Un cestino con gli ovetti, le semplici margheritine e un tenero pulcino.
Un fiocchetto rosso, i colori pastello e tutta la grazia della primavera.
Così, con un semplice cartolina di tempi lontani, vi porto i miei auguri per questo giorno di festa.
Cari amici, buona Pasqua a tutti voi!
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La visita ai Sepolcri nelle Chiese della Superba
Ritorniamo ad una tradizione cara che si osserva nei giorni che precedono la Santa Pasqua: il Giovedì Santo si usa allestire nelle chiese della città gli altari della Reposizione dove viene poi posta l’Eucarestia.
Gli altari abbelliti in diverse maniere con foglie e fiori rimangono così decorati fino al Venerdì Santo.
Vi porto così con me nel mio giro nelle amate Chiese della mia città.
Iniziamo dalla Chiesa del Gesù dove in un raffinato allestimento foglie e fiori compongono l’immagine dell’agnello e le parole latine Dona nobis pacem e cioè dona a noi la pace.
Gli ulivi decorano invece l’altare maggiore della Chiesa della Nunziata.
E nella Chiesa delle Vigne i grandi ceri sono sistemati su candelabri dorati.
Al centro le tenere margherite e, come da tradizione di questa chiesa, l’allestimento si arricchisce con le sagome di cartone tipiche della tradizione ligure dei cartelami, sono qui rappresentati Gesù e gli apostoli durante l’Ultima Cena.
I fiori e il grano abbelliscono invece l’altare della Chiesa di San Donato.
E l’oro regale illumina la Chiesa di San Luca.
È semplice e armonioso l’altare così decorato nella Chiesa di San Matteo.
E nella Chiesa di San Pietro in Banchi fiori, piante e spighe di grano si trovano davanti alla statua del Cristo senza mani.
Così si attende invece la Pasqua nella Chiesa di San Siro, ancora con il grano e poi con il pane, l’uva e le spighe sulla balaustra.
Infine ho concluso il mio giro nella bella Chiesa di San Filippo Neri in Via Lomellini dove sempre si trova uno degli altari più suggestivi e curati.
I fiori e le candele, il grano e la croce, nella tempo della Santa Pasqua.
Felice Pasqua a tutti voi!
Un grande uovo che contiene una sorpresa tanto sospirata, un nastro azzurro a richiuderlo.
Le ovette piccoline e i delicati non ti scordar di me, fiori dolci che profumano di primavera.
Questa è la mia cartolina per voi, con la speranza che trascorriate una giornate serena e felice, buona Pasqua a tutti voi!
Dolce Pasqua a voi!
Nel tempo di primavera ho per voi una dolce cartolina di Pasqua.
Con questa tenerezza infantile, con il profumo delicato di questi fiorellini rosa e con la lievità di una farfallina arrivano i miei auguri per questa festa.
L’uovo è confezionato con un nastro celeste e tutto è un trionfo di tenui colori pastello.
Così vi auguro la quiete e la serenità, buona Pasqua di cuore a tutti voi!
Una cornamusa per Pasqua
Tra gli incontri piacevoli che si possono fare gironzolando per Genova uno in particolare mi riempie sempre di allegria e mi mette di buon umore.
Eh sì, sto parlando di lui: l’amico Elio Ghelli con la sua magnifica cornamusa e con la sua uniforme perfetta in ogni dettaglio.
Con quel suono melodioso che pervade le vie Elio attira sempre molti ammirati ascoltatori.
L’ho incontrato ieri a De Ferrari ed era in attesa del suo amico, il Conte Bruno Henning, rappresentante italiano delle Reali Cornamuse di Glasgow.
E così insieme a un crocchio di persone sono rimasta ad ascoltare la musica di Elio.
E poi i due amici si sono allontanati insieme verso la loro meta.
E da qui ringrazio esprimo ancora la mia gratitudine a Elio per la sua preziosa melodia e per la sua presenza nei luoghi del mio quotidiano.
Una cornamusa per Pasqua, in Piazza De Ferrari, a Genova.
