La musica dell’angelo

L’angelo e la sua musica, tra l’ombra e la quiete, con impalpabile leggerezza.

Collocato sotto il Porticato Semicircolare del Cimitero Monumentale di Staglieno l’angelo custodisce il sepolcro dove dormono il loro eterno sonno i membri della famiglia Campora.

A volte il sole vira e sfiora e illumina le ali grandi e possenti dell’angelo che così rimane nel suo mirabile e miracoloso equilibrio.

Figure scolpite adornano ulteriormente la tomba.

Sul marmo, in corrispondenza dei piedi della creatura celeste, è inciso il nome di Enrico Pacciani che realizzò la statua.

L’angelo ha il volto dalla bellezza sublime e perfetta così incorniciato da morbidi boccoli.

E suona una melodia eterna e irripetibile, è la musica della memoria e lì, sul suo strumento, è posto anche un tondo con un ritratto del defunto.

Così rimane, nella penombra silenziosa, custode dell’eternità e del ricordo.

8 pensieri riguardo “La musica dell’angelo”

  1. Sembra che nella mano dell’angelo manchi uno strumento?! In caso contrario nella scena che rappresenta: disceso dal cielo per condurre l’anima agli eterni riposi, la mano sarebbe aperta, come a simboleggiare l’abbraccio. Il sottofondo naturale del verde invece raffigura la fede.
    Molto grazioso dear Miss come sempre.

  2. Miss, quel lampo di luce sotto l’ala sembra quasi, voglia essere un incitamento al volo…

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