Le rose di Fontanigorda

Ritorno a portare qui il profumo delle rose dai colori splendidi: le rose di Fontanigorda sbocciano sotto al sole caldo e donano così la meraviglia della loro bellezza.

E sono tenui i petali di un tenero bocciolo.

Una beltà delicata, magnificente e fragile.

Le rose d’estate così si stagliano tra le case del paese.

Nelle viuzze uno splendore di rosso e un profumo delizioso.

Sono tutte diverse tra loro le rose di Fontanigorda, ognuna porta una differente nota di armonia.

Con sontuosa eleganza, sotto i raggi del sole.

E non c’è rosa senza spine, almeno così si dice.

E sono regali e perfette le rose dai toni aranciati.

Un abbraccio di petali racchiude quel profumo fresco e inconfondibile.

Ronzano gli insetti sui fiori generosi.

E così spicca questa leggiadria romantica, autentica e semplicemente radiosa.

Così sbocciano, nel tempo d’estate, le rose magnifiche di Fontanigorda.

Le dolci creature del bosco

E come ogni estate finalmente ho incontrato le dolci creature del bosco, la loro bellezza finisce sempre per incantarmi.
Di mattina presto ecco i daini, sull’erba madida di rugiada.

Vicini uno all’altro, aggraziati e leggeri.

Al margine del bosco, nell’aria fresca del primo mattino.

Guardinghi, cauti e circospetti: in lontananza osservano timorosi la situazione.
Sono dolcissime creature e incontrarle è un’autentica emozione.

Poi ritornano, ancora vicini, a brucare la tenera erba.

Non lontano dagli alberi, sul prato, così restano i magnifici daini, dolci creature del bosco.

Tra le verdi foglie

Erano in tre, sono arrivate dondolando.
Erano in tre e hanno attraversato la strada piuttosto rumorosamente, lasciandomi sinceramente abbastanza stupefatta: io, se fossi in loro, cercherei di non dar troppo nell’occhio, queste qui invece hanno fatto un fracasso incredibile!
Poi, sempre ondeggiando di qua e di là, tutte e tre si sono infilate nel bosco e due sono scomparse tra le foglie in un battibaleno.
Erano tre, tre pernici rosse: ritorno quotidianamente nel luogo dove le ho incontrate e spero che prima o poi si facciano rivedere!
Erano in tre e due di loro sono sparite subito: una invece è rimasta là, un po’ perplessa e indecisa sul da farsi.
Una pernice rossa tra le verdi foglie.

Passeggiate d’estate

Le mie passeggiate d’estate mi conducono spesso su questa strada, tra i prati, passo dopo passo si arriva alla vicina Casanova.
E ho veduto, uno giorno, una rosa appena in boccio, sospesa nell’azzurro.

E la strada dolcemente si snoda, a volte in un magnifico silenzio, ad accompagnare i passi è il canto degli uccellini e il fremito della vita nel bosco.

E il mistero fragile e magnifico dei ritmi perfetti della natura.

Sotto a un cielo azzurro che appare dipinto, mentre il sole è caldo e gli alberi sono magnifico ristoro.

E la rosa magnifica si è così dischiusa nel calore dell’estate.

In questa meraviglia di verde, di quiete e di perfetta armonia.

Tutto rinasce, rivive, sboccia.

Su questa strada percorsa infinite volte: da bambina sulla mia bicicletta o di corsa insieme alle mie compagne di giochi.
Da più grande, ragazzina e adulta, ancora insieme a loro, le amiche di sempre.
È la mia strada, tortuosa e bella.
È la mia strada, ancora adesso.

E la percorro colma di gratitudine per la tanta bellezza che l’universo ci dona.

Nella quiete della campagna

Nella quiete della campagna i muri sono candidi e i tetti spioventi di tegole rosse.
Nella quiete della campagna le antiche case di pietra racchiudono memorie appannate e dolcezze mai sopite, nei capienti bauli si custodiscono tovaglie ricamate, nelle piattaie si espongono vecchie romantiche porcellane a volte anche un po’ sbrecciate.
Nella quiete della campagna vezzose tendine di pizzo riparano le finestre, sul tavolo c’è una tovaglietta a quadretti e in una grande cesta sono raccolte le pigne raccolte nel bosco.
Nella quiete della campagna gli uccellini fanno il nido sotto il tetto e i gatti si accoccolano sullo zerbino.
Davanti a casa c’è una bicicletta con il cestino da riempire con le delizie dell’orto.
E tutto è armonioso, semplice e perfetto, nella quiete della campagna.

Canfernasca

Sui fiori

Sui fiori, in estate, si posano tanti insetti diversi e tutti indispensabili.
Ognuno contribuisce al perfetto equilibrio della natura, al mistero magnifico della vita e dei suoi cicli dai ritmi perfetti.
E così si dondolano sul glicine odoroso certe creature dell’aria.

Questa splendido insetto dovrebbe essere l’ape legnaiola e in questi giorni l’ho veduta in tanti luoghi diversi, così indugiava su certi fiori selvatici.

E poi era là, posata tra i petali rossi in un giardino ombroso.

E ancora, su questo candore.

La natura, in ogni maniera, sa sempre donarci stupori.

