Tra le braccia della balia

E così, in un tempo ingenuo e felice, tra le braccia della balia.
Lei è solida, paziente, amorevole, affabile, gentile e sorride teneramente mentre stringe a sé quella creaturina alla quale è di certo affezionata.
La balia, colei che aiutava a diventare grandi, un legame antico e importante.

La bella Carte de Visite è una mia recente acquisizione ed è opera del genovese Achille Testa, a mio personale parere il più talentuoso nel ritrarre i bambini.
E in particolare qui si tratta di un tenero virgulto appartenente di sicuro a una famiglia agiata o forse anche con qualche quarto di nobiltà, lo si intuisce dalla ricercatezza degli abiti del piccino e della balia che porta anche, come spesso si usava, eleganti orecchini.

Il frugoletto ha l’aria vispa e vivace, una testolina piena di ricci e gli occhioni grandi spalancati sul mondo.

E poi gli abiti di entrambi sono arricchiti da un trionfo di pizzi delicati.
Il piccoletto porta le scarpette bianche e una fascia di tessuto a quadretti con un grande fiocco sulla schiena.

E un po’ sorride, con tenerezza, dolcemente al sicuro, tra le braccia della balia.

In braccio alla balia

Così, nei giorni della prima infanzia, in braccio alla balia.
La balia è una ragazza forte, amorosa, semplice, altruista, modesta, dolce e generosa, gli aggettivi per lei non sono mai abbastanza.
La balia è una ragazza speciale, ha i capelli raccolti nella tipica acconciatura, un fiocco grande sulla nuca, gli orecchini pendenti, l’abito chiuso da tanti bottoncini, l’anello al dito, un colletto di pizzo raffinato.
La balia conosce l’amore e sa donare l’amore e la salute.
Così stringe a sé questa dolce creatura tutta riccioli biondi, guance rosate, labbra rosse e occhi grandi, chiari e stupefatti.
E la fotografia di loro due è il ricordo di come si diventava grandi, a volte.
La balia è affidabile, salda, amorevole, la balia è calore, coccole, tenerezza.
Le fotografie delle balie sono tra le mie preferite, ve ne mostrai già alcune in passato, in questo post.
Raccontano tratti di vite che non sappiamo immaginare, raccontano istanti di affetto e generosità, narrano di bimbi dolcemente accuditi.
Con questa tenerezza, diventando grande, in braccio alla balia.

Le nostre care balie

Le nostre care balie, generose ragazze prodighe di gocce di vita.
Fanciulle semplici, vigorose e sane.
Cuori grandi e puliti, le nostre care balie che allevarono gracili creature e fragili bimbetti amati come figli.
Le nostre care balie dalle braccia affettuose e forti, dai petti colmi di amore e di calore materno, floride ragazze venute dalla campagna e a loro volta madri.
E figlie, sorelle, donne.
Giovani, generose, altruiste, con questa purezza negli occhi.
Una trama di pizzo, un nastro vezzoso sul capo, gli orecchini a cerchio.

Le nostre care balie, orgogliose e fiere, modeste, silenziose e gentili.
Affabili, pazienti e amorevoli.
Indelebili come le loro carezze, le ninna nanne e gli abbracci.
Le nostre care balie, ritratte con quei bambini per i quali esse rappresentarono vita e salute, prosperità e gioia.
Le nostre care balie dai nomi semplici e mai dimenticati.

Le nostre care balie che videro quei neonati diventare adulti e forti.
Fanciulle che seppero compiere meravigliosi miracoli forse senza neppure saperlo, cullando quei bimbi tra le braccia e tenendoli vicini al cuore.
Loro che restarono sempre nella memoria di molti, ricordate per sempre come le nostre care balie.