Per una dolce Pasqua
La visita ai Sepolcri nelle Chiese dei caruggi
In questi giorni che precedono la Pasqua ritorniamo a ripetere la nostra tradizionale visita ai Sepolcri: il Giovedì Santo vengono abbelliti con fiori e foglie gli altari della Reposizione dove è posta l’Eucarestia, questi altari restano così decorati fino al Venerdì Santo.
La consuetudine vuole che si visitino i Sepolcri in numero dispari e così ve ne mosterò cinque che ho veduto nella giornata di ieri.
Ricchissima e sempre suggestiva è la composizione collocata nella Chiesa del Gesù e spicca la scritta in latino: in croce est salus vita et resurrectio nostra.
I candelabri dorati circondano invece l’allestimento predisposto nelle Basilica di Santa Maria delle Vigne dove trova spazio anche la tradizione dei cartelami e cioè le sagome di cartone con soggetti sacri tipici delle tradizioni liguri.
Qui sono rappresentati Gesù e gli apostoli durante l’Ultima Cena.
È semplice ed essenziale l’altare della bella Chiesa di San Pietro in Banchi.
E fiori delicati sui toni del rosa abbelliscono l’altare della Chiesa di San Luca.
Accanto, sulla sinistra, un piccolo spazio è così impreziosito dall’oro e da altri fiori.
E infine così è decorata la nostra splendida Basilica della Santissima Annunziata del Vastato: i vasi fioriti sui gradini e gli ulivi sull’altare.
In questi giorni di primavera, in questo tempo di Pasqua.
La Domenica delle Palme
E venne la Domenica delle Palme.
In questo giorno si celebra l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, ad accoglierlo fu una folla festante che agitava rami di palma e così questa festività viene celebrata con le palmette e con i rami d’ulivo che vengono benedetti in occasione di questa solennità religiosa.
E in un tempo lontano di Genova erano certe infaticabili donne ad intrecciare le palme: le loro dita si muovevano rapide e nodose, cariche di una sapienza antica e di instancabile dedizione.
In un giorno distante, in Piazza Nuova, così era denominata nel passato la nostra Piazza Matteotti.
E c’erano loro: due donne, davanti a Palazzo Ducale.
Ed ecco l’ulivo della Liguria che cresce sotto il sole radioso e sulle fasce coltivate e curate dal lavoro dell’uomo, in quei luoghi di Riviera sospesi tra terra e mare.
Due donne, hanno i capelli bianchi e i visi solcati da rughe, sono abbastanza in là negli anni eppure non trovano riposo, si affaccendano indefesse e senza sosta.
E ascoltano le voci di quella Genova antica che vive attorno a loro e della quale fanno parte, testimoni di un tempo destinato a svanire e a rimanere memoria rimpianta e lontana.
Ho trovato questa fotografia in uno di quei mercatini dove il passato ancora rimane sotto i nostri sguardi per svelarsi ancora e ancora ad occhi desiderosi di scoprire e di ritornare a quelle epoche mai vissute.
Così ho portato qui le due donne con il loro ulivo e le loro palme così sapientemente intrecciate, in quest’epoca che non è loro e nella quale guardiamo a quel passato come ad un tesoro di tradizioni da riscoprire e da custodire.
A tutti voi buona Domenica delle Palme.
Una romantica cartolina per Pasqua
È una cartolina francese dai toni confetto.
Rosa tenue, con quel bordo frastagliato e color oro, racchiude il dolce romanticismo di due innamorati.
Occhi negli occhi, vicini e sorridenti.
Sbocciano i fiori di pesco e si schiudono le uova, i piccoli pulcini fanno così il loro timido ingresso nel mondo.
È una romantica cartolina per questo giorno e così auguro Buona Pasqua a tutti voi!
Auguri di Buona Pasqua!
Così arrivano i miei semplici auguri per questa festività, con una dolce cartolina del tempo passato: ci sono un prato verde, un albero in fiore, una bimbetta, un uovo e un tenero pulcino.
A voi auguro di trovare la perfetta bellezza di questa semplicità e di riscoprire ritrovati stupori infantili che sappiano colmare il cuore di vera gioia.
Care amiche e cari amici, a tutti voi Buona Pasqua!





























