Una signora ghiandaia

È questo il tempo nel quale più spesso si incontra da queste parti la signora ghiandaia e io, quando mi imbatto nella sua regale figuretta, resto sempre in ammirata contemplazione.
La signora ghiandaia, con le sue piume che dal beige sfumano nell’azzurro, è una creatura particolarmente elegante e penso, tra l’altro, che ne sia ben consapevole.

Inoltre, come già più volte ribadito su queste pagine, io sono la fortunata proprietaria di un certo numero di piume di ghiandaia raccolte con pazienza ai margini del bosco a Fontanigorda, sui prati e sui sentieri e, come è ovvio che sia, generosamente donate da altre ghiandaie.
La piumetta più piccina è quella con maggior presenza di azzurro ma non mi dispiacerebbe averne anche altre, naturalmente!

E quindi, cara signora ghiandaia, se sorvolando il mio terrazzo volesse essere così cortese da far cadere tra le piante una delle sue sgargianti piume sarò felice di aggiungerla alla mia già notevolissima raccolta della quale vado molto fiera.
Amici, in caso di gradite novità da parte della signora ghiandaia, naturalmente sarete i primi saperlo!

Sulle verbene

Sulle verbene che sbocciano in terrazzo è arrivato un graditissimo ospite: la sfinge colibrì, insetto inquieto che pare non fermarsi mai.
E, a quanto sembra, gradisce molto la dolcezza delle verbene!

Svolazzava di qua e di là, da un fiore all’altro.

E devo dire con una punta di orgoglio che ritengo di aver allestito per lei e per tutte le sue simili un magnifico punto di ristoro, attraente e molto colorato.

E così la sfinge colibrì non se lo è fatto dire due volte, si è tuffata a capofitto nei fiori!

Nel mistero magnifico della natura dove tutto è armonia e assoluta perfezione.

Il colore verde

Il colore verde è grazia, leggerezza e incanto, nella sinfonia dei rami degli alberi davanti al panorama dei monti che circondano la mia Fontanigorda.

Il colore verde ha infinite sfumature che divengono sempre più accese con l’approssimarsi dell’estate.

Il colore verde è intenso, vitale, brioso, nella prospettiva sempre amata del Bosco delle Fate.

Il colore verde è vibrante e vivace, si veste dell’umidità dei muschi e della tenerezza delle piantine appena cresciute.

Il colore verde è respiro, afflato, battito del bosco.

È anima e mistero, culla della vita e della rinascita.

Il colore verde profuma di giovinezza e al tempo stesso di saggezza autentica, il colore verde è la voce della terra.

Accoglie, nel suo cuore, l’infinito del cielo.

E si snoda in straordinarie complessità.

Accudisce piccoli fiori selvatici, insetti e creature.

E si svela nella perfezione delle foglie.

Accompagna il cammino lungo il sentiero, custode della bellezza e degli orizzonti.

Con questa meraviglia l’immensità del creato a noi si dona, nella leggiadra armonia del colore verde.

Sui petali, a Fontanigorda

E così, librandosi in volo verso un fiore che sboccia libero al margine della strada che a Fontanigorda conduce all’incantato Bosco delle Fate.

E ancora, nella dolcezza del clima dolce della Val Trebbia, avvicinarsi alla rosa che gentile si apre al sole.

Lassù, tra i prati e i boschi, gli insetti ronzano beati e felici, così li ho veduti nel corso della mia recente passeggiata nel mio paesino del cuore.
Dondolando su uno stelo, con leggerezza.

E affondando le zampette nel polline, questa è vita, bellezza e felicità!

E poi, ogni piccolo fiore sa essere immenso e straordinario, è pur sempre una questione di punti di vista.

E poi così, in uno splendore di verde lucente, passeggiando su una rosa.

In uno straordinario gioco di contrasti semplicemente inimitabile.

Sui petali, in un giorno di giugno, nella mia Fontanigorda.

Tra le rose di Fontanigorda

E così ho camminato ancora tra le rose di Fontanigorda, là dove l’aria è fresca e pulita.

Le rose dai petali di velluto si stagliano contro l’azzurro.

E i boccioli timidi ancora devono sbocciare.

Rose fluttuanti, generose, leggere.

E profumate, splendide e deliziose, pronte ad accogliere la bella estate.

Le rose eleganti che sempre ho amato e veduto crescere e rifiorire.

