La Madonna con il Bambino in Vico Casana

È questa un’antica edicola che oggi è collocata su un edificio moderno differente da quello che la ospitò in origine.
Qui, in questo spicchio di città vecchia, si ammira l’edicola della Madonna con il Bambino.

È posta proprio all’intersezione tra Vico Casana e Via David Chiossone.

Ed è collocata molto in alto.

Se alzerete lo sguardo però è così che la vedrete nella ricchezza decorativa della nicchia che ospita l’immagine di Maria.

Piccoli angeli decorano la nicchia con questa dolce grazia.

E Maria tiene in braccio il piccolo Gesù.

Salendo su per Vico Casana alzate gli occhi e ammirate anche voi la tenerezza della Madonna con il Bambino.

La Madonna con il Bambino nella Chiesa di San Matteo

Per poter ammirare questa statua dovrete recarvi nella bella Chiesa di San Matteo che si affaccia sulla piazza omonima.
Qui, proprio accanto all’ingresso principale, è collocata una semplice statua raffigurante la Madonna con il Bambino, un’opera che trovo colma di dolcezza.

E mi colpisce in particolare per la vivezza dei colori delle vesti e per i contrasti.

Maria regge in una mano lo scapolare.

E posa i piedi su una soffice nuvola mentre il suo abito cade in drappeggi sulla sua figura.

La Madonna stringe a sé il suo Bambino, in una posa tenera e amorevole.

E il piccolo Gesù sembra un bimbetto vivace e allegro, ha le guance rosate e un sorriso tenero illumina il suo visetto.

Si appoggia fiducioso alla sua mamma e tiene così le manine protese.
Con la sua grazia commovente questa è la Madonna con il Bambino nella Chiesa di San Matteo.

Via Pertinace: la Madonna con il Bambino di Santo Varni

Vi porto ancora con me, nel mio amato quartiere.
Qui, in Circonvallazione a Monte, sulla sommità della scalinata che collega Via Pertinace a Corso Firenze, si ammira una pregevole opera d’arte: è la Madonna con il Bambino e gli angeli realizzata da Santo Varni sul finire della prima metà dell’Ottocento.

Tale pregiata scultura è stata di recente sottoposta ad un accurato restauro che ha restituito alle figure la loro originaria bellezza.

Angeli eterei dalla ali ampie si librano così leggeri.

Con una grazia nella quale Varni era inimitato maestro, sue sono molte delle magnifiche opere che decorano i monumenti funebri del nostro Cimitero Monumentale di Staglieno.

La scultura ha subito negli tempo evidenti danneggiamenti ma rimane comunque un’opera dalla bellezza mirabile.

Come ben narrano gli storici Remondini, vi è una simbologia importante in questa sacra rappresentazione.
Noterete infatti che uno degli angeli regge lo stemma della città.

Ai piedi di Maria sono posti invece i simboli della navigazione e del commercio.

Si notano poi i tratti inconfondibili di Giano bifronte, figura potentemente evocativa per la città di Genova in quanto, secondo un’antica leggenda, si ritiene che Giano sia stato il fondatore della città e si pensa che il toponimo Janua derivi appunto dal suo nome.

Il secondo angelo regge infine tra le dita una corona di alloro.

Questa evidente simbologia si lega alla storia dell’opera e alla sua primaria destinazione: questa immagine della Madonna con il Bambino era infatti stata realizzata per essere collocata sulla porta dell’ormai perduto Ponte Reale e venne trasferita in Via Pertinace sul finire dell’Ottocento.

E se percorrete Corso Firenze così potete ammirare l’opera di Varni.

E in questa maniera la si vede percorrendo la ripida salita di Via Pertinace.

Certo, anche la scalinata avrebbe bisogno di una notevole rinfrescata che le restituisca la sua armonia.

In quanto alla dolce immagine della Madonna che da sempre siamo abituati a trovare in questa parte di Genova, ritengo che sarebbe opportuno collocare nei pressi della scalinata una legenda che racconti la storia di questa scultura, forse sarebbe una giusta maniera per invitate tutti noi a guardare con occhi diversi i luoghi della nostra città.

