Una strada a poca distanza da casa mia, ci passo sempre con lo scooter in Via Oberto Cancelliere.
E ieri la primavera mi ha proprio accolta con i suoi colori e con la sua bellezza capace di levare il fiato.
Una via alberata e rami carichi di fiori lilla.

Contro la luce del sole paiono quasi virare verso il rosa, uno splendore senza paragoni.

E così mi fermo, cammino su un tappeto di petali rosa, cammino sopra a un sogno fragile.
Incanto e meraviglia.

Passa una signora in compagnia del suo cane, mi racconta che questi sono gli alberi di Giuda, una leggenda narra che il più celebre dei traditori scelse i rami di questo albero per trovare la morte.
Una tale meraviglia della natura per un gesto così drammatico, io sono così ammaliata da questo splendore che mi pare davvero incredibile.

E anche l’asfalto diviene magia.

E poi intorno agli alberi di Giuda c’è un discreto andirivieni, farfalle bianche e gialle, insetti e uccellini.
Ecco un piccolo pennuto gagliardamente di vedetta sul filo lassù, teso sul cielo sopra i rami.
Ma dico io, non poteva venire un po’ più in basso?

Cadono i petali, scendono piano e si posano al suolo.

Sono caduti anche su di me, li avevo nei capelli, sui vestiti.
Pare che la fioritura degli alberi di Giuda sia breve, effimera bellezza che svanisce in un alito di vento.

E poi c’era un gran folla di api, sì!
Ah, loro erano indaffaratissime e non badavano certo a me.

Da un fiore all’altro, dolce nettare che è vita.

Sotto questo cielo intenso, chiaro e lucido.

E insomma, sono restata lì a lungo, camminando avanti e indietro, con questi rami sopra di me.

A volte la bellezza è accanto a noi e noi non sappiamo vederla, la bellezza stende a terra un manto di petali setosi sui quali poseremo i nostri passi.

Ringhiere, ombre e fiori.

E vita che incontra altra vita.

E’ il tempo dei rami che cercano l’infinito e ne respirano l’immensità.
E’ il tempo della caduca bellezza e della primavera degli alberi di Giuda.

Passerà, svanirà come certe piccole gioie di pochi istanti.
Adesso vive di prepotente splendore e e tinge di lilla la prospettiva di Via Oberto Cancelliere.
