È l’opera magnifica di uno scultore novecentesco che ha lasciato la sua firma e la prova del suo talento su diversi monumenti funebri siti al Cimitero Monumentale di Staglieno, le opere di Federico Bringiotti si distinguono per alcune caratteristiche che le accomunano, io ho imparato ad apprezzarle durante le mie frequenti visite a Staglieno.
Il monumento della Famiglia Consigliere, risalente al 1935, è collocato nel settore C del Porticato Montino ed è una scultura che spicca per formidabile armonia.
Un grande albero sullo sfondo e Gesù a braccia aperte: egli così accoglie la fanciulla che rimane con il capo posato sulle ginocchia del figlio di Dio.
Sotto le due figure un’iscrizione latina: è un verso delle Sacre Scritture, questo è uno dei tratti caratteristici di Bringiotti che accompagnava sempre le sue opere con citazioni tratte da sacri testi.
In questo caso qui si leggono le parole “In pace, in idipsum dormiam et requiescam” tratte dal Salmo 4.9 e significano “in pace mi coricherò e in pace dormirò”.
Gli occhi chiusi per sempre, l’abito che cade in morbidi drappeggi.
Sotto lo sguardo dolce e amorevole di Gesù.
In questo dialogo muto Lui la osserva, la custodisce e la protegge nel suo eterno sonno.
Grazia diafana nella fragilità nella vita.
I gesti, l’abbandono, il senso di ogni cosa.
Le mani, le dita sottili.
L’eternità.
Le palpebre serrate, i capelli mossi che cadono sul collo, le labbra carnose, i tratti armoniosi.
E una perfetta armonia di gesti e di linee, un senso di straordinaria lievità.
È una delle opere magnifiche di Federico Bringiotti, scultore per me straordinario.
E a volte poi la luce e l’ombra si alternano e fugacemente sfiorano queste figure e un’incantevole misticismo così le avvolge, nella dolce bellezza del monumento Consigliere.