E così, nella stagione del caldo, le eleganti creature del cielo ronzano operose sui fiori in questa dolcezza estiva.

Il mondo secondo Blu

Ci sono alcune figure che a volte ricorrono sulle pagine di questo blog.
Ad esempio ho di certo scritto in diverse occasioni di Cristoforo Colombo o anche dell’Ammiraglio Andrea Doria, giusto per citare alcuni nomi illustri.
E di sicuro è la terza volta che scrivo del gatto Blu, lui ha un osservatorio privilegiato su Fontanigorda e nulla sfugge ai suoi occhi attenti.

E poi, se è vero che saper vivere è tutta una questione di sapienti equilibri, Blu è un esempio da imitare.

Il mondo che si svela agli occhi di Blu è quella parte del paese che si scorge da quella curva dove si trovano la sua casa, il suo terrazzo e la ringhiera sulla quale questo magnifico felino ama passeggiare.

Poi si ferma, rimane ad osservare e il suo sguardo trova i villeggianti a passeggio, i bambini che passano in bicicletta, altri gatti che si avventurano negli orti o nei giardini.

Blu si sporge, si guarda intorno, è sempre vigile e vispo.

Così, quando passo da quelle parti è sempre un piacere ritrovare il gatto Blu tra i suoi magnifici e colorati gerani.

È una presenza gentile e molto gradita: da lassù così guarda il mondo il piccolo e saggio Blu.

Sulle tracce delle faine

Da queste parti, a volte, si incontrano le magnifiche creature del bosco e tra queste ci sono anche le astute faine.
In genere le ho sempre incontrate verso sera e tutte, per lo meno quelle che ho visto io, avevano una caratteristica comune: le faine corrono sempre.
Non so dirvi dove vadano e per quale ragione siano sempre di fretta ma mai una volta mi è capitato di vedere una faina che si rilassa in santa pace: la faina corre, corre, corre.
Così, sinceramente, avevo da tempo rinunciato all’idea di fotografarne una: è un po’ difficile immortalare una creatura in moto perenne, almeno per me.
Ieri mattina, poi, ecco così la bella sorpresa.
Camminavo sotto il sole, in una viuzza nei pressi di casa.
Ad un tratto, ecco un movimento improvviso e poi un altro, una corsa sinuosa verso l’altro lato della strada.
Ho fatto appena in tempo ad alzare la macchina fotografica, ero anche a una certa distanza.
Le faine erano due: di una si vede appena la coda mentre si infila dietro una catasta di legna, l’altra è rimasta immortalata al centro della strada.
Un incontro inaspettato, un solo scatto per me piuttosto fortunato.
E cosa stavano facendo le due faine? Correvano, naturalmente!
Spero di incontrarle di nuovo, se capiterà sarete certo i primi a saperlo.
A presto, signore faine!

Deliziosa lavanda e creature meravigliose

Questa è una storia di fresca e deliziosa lavanda e di creature meravigliose.
La lavanda abita in un tranquillo giardino qui a Fontanigorda e con mio grande stupore ho trovato sui suoi fiori tante diverse splendide farfalle e un numero incredibile di insetti operosi.
Sui fiori dal profumo delizioso si dondolava un elegante podalirio.

E poi c’erano certe farfalle bianche.

E altre dalle ali ancora diverse.

E certe farfalline minuscole.

Non mancavano le api ronzanti che passavano di fiore il fiore.

E c’erano anche diversi esemplari di sfinge colibrì.

Le fragili creature del cielo si dedicano a spericolati equilibrismi.

E restano a crogiolarsi al sole.

Mentre taluni lavorano senza sosta.

Danzano lievi e così leggere.

Bellezza in bianco e nero nel caldo dell’estate.

Vicine, sullo stesso stelo, in questa armonia perfetta e per noi inimitabile.

Nel tempo del sole caldo e di questa dolcezza e della deliziosa lavanda in fiore.

Nel tempo della grazia delle farfalle.

Incontri felici a Fontanigorda

E come sempre accade questa amata campagna regala sempre momenti emozionanti: nelle ore del mattino, infatti, ho incontrato certi bellissimi cavalli dal portamento fiero ed elegante.
Uno di loro era un piccoletto piacevolmente socievole e mi ha regalato più di uno sguardo, con questa dolcezza.

I cavalli erano tre, immagino che si tratti di una bella famigliola.

E i più grandi se ne stavano là a brucare la tenera erba del tutto incuranti della mia presenza.

Il puledrino invece no, lui mi ha notata eccome!
E sembrava veramente incuriosito di questa nuova visitatrice, è facile fare amicizia con tipetti così.

Prati, alberi da frutta, boschi generosi e cielo azzurro: l’estate di Fontanigorda è lo scenario quieto nel quale vivono queste splendide creature.

Insieme, nell’armonia perfetta che regola la natura e i suoi ritmi.

E che magnifiche criniere questi cavalli!

Il cavallino teneva le zampe a quel modo buffo, però se l’è cavata alla grande, correva felice sul prato e sotto gli alberi, al seguito dei cavalli grandi.

Un incontro felice a Fontanigorda, come sempre accade nella calda estate.
Arrivederci piccoletto, speriamo di rincontrarci presto!