Gennaio 1923: la faccenda della damigiana d’olio

Le cronache del passato sono ricche di fatti incresciosi sempre fedelmente narrati sulle pagine dei giornali, la merce trasportata su carri e carretti purtroppo era spesso presa di mira dai ladri e questa è proprio una di quelle vicende, l’ho letta sul quotidiano Il Lavoro del 12 Gennaio 1923.
Accadde il giorno 11 Gennaio: in pieno pomeriggio ecco arrivare in Piazza della Raibetta un carro a cavalli della Ditta Bruno di Sampierdarena, il carrettiere alla guida deve recarsi in un vicino magazzino e così lascia incustodito il suo mezzo.
Purtroppo è in agguato un audace ladro che, poco dopo, si avvicina al carro e si carica sulle spalle una pesante damigiana di olio da 70 chili per darsi poi alla fuga nel dedalo dei caruggi.
In quel momento ecco ritornare il carrettiere che riesce a vedere il malfattore che si è appropriato della sua merce.
Non c’è tempo da perdere, con gran trambusto l’uomo si mette a correre per acciuffare il ladro attirando anche l’attenzione di un appuntato di polizia che, con mirabile prontezza, si lancia all’inseguimento del malfattore.
Il ladro non fa poi molta strada e, vedendosi braccato, una volta giunto in Piazza della Stampa, lancia a terra la damigiana che va in mille pezzi e così l’olio finisce per spargersi su tutta la piazzetta.
Questo non è sufficiente a scampare alla giustizia, il solerte appuntato non lascia fuggire il ladro che verrà prontamente arrestato.
Il carrettiere ci perse così una damigiana d’olio e in tutta questa questione a me è venuta in mente la gente di Piazza della Stampa: le donne di casa saranno state tutte affacciate alla finestre a vedere cosa diavolo fosse successo e forse per giorni e giorni si parlò di quella brutta faccenda del furto della damigiana d’olio.