Monumento Pittaluga: Gesù e la luce

La luce lambisce il marmo e così illumina il giovane viso di Gesù.
Ed è silenzio, misticismo e mistero.
E luce radiosa su Gesù.

Il gruppo scultoreo della Pietà, opera dello scultore Antonio Besesti e risalente al 1919, è situato nel passaggio centrale del Porticato Trasversale al Semicircolare del Cimitero Monumentale di Staglieno.
Qui, sotto questi sguardi, dorme il suo sonno perenne il Cavalier Luigi Pittaluga.

E il viso di Maria è dolcemente perfetto, i suoi occhi sono rivolti a Dio.

E la mano di Suo figlio è così posata sulla sua: Maria tiene Gesù tra le sue braccia ma le dita di lui si posano così su di lei.
Affetto, amore e protezione per l’eternità.

In un legame saldo e indissolubile.

Così la luce rischiara i petali rosa, sfiora il marmo e accarezza le membra e l’amorevole volto di Gesù.

Santuario della Madonnetta: la Pietà di Maragliano

Tra le molte opere che potete ammirare al Santuario della Madonnetta una vi colpirà per le emozioni che sa suscitare e per la sua particolare bellezza.
Ha uno spazio interamente a lei dedicato e rifulge così nella luce splendente La Pietà, magnifica scultura lignea di Anton Maria Maragliano, raffinato artista genovese vissuto tra la fine del ‘600 e la prima metà del ‘700.
Tra i principali esponenti del barocco, Maragliano ha lasciato in molte chiese della Liguria la traccia del suo talento che noi leggiamo in quei volti effigiati con maestria nel semplice legno.
La presente opera risale al 1732-33, è drammatica e tragica la figura di Maria così sconsolata e disperata, l’amore di Lei è nei suoi occhi densi di pianto, nelle mani che così salde stringono il corpo sanguinante e senza vita del suo Gesù.

Un piccolo putto vivace osserva, in questo mistico silenzio.

E appare così vera e sentita questa devozione verso il Figlio di Dio.

E tocca il cuore lo sguardo della Madonna così trafitto dalla sofferenza: inconsolabile, triste e piangente, le lacrime sgorgano copiose dai suoi occhi e raccontano il dolore autentico e il senso di perdita.
Quegli occhi però narrano anche il dolore del mondo intero.

E resta tuttavia così evidente il legame saldo tra terra e cielo: il piccolo putto è dolce creatura celeste ma è anche presenza a suo modo gioiosa ed io personalmente tendo a leggere nella sua lieve e aggraziata gestualità la bellezza del Regno dei Cieli della quale egli è testimone.

La vita eterna e la salvezza sono dono del sacrificio di Gesù che così rimane tra tra le braccia amorose di Sua Madre.

Nella quiete del Santuario della Madonnetta così la luce cade a svelare l’armonia della Pietà di Anton Maria Maragliano.