caldo del sole.

E le arbanelle custodiscono i profumi e sapori intensi del bosco.

È una bella stagione l’autunno, con i suoi ritmi e le sue sorprese.
E la si attende, al limitare del bosco, con cauta curiosità.
È un tempo nuovo, è il tempo d’autunno.

Nella mia amata Fontanigorda

E sono ritornata nella mia bella Fontanigorda.
Solo per una giornata, in questa estate che non trascorro lassù, per la prima volta nella mia vita.
Sono ritornata e davvero nulla è come prima ma tutto è anche esattamente uguale a prima.
Scorre l’acqua nella fontana, da bambini si sale in piedi sul bordo e ci si appoggia con le manine per bere, è una consolidata abitudine di tutti noi che siamo cresciuti là, in Val Trebbia.

Sono tornata a Fontanigorda e il primo posto in cui sono stata è la piccola e accogliente biblioteca.
La mamma se ne è occupata per tantissimi anni: tutti i martedì e i venerdì, sempre di pomeriggio.
Le piaceva stare in mezzo ai libri, era il suo posto amato e tanto caro e adesso nella piccola biblioteca di Fontanigorda c’è anche una foto della mia mamma e io so che lei è contenta di essere ritornata in qualche modo nella sua biblioteca.

Il sole splende e illumina le stradine del paese.

Ho trovato qui la gentilezza, gli abbracci, i sorrisi dei vecchi amici e le parole dolci mentre l’estate fiorisce in un tripudio di colori.

E così sbocciano le rose.

E le ortensie adornano i giardini.

Sono ritornata nella mia bella Fontanigorda e appena sono scesa dalla macchina ho sentito il profumo del bosco, degli alberi e delle foglie.
E siccome tutto è cambiato ma tutto è anche come prima mi è sembrato che fosse un anno fa o forse due anni fa o anche vent’anni fa o magari quaranta.
Il bosco è eterno, immutabile, sempre generoso.
E tu ritorni e ti accoglie e puoi sentire le sue parole: sei tornata, benvenuta, ascolta. Ascoltami.
E ugualmente quando sono salita al Bosco delle Fate ho sentito l’abbraccio degli alberi così silenzioso, sincero e autentico.
La terra non sa mentire, la terra custodisce, nutre e consola.

E gli alberi parlano con la loro dolcezza commovente e vera.

E i monti fanno da cornice al panorama di Fontanigorda.

La strada bella delle mie passeggiate si snoda come sempre tra gli alberi.

E l’ombra lambisce uno dei posti dello scoiattolo.

Dondolano lievi le farfalle sull’odorosa lavanda.

E il cielo è azzurro, limpido e chiaro.

Spiccano sempre allegri i colori della vita: le case, i panni stesi, i gerani nei vasi, le tegole rosse sfiorate dal sole.

E le nuvole bianche scorrono leggere, nella bellezza pura delle cose semplici e meravigliose.

E ho trovato, come sempre, un piccolo amico acquattato sul suo terrazzino, all’ombra della sdraio: è il gatto Blu dagli occhi vispi e vivaci.
Io e lui ci siamo sempre capiti al volo e anche questa volta è stato così.

In questa estate calda e diversa e per me lontana da questi posti tanto cari.
Nel ritornare verso Genova abbiamo ovviamente percorso la strada tutta curve che in questo periodo è sempre stata meta delle mie passeggiate pomeridiane.

Sono ritornata nella mia bella Fontanigorda e una parte del mio cuore resta tra quei boschi e in quelle strade.
Con amore e con infinita gratitudine, mia cara Fontanigorda.

Alla finestra in Via Cairoli

Alla finestra in Via Cairoli, in un fortunato spazio ombroso, godendo di una magnifica quiete e osservando la vita che scorre in una mattina d’estate.

E tra l’altro succede sempre qualcosa di interessante da queste parti!

E così si resta in silenzio a guardare, con una certa curiosità.

E poi, quando te ne stai alla finestra in Via Cairoli, può anche capitare che lì sotto passi una certa Miss Fletcher, ah sì!

