Una figura dai tratti sublimi e solenni custodisce il sonno eterno dei componenti della famiglia Risso Zerega.
Lei è la rappresentazione della Fede e così posa le sue mani gentili sulla grande croce.
Hai il viso bellissimo e il capo coperto dal manto che cade fino ai suoi piedi.
Attorno alla Fede vi sono i busti di coloro che un tempo furono una famiglia di certo segnata da molti dolori.
Ecco il padre Carlo, dall’aspetto affettuosamente severo.
E la sua consorte, lei porta i capelli raccolti, una collanina e un semplice scialletto con le frange.
Con loro riposano i figli, entrambi stroncati nel fiore degli anni.
Luigi era appena un ragazzo.
E la piccola Maria era soltanto una bimbetta.
Su tutti loro vigila attenta la Fede che così li ha riuniti attorno a sé.
Il monumento funebre sito nella prima Galleria Frontale a Ponente del Cimitero Monumentale di Staglieno è opera dello scultore Luigi Brizzolara che lo realizzò nel 1908, come si legge scolpito nel marmo.
La Fede si staglia, solenne e sicura, nella sua grazia e nella sua misteriosa bellezza.
Colpisce per la sua garbata gestualità, le sue dita sottili e frementi sfiorano delicate la croce.
Lo sguardo è intenso, saldo, volto all’eternità.
Così la Fede veglia sull’eterno sonno della famiglia Risso Zerega.













































