3 Gennaio 1908: calendari, paracqua e fotografie

Riprendiamo i nostri viaggi nel passato di Genova e andiamo al giorno 3 Gennaio 1908, ci soffermeremo incuriositi ad apprezzare i premi riservati ai fedeli abbonati del quotidiano Il Lavoro per il nuovo anno.
Sulla prima pagina del giornale amato da molti genovesi un ampio spazio è dedicato agli abbonamenti per l’anno in corso che è il sesto della vita battagliera e feconda del quotidiano, come chiaramente si sottolinea con una punta di orgoglio.
Allora, cari lettori, a quanto pare per l’abbonamento semplice da 15 Lire ogni abbonato riceverà un bellissimo calendario tascabile profumato e artisticamente illustrato fornito dalla celebre ditta Roux che ha sede in Piazza Fontane Marose, inoltre proprio la Ditta Roux durante l’anno riserverà sconti speciali a tutti coloro che presenteranno la tessera di abbonamento.

E non è finita, cari amici, premi speciali sono riservati a tutti gli abbonati annuali e semestrali.
Infatti con l’aggiunta di una sola Lira viene offerto un magnifico paracqua della Ditta Pastore del valore di Lire 6, gli oculati genovesi faranno ben bene i loro conti e capiranno che è un’offerta convenientissima!
E dove si trova il deposito dei paracqua?
È semplice, negli uffici del giornale in Salita Dinegro e lo si ritira all’atto della sottoscrizione, immaginatevi così un gran viavai di gente che va su e giù per la salitina con un ombrello in mano.
Naturalmente con pochi spicci in più ve lo spediscono pure a casa, è ovvio!

Gratis a tutti gli abbonati viene riservato un artistico ingrandimento fotografico al platino e per averlo basta inviare al giornale la fotografia che si desidera far ingrandire, occorrerà poi pagare le spese del trasporto e del passe-partout.
L’ingrandimento verrà quindi realizzato a regola d’arte dal Premiato Stabilimento Fototecnico Industriale Dotti e Bernini di Milano.
E qui una domanda sorge spontanea: come mai tra tanti blasonati studi fotografici genovesi quelli del Lavoro ne hanno scelto uno milanese?
È una domanda legittima alla quale, purtroppo, non so rispondere, mi viene da pensare che dalla città della Madonnina, dove sono noti per il talento e il fiuto negli affari, sia arrivata un’offerta più che concorrenziale, è probabile che sia andata proprio così!
L’uso della fotografia, in questo 1908, è divenuto poi così diffuso che il lungimirante editore del quotidiano ha pensato ad altre offerte speciali da non perdere.
Si possono infatti acquistare a un prezzo di gran favore 2 diversi tipi di apparecchi fotografici in vendita presso la Ditta Cattaneo in Piazza Cinque Lampadi.

Infine ci sono i libri, monografie e volumi di vario genere offerti dalle principali librerie genovesi.
Io naturalmente cercherò di aggiudicarmi il tomo di oltre 420 pagine nel quale sono raccolte le conferenze tenute a Genova in occasione del centenario della nascita di Giuseppe Mazzini, è un volume che proprio non può mancare nella mia libreria!
E ora, cari amici, scappo, devo proprio andare, il 1908 avanza a grandi passi e io devo ancora passare in Salita Dinegro per l’abbonamento e per ritirare il paracqua che mi spetta, sarà meglio affrettarsi, non vorrei rimanere a mani vuote!
E un caro saluto a tutti voi dal 1908!

Caruggi e cielo blu di Genova

E c’era questo blu sopra i caruggi di Genova ieri mattina.
Io non conosco modo migliore per lasciarsi incantare, per ammirare e stupirsi ancora di lei, la mia bella Zena.
Gironzolando per i vicoli, dalle parti di Piazza San Bernardo.

All’incrocio di certi caruggi che sono come storie intricate, nuovi inizi, sfide da affrontare e direzioni da scegliere.

Nella grandiosa maestosità di Piazza Giustiniani, dove svetta l’edificio un tempo appartenuto a questa nobile famiglia genovese.

Come è ben noto gli antichi aristocratici della città avevano vicoli o piazzette che portavano il loro cognome e non fanno eccezione i Sauli: la piccola piazza che ancora li ricorda è per me una delle più incantevoli per ammirare il cielo della Superba in queste giornate così terse.

E sa splendere di bellezza l’azzurro sopra la piccola Piazzetta dell’Amico, andando a zonzo dalle parti di Canneto è facile innamorarsi di questi scorci magnifici.

E anche in Piazza Valoria alzate lo sguardo: vedrete caruggi e cielo blu di Genova.

E c’è una geometria perfetta anche in Piazza Cinque Lampadi e ci sono tutti colori della vita: e marmi bianchi e neri, persiane aperte, mattoni e panni stesi.

Intenso, lucente e brillante è il cielo di Genova sopra le ardesie, oltre i campanili, i terrazzini e i tetti di Piazza San Luca.

È l’altra città, quella che molti forse non si ricordano di ammirare eppure vi basterà guardare sopra di voi, in certi tratti del centro storico, come in Via San Siro, di fronte alla chiesa.
Tra case, finestre, tende bianche e prospettive di caruggi e cielo blu di Genova.

Canneto il Curto, carretti e curiosi divieti

Oggi si torna nei caruggi e vorrei darvi un prezioso consiglio.
Insomma, come è ben noto, certi vicoli sono stretti ed angusti e transitarvi a volte può essere una faccenda complicata.
E quindi bisogna stabilire delle regole e apporre dei divieti, i cittadini sono tenuti a rispettarli rigorosamente.
Così, se per caso doveste trovarvi in centro storico a cavallo, onde evitare problemi di sorta vi consiglio di assicurare il vostro destriero ad un apposito anello, ce ne sono in diverse parti della città vecchia.

Anello

Se invece per qualche ragione a me ignota avete necessità di andare in certi caruggi con un carretto a mano, fate bene attenzione.
Per caso pensate di passare da Canneto il Curto per far prima?
Pessima idea, sappiate che qua vi conviene venirci a piedi, fidatevi di me.

Canneto il Curto

E infatti arriverete in Piazza Cinque Lampadi e non potrete procedere oltre.
Magari alzerete gli occhi verso queste antiche case per ammirare la loro bellezza e allora scoprirete la brutta sorpresa.
Caspita, cosa c’è sul muro di Canneto il Curto? La vedete la targa?

Piazza Cinque Lampadi

Ecco, se vi fermerete lì sotto e guarderete in su sperimenterete un divertente fenomeno che a me capita con regolarità.
I passanti, vedendovi con lo sguardo rivolto verso l’alto, si fermeranno e faranno lo stesso, si creerà così un capannello di curiosi e probabilmente qualcuno vi chiederà cosa diamine stiate guardando.
E voi risponderete:
– Il divieto per i carretti, di qua non si può passare!

Canneto il Curto (5)

Ecco, io vi avevo avvisato!
D’altra parte Canneto il Curto non è certo una piazza d’armi, se tutti passassero con il carretto ci sarebbe un ingorgo continuo, non pare anche a voi?

Canneto il Curto (3)

Ah, già che siete da quelle parti è giusto che vi segnali un altro divieto che si trova a breve distanza e se volete sapere come fare a trovarlo leggete qui.
Allora è tutto chiaro?
Attenetevi alle regole e gironzolate a piedi per la Superba, del resto è una città tutta da scoprire e questo è davvero il modo migliore per farlo.

Canneto il Curto (4)