Un tratto di Salita Pollaiuoli

C’è un tratto di Salita Pollaiuoli che si apre in una sorta di minuscola piazzetta e il cielo lassù è circondato dalla case alte in uno di quegli incanti genovesi che sanno cogliere gli sguardi attenti.

È appena un fazzoletto di centro storico, con un’edicola che trova spazio tra le finestre di uno degli edifici.

È molto semplice e ospita una statua di Maria.

È la Madonna della Concezione che così si staglia nella sua mistica dolcezza.

Il cielo è turchese in questa straordinaria geometria di Genova.

E vale la pena di prestare attenzione a uno di questi edifici che, adeguatamente restaurato, ha nuovamente acquisito il suo antico splendore.

Questo parte di Salita Pollaiuoli ha sempre suscitato la mia curiosità, mi sono anche chiesta se questa sorta di slargo avesse un tempo una diversa denominazione.
Ho così controllato sulle mie antiche guide ma non ho trovato nessun riscontro particolare, ho però scoperto che a metà degli anni ‘20 qui, in questo breve tratto di un caruggio, c’era un pullulare di diverse attività: un parrucchiere e una trattoria, un’oreficeria, una libreria e un panificio.

È il mio solito girovagare avanti e indietro nel tempo di Genova, sotto a questo cielo che, comunque lo si guardi, riesce sempre a sorprendermi.

Con il rosario in mano

Ieri mattina, in Campetto.
Il solito giro di compere, come fanno molti genovesi.
E poi, ad un tratto, ho veduto lei che si dirigeva verso Scurreria.
Il passo veloce, deciso, senza esitazioni, come sempre.
Nella mano destra stringeva un rosario che dondolava al ritmo dei suoi passi e il suo velo turchese ondeggiava lieve,
Sull’angolo del palazzo la bella edicola della Madonna della Concezione della quale scrissi tempo fa in questo post: Maria tra gli angeli, Maria con le mani incrociate sul petto.
A pochi passi da qui, la Cattedrale di Genova.
E lei, con il rosario in mano.

Via di Scurreria: la dolcezza di uno sguardo

Custode di uno scorcio di città, la troverete in Via di Scurreria, all’inizio di questa nostra celebre e frequentata strada genovese.

Tra le persiane chiuse, silenziosa veglia sulla folla distratta che attraversa i nostri vicoli, da Campetto sale una fila di gente e ognuno è immerso nei propri pensieri, alcuni però volgono gli occhi verso la figura di Lei.

Tra caruggi, botteghe e fastosi palazzi nobiliari.

Con la sua grazie eterea e la sua dolce armonia, la Madonna della Concezione rivolge a Dio le sue preghiere.

E la circondano piccoli putti radiosi, ai suoi piedi è un tripudio di gioia, sorrisi e vivace bellezza.

Imperet et impetret, regni e interceda, queste parole sono incise alla base della pregiata scultura che adorna un antico edificio genovese.

Nella città che volle Maria come sua Regina, nel luogo dove lo sguardo di Lei si posa benevolo anche su voi.
Nella città vecchia, tra le finestre di Via di Scurreria.