Un libro, una vita intera.
Esistono diverse biografie di Oscar Wilde una delle più significative è certamente quella scritta da Richard Ellmann, uno dei più importanti studiosi di letteratura inglese.
Oscar Wilde, una biografia è un volume corposo e completo, un testo fondamentale per gli estimatori dell’autore irlandese.
Ellmann è un autore attento e ha una scrittura raffinata, riserva al lettore molteplici aneddoti e momenti memorabili della vicenda umana di Wilde, descrive i suoi amici e le persone che Oscar frequentò.
E c’è anche lei, una fanciulla che Wilde conobbe nella sua gioventù, si incontrarono a Roma, entrambi erano poco più che ventenni, lei si chiamava Julia Constance Fletcher.
La giovane era reduce da una delusione d’amore, il suo matrimonio con un nobiluomo inglese era sfumato nel nulla ma Julia coltivava una sua personale aspirazione: voleva diventare scrittrice.
Narra Ellmann che durante quelle giornate romane Oscar e Julia trascorrevano il tempo all’aria aperta ed erano soliti andare insieme a cavallo.
E sapete cosa faceva lei?
Studiava Wilde nei suoi modi per fissarsi negli occhi la sua figura, lo ascoltava, lo osservava, lo scrutava, voleva catturare particolari di lui e della sua persona per poi farlo divenire protagonista dei suoi scritti.
L’estrosa e ambiziosa ragazza riuscì nel suo intento, terminò il romanzo che stava scrivendo e in esso fece figurare un personaggio, un certo Claude Davenant, ispirato proprio ad Oscar Wilde.
Monumento a Oscar Wilde – Dublino
Il romanzo si intitola Mirage e Julia lo pubblicò con il nom de plume di George Fleming.
Nel mirabile testo di Ellmann è riportato un breve brano tratto da questo libro nel quale c’è il ritratto di Claude Davenant, un giovane con i capelli lunghi pettinati all’indietro.
E forse immaginerete su quale aspetto Julia si dilunghi in maniera particolare: la dialettica, Claude è un cultore della parola.
E scrive Julia: ascoltava come uno abituato a parlare.
E’ proprio lui, è Oscar Wilde.
Io ho letto molto su Wilde e mi sono persa diverse volte nelle sue commedie e nelle sue opere, ho riso e sorriso per i suoi sapienti giochi linguistici, i personaggi scaturiti dall’estro e dal talento di Wilde sono assolutamente indimenticabili.
E sono toccanti e tragici certi suoi versi testimoni delle sue sofferenze, mi riferisco a The ballad of Reading Gaol, testo del quale vi parlerò più diffusamente in un’altra occasione.
E così immagino la signorina Julia Constance Fletcher, giovane e promettente scrittrice, al cospetto di colui che diverrà il più celebre dei dandy.
E forse Oscar sarà stato vestito di tutto punto, con il completo in velluto e con uno dei suoi fiori preferiti all’occhiello.
Non ho mai letto Mirage, è nella mia personale lista dei desideri, ad oggi purtroppo non sono ancora riuscita a trovarlo, sono molto curiosa di conoscere l’esteta Claude Davenant e di rivedere in lui lo stile di Wilde.
Alla giovane che tanto lo ammirava Oscar Wilde dedicò il suo componimento “Ravenna”.
E sì, sono certa che lei ne sia stata onorata e felice.
La vita è fatta di attimi e di fortunate coincidenze, a Julia Constance Fletcher riservò il privilegio di conoscere un genio.