Viola di maggio

E in primavera sbocciano i cavolfiori, fioriscono le cipolle di Tropea e maturano i peperoncini.
Questa è la poesia autentica della terra e non smette mai di incantare, davanti alle ceste del fruttivendolo puoi vedere le delizie da portare in tavola o anche la perfetta complessità dell’universo e dei suoi doni semplici ma per noi necessari.
E diverse sfumature di viola e di maggio, così vivaci e vere.

Due, tre e tre

Sono sempre affascinata dalla semplice esposizione delle verdure, quindi in genere ci faccio caso. C’erano due cavolfiori bianchi e sotto tre cavolfiori viola e tre cavolfiori arancioni.
Due, tre e tre.
Poi c’era una cassetta vuota e a ripensarci sono proprio pentita di non aver chiesto cosa contenesse.
Quello che non c’è o che non si vede, nella vita, suscita in noi sempre una certa curiosità, non credete anche voi?
Due, tre e tre.
Tutti i cavolfiori se ne stavano in fila, in attesa di destinazione, a dir la verità parevano persino un po’ impazienti, come dire: che ci facciamo ancora qui?
Quello viola più grande, sistemato tra i due più piccoli, secondo me si dava anche un po’ delle arie, forse per attirare l’attenzione.
I due bianchi stavano per conto loro, forse sentivano anche un po’ di nostalgia per quelli che un tempo occupavano la cassetta vuota e dei quali, purtroppo, nulla sappiamo.
I tre arancioni erano allegri e di buon umore, come si addice naturalmente al loro colore, a parer mio erano davvero pronti per nuove avventure.
Tra tutti chissà dove se ne sono andati poi.
Erano due, tre e tre.

Tre colori

Sono tre colori accostati con vero talento d’artista.
E sono i doni della terra, in differenti sfumature naturali, sorprendenti e perfette.
Diversi toni di verde, di bianco e di viola.
Tre colori, semplicemente.

Carote e colori

Sono carote di diversi colori vedute dal mio fruttivendolo nei caruggi.
Sono carote di diversi colori e a dir la verità io ho scoperto da neanche troppi anni che esistono carote di differenti tonalità e che quelle arancioni vennero così selezionate e coltivate in Olanda nel XVII Secolo come omaggio alla dinastia degli Orange.
E così tempo fa in Via Lomellini mi capitò di trovare le carote di tutti i colori e stavano là, in compagnia dei cavolfiori viola.
Mi soffermai a lungo chiacchierare con il fruttivendolo sullo stupore e la meraviglia che le cose più semplici sono sempre capaci di donarci, ne converrete anche voi, succede continuamente.
E a me è capitato una volta di più, grazie a certe carote di diversi colori nei caruggi.

Cavolfiori di Soziglia

Sono soltanto cavolfiori.
Li vidi un giorno per caso mentre passavo ai Macelli di Soziglia.
E là, nella meravigliosa angustia di questo vicolo così amato da noi genovesi, ecco le foglie spesse e ampie che racchiudono nel loro saldo abbraccio quei semplici ortaggi dalle tinte sorprendenti.
Ed è un tripudio magnifico di colori: candido bianco e verde vivace, una calda sfumatura d’arancio e un bel viola deciso.
Accade così, a volte le cose più semplici sanno diventare autentica poesia, dipende dal nostro sguardo.
E questi sono soltanto cavolfiori di Soziglia.