Un regalo importante

Alcuni regali sono più importanti di altri, il loro valore dipende solo dal significato che essi hanno per noi.
Questo è un dono che ho ricevuto diversi anni fa, da bambina, da parte dei miei genitori.
Sotto l’albero insieme ai puzzle e ai giochi in scatola, agli abitini della Barbie e alle confezioni di pentolini ho trovato un pacchettino.
Cosa c’era dentro?
La classica, intramontabile matrioska.

Matrioska (2)

Ehm, come potete notare ha la testa un po’ ammaccata, ammetto che lei e le sue sorelle mi sono cadute di mano decine di volte e queste sono le inesorabili conseguenze.
Malgrado la mia poca grazia nel maneggiarle tutte loro alla fin fine ce l’hanno fatta a sopravvivere a questa maldestra bambina ed eccole qui, in fila, una accanto all’altra.

Matrioska (3)

Ora, cosa sarà mai a rendere così speciali queste semplici signorine?
Eh, provo a raccontarvelo!
Dovete sapere che ognuna di loro ha un nome e non sono stata io a darglielo.
Ricordo ancora bene quel giorno di Natale e rammento alla perfezione la sorpresa nello scoprire che sotto ad ogni piccola matrioska c’era un’etichetta, su ogni etichetta c’era un nome di battesimo scritto in stampatello da mio papà con quella sua calligrafia ordinata e armoniosa.

Matrioska (4)

Le cinque sorelle vengono dal paese delle steppe e delle nevi e così naturalmente i loro nomi sono russi.
Ecco, adesso non so come spiegarvi la meraviglia e lo stupore di allora, la gioia di avere cinque piccole amiche battezzate da mio papà in maniera così insolita, mica una cosa una cosa di tutti i giorni!

Matrioska (5)

Caspita, non solo provenivano da un paese lontano, avevano pure dei nomi che non avevo mai sentito!
E su questi lasciatemi mantenere un certo alone di mistero, non posso certo svelare tutti i miei segreti, questa è una faccenda privata tra me, mio papà e le mie matrioske.
Sappiate solo che la più grande si chiama Natascia e la più piccola Irina, non vi dirò di più, manterrò la suspense sull’identità delle altre tre sorelle.

Matrioska (6)

Ecco, quando arriva Natale penso sempre che tutti i bambini dovrebbero essere così fortunati da ricevere un regalo che li faccia sognare e immaginare, un dono che resti caro anche dopo, quando si diventa grandi.
Le mie matrioske da diverso tempo abitano nella mia libreria, sono custodi silenziose di romanzi e poesie, di storie avventurose e di rime.
E credo che sia il posto perfetto per loro, eravamo amiche quando ero piccola e lo siamo ancora adesso.
Sapete come funziona, no?
Alcuni regali sono più importanti di altri e il loro valore dipende solo dal significato che essi hanno per noi.

Matrioska