Monumento Poggi: la luce della speranza

Vi porto ancora al Cimitero Monumentale di Staglieno, dove l’armoniosa perfezione dell’arte è posta ad ornamento dei sepolcri.
Nel Porticato Inferiore a Levante è situata la tomba di Francesco Federico Poggi e della sua famiglia, il monumento è opera dello scultore De Barbieri e risale al 1901.
Un angelo misericordioso così si svela nell’incanto di una luce improvvisa.

E sono proprio la luce e l’ombra a mostrare ulteriore bellezza e ad accarezzare in questa maniera il marmo che pare infine prendere vita.

L’angelo dalle ali grandi con una mano indica il cielo, il suo gesto appare come un mistico invito ad affidarsi alla misericordia divina.

Ai piedi della creatura celeste c’è la figura di una giovane donna, lei volge lo sguardo verso l’angelo e verso l’infinità e quella luce radiosa rischiara i suoi tratti, il tempo ha fatto cadere la polvere sul suo bel viso ma lei ancora osserva fidente e speranzosa.

Segue l’angelo e le sue parole che noi non sappiamo sentire, eppure è tutto in quei movimenti immaginati, in quella grazia così palpitante.

E ancora la luce abbacinante delinea il profilo perfetto della giovane donna.

Le braccia distese, le mani aperte in un gesto arrendevole, la dolcezza di lasciarsi accogliere e guidare, mentre questo chiarore mistico la avvolge.

L’angelo, silente e sicuro, ascolta con la forza del suo cuore puro, saldo come la fede e la luce della speranza.

E ancora il sole vira e rischiara ancora di più il viso dolce della fanciulla, i suoi capelli raccolti, le sue labbra sottili, i suoi occhi spalancati sul destino e quella semplice croce che porta al collo.

Così la luce e l’ombra donano beltà a questi capolavori.

Accade spesso, sotto i porticati di Staglieno, accade all’improvviso e lascia l’osservatore ammutolito ad ammirare la leggiadra leggerezza di un raggio di sole.

Il chiarore e la mistica ombra poi si abbracciano, lentamente si uniscono e in ogni istante di questa loro danza svelano ancor di più i dettagli, le sfumature, gli sguardi e radiosa così risplende la luce della speranza nei tratti di una fanciulla e di un angelo.