Sontuose regine dei giardini e del tempo del sole.

Bianche si aprono una accanto all’altra.

Screziate nella loro magnificenza.

Gareggiano per grazia e beltà.

E alcune, più piccole, dondolano lievi nell’aria di giugno.

Odorose, regali, inimitabili.

Sono le belle rose della mia Fontanigorda, in questo tempo di sole e di luce.

Ad ali spiegate

È bastata solo qualche ora trascorsa ieri nella mia Fontanigorda per ritrovare, ancora, la grazia delle prime farfalle.

Un’armonia perfetta sui fiori selvatici e liberi.

Un incantevole equilibrio che sempre e ancora mi meraviglia.

Sono i nuovi inizi, è il tempo del caldo e del cielo terso.

Ad ali spiegate, con leggerezza.

Tutto sboccia

E intanto, sul terrazzo, tutto sboccia.

Fioriscono i garofani dai toni d’arancio.

Ritornano ancora e ancora le belle e semplici ortensie.

Mi ricordano sempre le numerose ortensie che abitano nei giardini di Fontanigorda e così è una gioia aprire la finestra e vederle nelle loro delicate sfumature.

Tutto sboccia e le verbene gentili regalano fioriture senza sosta.

Dondolano le dolci fuchsie sui rami sottili.

Tutto sboccia, anche la dipladenia che trionfa con i suoi fiori sgargianti.

Tutto sboccia, anche la petunia del deserto che in questi ultimi giorni guardavo con una certa apprensione.
Dove sono i fiori? Quando spuntano? E poi, improvvisamente eccoli!

E ancora ritorna a fiorire, silenziosa e tenace, l’elegante passiflora: all’improvviso, tra le foglie, i suoi doni dalla maestosa bellezza.
È sempre così generosa la natura in questo tempo in cui tutto sboccia.

Rifiorisce la tillandsia

Sul terrazzo, come ogni anno, è tornata a fiorire la tillandsia.

Non ricordo come sia arrivata qui, a dire il vero c’è sempre stata ed è una di quelle piante che non ha pretese, ci si dimentica quasi di averla perché di certo non dà preoccupazioni.
La tillandsia non affonda le sue radici nella terra, è una pianta che rimane così piacevolmente sospesa.

I suoi fiori hanno allegri toni fucsia e viola e questa è la loro stagione.

Io tengo le mie piante di tillandsia attaccate alla ringhiera del terrazzo e le lascio vivere in libertà.

La pianta si propaga facilmente per divisione e così, nel tempo, le mie piantine sono diventate più numerose, molte di esse sono poi andate ad abitare sui terrazzi di parenti e amici e questa mi sembra proprio una bella cosa!

E quando arriva la primavera la generosa tillandsia silenziosamente dona le sue belle fioriture.

E così dondola sulla ringhiera del mio terrazzo, ben ritrovata, cara magnifica tillandsia.

Il canto della capinera

In questi giorni di primavera capita spesso di udire uccellini ciarlieri e chiacchieroni e una di queste magnifiche creature ha di recente allietato la mia passeggiata in Corso Firenze, accompagnando i miei passi.
Dall’albero prescelto per il suo concerto il maschio della capinera diffonde così la sua perfetta sinfonia primaverile.

È un richiamo per le femmine e anche un avvertimento per eventuali rivali, così prevede la natura.

Una dolcezza assoluta e una’armonia difficile da eguagliare.

Così sono rimasta ad ammirare e ad ascoltare.

Mentre l’aria leggera spandeva tutto attorno le dolci note del melodioso canto della capinera.

La salvia in fiore

Sul mio terrazzo è tornata a fiorire la salvia.

Allegra, sorprendente, semplice e profumata, la salvia quest’anno è generosa più che mai.

Non ho memoria di una fioritura così rigogliosa, a dire il vero.

Forse la mia amica salvia ha deciso di prendere esempio dai suoi vicini, il rosmarino e la lavanda che sono prodighi delle loro fioriture.
E così, in questa primavera, ecco anche l’odorosa salvia con i suoi dolci fiori.

Un piacevole dondolio contro l’azzurro del cielo.

Una bellezza di primavera, un regalo inaspettato.

Fiori che sanno di semplicità, di memorie di orti e di campagna.

Nobili e mirabili come tutti i doni della terra.

La salvia in fiore, una bellezza di aprile.