La Madonna Immacolata nella Chiesa dei Santi Cosma e Damiano

Ritorniamo nei caruggi, nella bella Chiesa dedicata ai Santi Cosma e Damiano che si affaccia su Piazza di San Cosimo a poca distanza dall’antica Via delle Grazie.
Qui potrete ammirare una statua dalla bellezza armoniosa attribuita all’artista seicentesco Pierre Puget e raffigurante la Madonna Immacolata.

Le mani incrociate sul petto, lo sguardo benevolo, il sorriso rasserenante.

Il serpente sconfitto sotto il piede di Maria e piccole teste di angeli tutto attorno.

Il manto che cade in morbidi drappeggi e una grazia mirabile che permea la dolce figura della Madre di Dio.

È una delle opere che potete ammirare nella piccola Chiesa dedicata ai martiri Cosma e Damiano, di questo gioiello dei nostri caruggi ebbi già modo di scrivere ampiamente in questo articolo di diversi anni fa.

Qui, in questa mistica quiete, è custodita la bella statua della Madonna Immacolata.

Davanti alla Chiesa dei Santi Cosma e Damiano

Un pomeriggio qualunque, passeggiando nei caruggi.
In Piazza di San Cosimo.
E il portone della chiesa è aperto, si vedono da distante anche le colonne a righe bianche e nere, una suggestione antica che sempre mi affascina.
Una delle meraviglie della città vecchia è questa: la sua semplice discrezione, capace comunque di emozionare i cuori sognanti e coloro che si ritrovano sempre in questo intrico magnifico di vicoli.
Era un pomeriggio qualunque davanti alla Chiesa dei Santi Cosma e Damiano.

Felice Natale a tutti voi!

Così vi porto i miei semplici auguri, con la speranza che questo Natale doni a tutti noi gioia, pace e serenità e ho scelto per voi una dolce immagine di un tenero Gesù Bambino che scattai in una bella chiesa dei caruggi il penultimo giorno di dicembre dello scorso anno.
Come sempre desidero anche ringraziarvi per le belle parole e i gentili pensieri che sempre mi riservate, spero che questo 25 Dicembre sia generoso di cose belle, di tenerezze e di sorrisi affettuosi.
Con il cuore, buon Natale a tutti voi!

Chiesa dei Santi Cosma e Damiano

Giocando nel passato nei caruggi di Genova

Sono tracce del lontano passato e noi non possiamo conoscere i nomi di coloro che le scolpirono sulle pietre antiche di Genova ma quei segni sono ancora ben visibili in certi luoghi del nostro quotidiano e vederli regala un senso di sorprendente stupore.
I disegni che vi mostrerò li ho trovati per caso andando a zonzo per caruggi e guardandomi intorno, l’unico del quale già conoscevo l’esistenza è quello che si trova su un gradino della cattedrale, tutti gli altri invece li ho veduti senza neppure cercarli.
Accadde un giorno, molto tempo fa, mentre mi stavo recando nella bella e raccolta chiesetta dedicata ai Santi Cosma e Damiano.

Su uno degli scalini della chiesa spicca un disegno a tutti noi molto famigliare, alcuni attribuiscono a questa forma significati legati al mondo dei Templari, io mi limiterò a cogliere il senso ludico di questo disegno: a Genova viene detto tela, in altre città è noto con altri nomi e non è poi così difficile immaginare i bambini di un altro tempo seduti sui gradini di una bella chiesa intenti a dilettarsi con questo gioco.

Spostiamoci quindi in San Lorenzo, maestosa cattedrale della Superba.

Osservate bene i suoi gradini bianchi e neri, anch’essi riservano sorprese.

Il medesimo disegno è stato così tracciato sulla pietra antica.

Avvicinatevi poi al fiero leone posto a guardia della Cattedrale.

Alle sue spalle ecco ancora il solito quadrato.

Passiamo poi nella piccola e raccolta piazzetta di San Giovanni Vecchio attigua a San Lorenzo.

E ancora su uno di quei gradini laggiù ecco una traccia del nostro passato.

Girovagando nella città vecchia capita di trovare tracce del tempo lontano che suscitano la nostra meraviglia, ho poi scoperto che ne esistono davvero moltissime in giro per Genova ma come vi dicevo ho voluto mostrarvi soltanto i disegni che ho trovato da sola e per caso.
Se doveste trovarvi dalle parti di Via Prè fate bene attenzione, proprio in questo punto dove è presente questa balaustra.

Là, in quel tratto più vicino alla Chiesa di San Sisto, ecco ancora un segno tracciato in tempi lontani.
E sembra di immaginare mani bambine, risate e occhi luccicanti per la bellezza di un semplice gioco nei caruggi della nostra Genova.