Il vero segreto in fondo è saper sempre cogliere il meglio, cosa che in realtà non è da tutti.
Qualcuno ne è capace e si gode l’ombra e il tempo dell’ozio, alla finestra in Via Cairoli.

Le passeggiate di Blu

Ritorna su queste pagine un felino tanto apprezzato e noto ormai ai miei più fedeli lettori, l’estate a Fontanigorda scorre sotto lo sguardo attento del gatto Blu che non manca di fare le sue belle passeggiate sulla ringhiera del suo balcone.


Il gatto Blu ama le esplorazioni.

Ed è un tipo curioso.

E spericolato e avventuroso.

E se ne va a spasso su e giù, su e giù.

Poi si ferma, prende un po’ le misure della situazione, forse punta pure qualche lucertola che ha la fortuna di scivolare lontana dalle sue zampette.

Blu è un adorabile micetto dagli occhi vispi e luminosi.

E a volte sembra proprio una piccola pantera.

Poi, con grazia tipicamente felina, si trasferisce sullo stendibiancheria dove dispone di un comodo cuscino tutto per lui.

E qui si accomoda come un sovrano sul suo trono.

Il magnifico Blu ama anche sporgersi dal suo balcone e guardare con attenzione cosa succede in giro.

Ed è sempre una gioia vederlo là, con il suo sguardo vispo e con la sua naturale bellezza.

Ciao piccolo Blu, sei davvero un micetto speciale!

 

Finestre, fiori e gatti

E questa è una storia di Fontanigorda ed è una storia di finestre, fiori e gatti e poi è anche una storia di sguardi diffidenti che brillano da lontano, tra le lucide foglie.

E poi è una storia di rose gialle e di candide tendine.

E c’è da dire che non tutti hanno sempre voglia di socializzare, a volte prevale una certa cautela.

Mentre i fiori sbocciano davanti alle persiane verdi.

E mentre qualcuno si sporge per capire cosa succede in giro.

Si aprono generosi i petali bianchi e delicati e nell’aria si spande un delizioso profumo.

Nel frattempo ognuno cerca il proprio posto al sole, magari dietro a una bella zanzariera che garantisce una meritata pace.

Rimane soltanto da stabilire se sia meglio accoccolarsi in un verso oppure nell’altro, c’è da rifletterci!

Trionfano gloriose le ortensie dal colore vivace e ancora dondolano sugli steli altre romantiche rose.

E gironzolando per Fontanigorda davvero paiono non terminare mai queste bellissime storie di finestre, fiori e gatti.

Una cauta attesa

Una cauta attesa, in cima alla strada.
Li vicino ci sono gli orti e i prati verdi e gli alberi da frutta carichi di dolcezze e prodighi di ombra.
Una cascina e una certa prudenza, a debita distanza.
Occhi attenti e indagatori, un po’ curiosi ma sempre diffidenti.
Una bellezza felina e questa cauta attesa, nella dolce estate di Fontanigorda.

La vita semplice

La vita semplice ha il profumo dolce della lavanda e quello intenso della legna tagliata che durante l’inverno riscalderà le case.
La vita semplice è imperscrutabile, disarmante e per questo semplicemente vera.

Sboccia tra i fiori di un bouquet così composto dalla maestria della natura.

E abita sotto ai tetti di tegole rosse, nella quiete di Fontanigorda.

La vita semplice ha il sentore di una rosa ricercata e la freschezza del bucato sospinto dall’aria lieve.

Una panchina, una finestrella, un ferro di cavallo appeso accanto alla porta, le tendine candide.

Una strada che scende tra luce e ombra e tra i colori belli della vita.

La vita semplice rimane in miracoloso equilibrio davanti a un muro di pietra e rifiorisce ancora e ancora.

E si conquista con fatica e così matura, nella ricchezza degli orti.

Sa essere dolce la vita semplice, un piccolo splendido mistero che alcuni hanno il privilegio di saper custodire.