Così, passando in Via Pertinace, alzate lo sguardo verso la figura di Maria che, contornata dagli angeli, regge amorevole tra le braccia il piccolo Gesù.
Era un tempo nel cuore della città vecchia, sfiorata dal salmastro, in quella Genova di giorni lontani che sappiamo soltanto immaginare.

La Madonna con il Bambino in Via Galata

È una semplice scultura e rappresenta la Madonna con il suo Bambino tra le braccia.
Lei è materna e regale, ha il velo smosso dal vento, i riccioli composti a incorniciarle il viso, il suo sguardo è amorevole e colmo di tenerezza e accenna poi un sorriso gentile.

Se percorrerete Via Galata, una delle più frequentate strade del centro cittadino così la vedrete, la scultura è posta sopra il portone del civico 25.

Tra i colori, le luci e i riflessi del nostro tempo frettoloso c’è anche questa sacra immagine.

È un tondo privo di orpelli e di ricche decorazioni e nella sua essenziale semplicità restituisce la dolcezza e la grazia della Madonna con il Bambino.

Piazza San Luca: l’edicola della Madonna dei portantini

Ritornando ancora nei caruggi andiamo a scoprire insieme una delle tante testimonianze di antica devozione nella nostra città vecchia.
Sotto il cielo azzurro di Genova, in Piazza San Luca, si ammira una bella edicola.

Posta su un antico edificio accolse un tempo molti sguardi speranzosi.

Questa è l’edicola che ospitava un tempo un dipinto che ritraeva la Madonna con il Bambino e Santi, il quadro è purtroppo scomparso da diverso tempo.
L’edicola fu eretta in anni distanti dai membri della corporazione dei portantini che su questa piazza avevano la loro sede.

Nella parte superiore la luce sfiora un delicato volo d’angeli.

Alla base si trova un cartiglio dove sono incise queste parole latine:
Quasi rosa plantata super rivos aquarum fructificabit Eccl 39
1735.
E il loro significato è il seguente:
Come rosa piantata lungo ruscelli d’acqua fruttificherà.

Al posto del dipinto scomparso è stata qui collocata la copia di un quadro conservato al Museo di Sant’Agostino che un tempo era posto nell’edicola votiva di Piazza Cinque Lampadi.

Da lungo tempo i portantini non attraversano più Piazza San Luca con la fronte imperlata di sudore e con la forza nelle braccia e nel petto.

Molti di loro, percorrendo questa Piazza, alzavano gli occhi verso l’immagine cara di Maria.

E così, quando passate in Piazza San Luca, pensate a quegli antichi genovesi, al loro fervore e a ciò che è rimasto di quella loro devozione lontana, un’eredità delle quali tutti noi dovremmo avere cura.

La Madonna con il Bambino in Piazza Fontane Marose

In Piazza Fontane Marose, posta sull’angolo con Vico dei Parmigiani, potete ammirare una bella edicola perfettamente restaurata che ospita la statua marmorea della Madonna con il Bambino.

La sovrasta una croce e sotto di essa un piccolo putto.

La statua è a mio parere insolita e molto raffinata, la gestualità aggraziata di Maria è in perfetta armonia con quella del piccolo Gesù che in una mano regge il mondo.

Un cartiglio è situato alla base delle due figure.

Il manto che avvolge la figura di Maria, l’abito candido e le linee, gli sguardi e le espressioni solenni restituiscono nell’insieme un senso di semplice misticismo.

E così attraversando Piazza Fontane Marose alzate lo sguardo verso l’antica edicola e verso la dolcezza della Madonna con il Bambino.

L’edicola della Madonna in Via di San Bernardo

Ritornando nei nostri amati caruggi, andiamo ad ammirare un’antica edicola sita in Via di San Bernardo e posta ad angolo con Via Chiabrera.
È un tabernacolo molto raffinato e ospitava un tempo una statua della Madonna con il Bambino oggi non più presente e sostituita da una statua che mi pare di fattura recente.

Fastoso e molto ricco è invece il tabernacolo, decorato con piccoli angioletti e con la colomba dello Spirito Santo collocata al centro.

È un insieme armonioso e molto raffinato.

In delle strade più vetuste e ricche di storia di questa città.

La bella edicola, come le molte altre che si trovano nel centro storico, è ancora viva testimonianza di quella fede antica grazie alla quale l’immagine di Maria è così presente nelle nostre strade.

Qui, a pochi passi dalla storica Drogheria Torrielli.

Nella nostra Via di San Bernardo, tra le case antiche che custodiscono lontane memorie.

Un’antica casa in Vico Capriata

Ritornando a camminare nel passato potrebbe capitarci di ritrovarci in Vico Capriata, una strada genovese che ai giorni nostri non sapremmo neanche immaginare.
Il nostro Vico Capriata, infatti, si trovava nella zona di Portoria, precisamente nei pressi della Chiesa di San Camillo, una zona che ha subito stravolgimenti e demolizioni e che oggi è definitivamente consegnata alla modernità.
In un tempo diverso, in Vico Capriata, c’era invece un’antica dimora che custodiva cuori e speranze: sul muro esterno di questo edificio era collocata una preziosa edicola sacra al centro della quale è rappresentata la dolce immagine della Madonna con il Bambino.

Nella parte superiore vi sono invece i Santi Bartolomeo e Antonio, i loro nomi sono anche scolpiti nella pietra.

E lo sguardo di Maria è dolce, materno e amorevole.

Accanto a lei la ieratica figura di San Giovanni Battista.

E sull’altro lato si trova invece Santo Stefano.

Al centro, nella parte superiore, il trigramma di Cristo.

La pregiata scultura marmorea si deve ad un artista lombardo e risale al lontano 1456: è parte delle collezioni del Museo di Sant’Agostino ed è ora esposta negli spazi suggestivi della Chiesa di Sant’Agostino.
Era un tempo sotto il chiarore del sole, su un’antica casa, nell’ormai perduto Vico Capriata.

Vico del Filo: la Madonna con il Bambino, San Giovanni Battista e Santa Caterina da Genova

È un’antica edicola genovese e la si ammira percorrendo il nostro Vico del Filo.
Posta ad angolo con Vico delle Cinque Lampadi ecco così la testimonianza di una devozione antica.

Sotto all’edicola, nelle due cornici ora vuote, erano un tempo ospitati due dipinti: sulla sinistra si trovava una pittura dedicata alla Passione di Gesù, sulla destra invece un’opera nella quale era rappresentata la decollazione di San Giovanni Battista.
Non so dirvi nulla di più di questi dipinti, spero vivamente che siano conservati al Museo di Sant’Agostino come altre opere che un tempo adornavano i caruggi di Genova.

Ricche e raffinate sono le decorazioni marmoree che racchiudevano i quadri.

L’edicola ospita un gruppo scultoreo nel quale sono effigiati la Madonna con il Bambino, San Giovanni Battista e Santa Caterina da Genova.

Al di sopra di essi la tenerezza di due piccoli putti.

E alla base dell’edicola un’iscrizione incisa nel marmo: REGINA coeLoRUM REST. ANNO 1790. 24. 7BRE.

La luce filtra gentile in questo vetusto caruggio a pochi passi dalla nostra cattedrale.

E lo sguardo trova la dolcezza materna di Maria che con grazia sorregge il piccolo Gesù e tiene accanto a sé San Giovannino.

Tra le case antiche della Superba, in questo luogo che ancora ci ricorda certe lontane devozioni.

La Madonna con il Bambino in Vico Giannini

Vico Giannini è un semplice caruggio e si estende tra Piazza San Pancrazio e Sottoripa.
Se dovesse capitarvi di passare da queste parti soffermatevi ad ammirare un’immagine sacra che trovate in questo vicoletto.

Nel tondo ecco così la dolce immagine della Madonna con il Bambino.

E malgrado il tempo abbia posato la sua patina scura sul marmo ancora si coglie la bellezza antica dell’edicola.

Racchiusa in uno scorcio nascosto della città vecchia, quasi sospesa in un tempo che non è più.

In questo chiaroscuro genovese questa è la Madonna con il Bambino di Vico Giannini.